Thanksgiving vittorioso per i Cincinnati Bengals che riescono a prevalere, per 32 a 14, sui Baltimore Ravens, in casa di quest’ultimi, soprattutto grazie ai 5 turnover recuperati dagli ospiti contro solo uno dei padroni di casa.
Torna Burrow dopo l’infortunio occorso in week 2 contro i Jacksonville Jaguars e si vede. Anche se un po’ arrugginito data la lunga assenza, riesce a gestire, come suo solito, l’attacco con molta sapienza avvalendosi dell’aiuto del WR Chase, anche lui al rientro dopo la squalifica, con 110 yard di ricezione e del RB Chase Brown, che tra corse e ricezioni supera le 100 yard. Lamar Jackson, invece, molto impreciso e nemmeno aiutato dai compagni di reparto che buttano al vento importanti occasioni per tenere viva la partita.
Baltimore inizia bene: dopo i primi tre punti messi a segno dal kicker dei Bengals McPherson, i Ravens segnano il primo dei due touchdown di giornata con una corsa del RB “King” Henry per 28 yard grazie ad una delle poche incertezze commesse dalla retroguardia dei Bengals. La difesa ospite, infatti, si riscatta subito togliendo dalle mani la palla a Lamar Jackson poi catturata dal DE Cedric Johnson sulla linea delle 2 yard. Cincinnati non ne approfitta però, non riuscendo a varcare la soglia della end-zone nemmeno utilizzando tutti e quattro i tentativi a disposizione. Dopo il secondo field goal di giornata realizzato dai Bengals dalle 42 yard, per il parziale di 6 a 7, Baltimore non sfrutta una occasione colossale per poter allungare. Il TE Likely, ben imbeccato da Lamar Jackson, perde palla poco prima di segnare altri 6 punti in virtù dell’intervento della safety Jordan Battle. Il secondo quarto si chiude non prima che Cincinnati si porti avanti nel punteggio sul 12 a 7 con alti due field goal messi a segno dalle 24 yard e dalle 33 yard.
Dopo il riposo lungo Burrow torna a lanciare in end zone a favore del TE Hudson che riceve palla con una sola mano. Baltimore sembra tenere il passo rispondendo subito con drive di 3 minuti e 30 secondi per 68 yard concluso con un TD del RB Mitchell per una corsa da 16 yard. Non sarà più così perché gli ospiti prederanno progressivamente il largo già a partire dal drive successivo. Burrow pesca in end zone il WR Iosivas con un pass estremamente difficile ma efficace per 26 yard per il parziale di 26 a 14. Partita conclusa perché nell’ultimo quarto l’attacco di Baltimore colleziona rispettivamente un intercetto, un turnover on down e un fumble, mentre Cincinnati allunga ancora con due field goal dalle 52 yard e dalle 41 yard per il definitivo 32 a 14.
Pessima la prova di Lamar Jackson con 17 su 32 per 246 yard, 0 Td, un intercetto e due palle perse. Molte volte sotto pressione, non riesce ad uscire con le sue solite corse; solo 27 yard per 6 portate. Non sta vivendo una stagione positiva; certamente i compagni non lo aiutano considerando gli errori commessi nei momenti decisivi: il TE Likely perde male la palla a pochi centimetri dal touchdown vanificando il possibile 14 a 6 per Baltimore mentre il WR Flowers commette una pass-interference rendendo nulla la sua ricezione sempre in end zone. Il running game mette a referto 123 yard con Henry che corre 60 yard.
In difesa Baltimore è molto calata rispetto alle precedenti stagioni. La linea non porta particolare pressione tanto che Burrow subisce solo un singolo sack messo a segno dal CB Humphrey. Per fortuna la secondaria regge l’urto dei WR avversari limitando il più possibile le yard after catch.
Burrow torna e si vede, non tanto con i numeri, in quanto risulta poco efficace con un 24 su 46 per 261 yard e 2 Touchdown, ma come presenza in campo e leadership. Il running game supera anche stavolta le 100 yard e anzi è superiore di 5 yard a quello di Baltimore. Bene la Offensive Line che concede solo un sack e pressure limitate.
La difesa dei Bengals gioca una delle sue migliori partite; pur priva degli infortunati Stewart e Hendrickson riesce comunque a mettere pressione al QB avversario e provoca ben 5 turnover tutti recuperati. Secondaria e reparto linebacker sugli scudi, nettamente in miglioramento rispetto alla prima parte di stagione.
Brutto passo falso per Baltimore che non riesce a prendere la vetta della AFC North e a distanziare gli Steelers. In realtà, Lamar e compagni stanno faticando molto. Lamar stesso sembra la brutta copia del meraviglioso giocatore che abbiamo tutti ammirato la stagione scorsa e la difesa risulta indebolita, con una pass-rush non di livello. Sarà molto difficile competere in queste condizioni e in ogni caso la squadra non sembra attrezzata per rispettare le aspettative di contender di inizio stagione.
Cincinnati, invece, grazie al rientro di Burrow può sognare un disperato e difficile rientro nella corsa play-off. Vista la situazione della AFC e le 8 sconfitte già maturate, l’unica speranza dei tigrotti è quella di vincere la division mai così debole come in questa stagione. I Bengals però non debbono più sbagliare nemmeno una patita e sperare che la altre inciampino. Certo che comunque, con il rientro di Burrow, è lecito sperare.




