Il pubblico di Nashville ormai ci è abituato ma la pazienza con cui sopporta una tale desolazione è quasi eroica. L’ennesima sconfitta dei Titans in questa stagione conferma tutti i limiti di questa squadra praticamente inesistente in attacco e, ormai, decimata in difesa da infortuni e trade alquanto discutibili. Non stanno meglio i Chargers che hanno dovuto faticare fin troppo per avere la meglio su un avversario con la testa già alla prossima offseason, se non addirittura alla prossima stagione. La squadra di coach Harbaugh, infatti, ha tenuto bene in difesa portando un’adeguata pressione a Ward ma in attacco ha commesso troppi errori, portandosi dietro pericolosamente i Titans, in partita fino all’ultimo possesso.
Le due squadre non hanno offerto un grande spettacolo e le emozioni sono legate più a giocate sporadiche, come quella del primo TD, un pick six da 24 yard di Barton. Il primo vantaggio Titans è arrivato quindi da una grande giocata difensiva del LB ex Utes che, con un’eccellente lettura difensiva, ha intercettato il passaggio di Herbet per Allen entrando comodamente in end zone. Il vantaggio Titans ha rianimato e illuso il tifo Two Tone Blue ma ci ha pensato un ottimo Herbert (250 yard e 3 TD) ha ristabilire le gerarchie con un drive impeccabile in cui ha sfruttato tutte le lacune della secondaria avversaria. Il TD pass per Matlock è arrivato alla fine di un drive in cui è risultata evidente a tutti l’inadeguatezza del duo di cornerback Armour-Davis / Baker.
Però, nel disastro stagionale di questi Titans è emersa una piccola stella. A fine primo quarto il returner Chimere Dike ha riportato un punt dei Chargers in TD per 67 yard, dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori specialisti della Lega. Una corsa fatta di velocità e agilità con cui ha eluso tre tentativi di tackle degli avversari per poi esplodere in fuga lungo la sideline destra fino alla end zone. Era dal 2012 contro i Jaguars che i Titans non segnavano un TD su un punt return. Il nuovo vantaggio Titans ha scosso i Chargers che, nonostante il grave infortunio occorso al LT Joe Alt, hanno finalmente iniziato a giocare con maggiore fluidità offensiva sfruttando al meglio il braccio di Herbert. Il QB dei losangelini ha sfruttato i suoi target migliori Gadsen, McConkey e Johnston pur subendo l’aggressività del front seven avversario che, complice la rimaneggiata OL dei Chargers, ha messo a segno sei sack, sei tackle for loss e undici QB Hit, con Ward e Jones assoluti dominatori della LOS.
I lampi dei campioni possono cambiare le partite e il TD pass da 19 yard di Herbet per Johnston è uno dei quelli. Un passaggio in end zone preciso per timing e precisione che ha eluso il tentativo di intervento di ben due difensore ed è finito comodamente tra le mani di Johnston per il primo vantaggio Chargers. Un FG per parte ha chiuso il primo tempo con un vantaggio Chargers per 20-17 e all’inizio del secondo tempo i Titans sono sembrati finalmente in grado di provare a vincerla.
Dopo aver forzato un 3&out ai Chargers, Cam Ward (145 yard) ha inanellato una serie di ottime scelte trovando con continuità il rookie Ayomanor e conducendo la squadra fino in Red zone dove Chimere Dike ha sfiorato il TD con una bellissima Jet Sweap. Con il possesso su una yard, il TD sembrava ad un passo ma i Chargers hanno messo in campo una meravigliosa goal-line defense stoppando Pollard sul 3&goal e sul 4&goal. In particolare nell’ultimo tentativo a fare il tackle decisivo è stato Elajah Molden, ex Titans ora punto fermo dei Chargers, mandato via per una scelta al settimo round.
Un’occasione persa per i Titans, probabilmente il momento decisivo della partita perché, nel drive successivo, i Chargers hanno preso il largo con un drive da 99 yard, quindici giochi e ben nove minuti di tempo consumati, chiuso dal TD run di Herbert in scramble con la difesa avversaria sorpresa dalla giocata e completamente ferma. Gli ultimi 13 minuti di gara sono stati molto intensi dal punto di vista fisico ma Cam Ward e compagni non sono riusciti a produrre più di un FG di Slye per avvicinarsi a meno sette. L’attacco dei Titans, infatti, ha continuato a giocare con poca qualità, senza il sostegno del running game e con un OL che, soprattutto a sinistra, ha subito troppo l’aggressività avversaria e il trio Tuipulotu-Henley-Oweh.
Una vittoria in parte sofferta ma fondamentale per il cammino verso i playoff dei Chargers anche se i troppi infortuni di OL iniziano ad essere preoccupanti. In casa Titans il solito canovaccio fatto di sconfitte, tristezza e rassegnazione.




