Terza vittoria consecutiva (Baltimore Ravens vs Minnesota Vikings 27-19)

I Ravens vincono la terza partita consecutiva grazie alla difesa e alla precisione del kicker Tyler Loop, ma dimostrano ancora dei limiti nel gioco d’attacco. I Vikings, da parte loro, hanno mostrato evidenti carenze offensive tradottesi in tre turnover che hanno finito per indirizzare la partita verso Baltimore. La partita é stata dominata dalle due difese, che hanno messo a nudo le carenze degli attacchi avversari e, nel caso di Baltimore, hanno contribuito a facilitare il gioco dei colleghi dell’offense.

L’offense di Minnesota ha privilegiato in modo eccessivo, e con pessimi risultati, il gioco aereo: J.J. McCarthy ha chiuso con un 20 su 42 per 248 yard, media 5,9 yard/attempt, un TD e due intercetti. Con le corse, praticate solo nel 16% dei giochi offensivi, ha prodotto mediamente 6,7 yard/carry. Va detto, però, che la statistica del gioco aereo é stata condizionata dalla necessità, nel quarto periodo, di forzare i passaggi nel tentativo di rimontare lo svantaggio di quindici punti.
Anche l’attacco di Baltimore ha lasciato molto a desiderare, specialmente nel primo tempo, quando ha dovuto accontentarsi dei tre field goal di Tyler Loop nelle tre occasioni in cui era riuscito ad affacciarsi nel territorio avversario. Nel corso della partita l’attacco Ravens é entrato nella redzone di Minnesota per cinque volte ricavandone solo due touchdowns e tre FG a dimostrazione che le cose non vanno ancora come dovrebbero. Come di consueto i Ravens hanno privilegiato il gioco a terra producendo 152 yard in 36 portate grazie a Derrick Henry, 75 yard per lui, e alle 31 yard in quattro portate di Keaton Mitchell.
In casa Vikings buona prestazione del WR Jalen Nailor con 5 ricezioni su 6 target per 124 yard mentre molto deludenti sono stati Justin Jefferson, 4 su 12 per 37 yard e Jordan Addison, 3 su 11 per 35 yard.

Brillante invece la difesa Ravens che, pur concedendo qualcosa alle corse, é stata impeccabile nell’annullare il passing game dei Vikings. Oltre ai due intercetti, infatti, il secondario Ravens ha totalizzato ben 13 pass defense. Nelle file di Minnesota la difesa non ha demeritato, ma é stata sottoposta a un surplus di lavoro a causa dei troppi turnovers dell’attacco.

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I Vikings vanno a segno al primo assalto con un run di 4 yard di Aaron Jones e i Ravens rispondono con il primo field goal di Tyler Loop da 45 yard. Seguono un punt a testa, poi Minnesota allunga con un FG da 49 yard di Will Reichard. L’offense dei Ravens é ancora imballato e deve calciare un punt dopo un three & out, ma J.J. McCarthy nel conseguente possesso offensivo si fa intercettare da Malaki Starks un passaggio inteso per Jefferson. I Ravens però, arrivati sulle 10 yard avversarie, si devono accontentare di un altro FG da 28 yard. L’offense Vikings comincia a subire la difesa dei Ravens e non riesce a guadagnare il primo down, così il possesso torna a Baltimore che anche stavolta, dalle 12 yard deve accontentarsi del field goal per il 9-10.

Si entra nel secondo tempo e Minnesota incappa in un altro three & out. Per la terza volta i Ravens entrano nella redzone avversaria e sulle 4 yard calciano il quarto field goal per passare in vantaggio 12-10. Qui arriva l’episodio decisivo per le sorti della partita: sul kick-off di Loop il ritornatore Miles Price commette un fumble che viene ricoperto da Keondre Jackson sulle 23 dei Vikings, posizione dalla quale Lamar Jackson conduce il drive che porta al TD rush di 4 yard di Justice Hill. Sul finire del terzo quarto i Vikings riescono finalmente a mettere altri tre punti con un FG da 43 yard di Reichard.
Si entra nell’ultimo quarto e Jackson allunga ancora servendo a Mark Andrews il TD pass di 2 yard per il 27-13 dopo la conversione riuscita da due punti. Sotto di quattordici punti McCarthy tenta il tutto per tutto e, dopo un turnover on downs, riesce a servire a Jalen Nailor un TD pass da 10 yard per il 27-19, poi tenta la conversione da due punti che però fallisce. Negli ultimi due minuti i Ravens si limitano al controllo mentre McCarthy, nel tentativo di recuperare, forza gli ultimi passaggi senza successo.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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