Se per alcune squadre l’ultima partita della stagione NCAA serviva solo per le statistiche, qualcun’altra invece si è guadagnata l’accesso alla finale di conference proprio con l’ultimo colpo di coda.
Stiamo parlando ad esempio di Duke, che nonostante un record finale di 7-5, riesce a raggiungere Virginia, grazie anche alla conseguente sconfitta di SMU contro CAL e quella di Pitt contro Miami. Questa convergenza di pianeti, unita alla maggior percentuale di vittoria contro gli avversari diretti, permette dunque ai Blue Devils di giocarsi non solo il titolo AAC ma anche uno spot diretto ai PO.
Situazione identica anche per quanto riguarda la Mountain West, dove a giocarsi il titolo saranno Boise State e UNLV, con quest’ultima forte del migliore record di conference mentre i Broncos rendono grazie alle regole e al sistema di tiebreaker della MW stessa.
Anche il MAC Championship vedrà di fronte la migliore della conference, Western Michigan, opposta alla quarta forza generale e cioè Miami OH mentre le restanti power 5 sono andate più o meno lisce.
Scontato il B1G Championship tra Ohio State e Indiana e il BIG XII tra BYU e Texas Tech mentre era meno scontato Alabama contro Georgia; anche qui i Crimson Tide chiudono alla pari con altre 4 squadre ma con il record generale inferiore (10-2 contro 11-1). Chi rimane quindi con le pive nel sacco è Texas A&M, che perde proprio l’ultima sfida contro Texas ed è vittima non solo del Longhorns ma anche delle 6 regole della SEC per quanto riguarda i casi di Tiebreaker.
Tutto regolare invece nel C-USA tra Kennesaw State e Jax State, nel Sun Belt tra Troy e James Madison e il Championship AAC che vede contendersi il titolo North Texas e Tulane; occhio a queste sfide perché potrebbe uscire la sorpresa che andrà ai PO.


