Il Sunday Night Football di week 11 di regular season si è chiuso con l’ottava vittoria dei Philadelphia Eagles, capaci di domare i Detroit Lions con il punteggio di 16 a 9.
E va bene, togliamoci immediatamente dall’imbarazzo, 16 a 9 non è, per definizione, un risultato spettacolare; tuttavia, per i padroni di casa significa un’ipoteca quasi definitiva sulla NFC East ed il consolidamento temporaneo del primo seed in conference, mica bruscolini. Per contro, per i leoni di Detroit guidati da Dan Campbell questa sconfitta comporta lo slittamento al terzo posto in una division sorprendentemente guidata dai Bears di Ben Johnson, ma non compromette alcunché in ottica playoff.
La partita è stata un susseguirsi di turnover, three-and-out e punt, interrotti qua e là dai calci di Jake Elliot e del suo omologo Bates, più un touchdown per parte ad opera rispettivamente, ed in rigoroso ordine cronologico, di Jameson Williams prima e di Jalen Hurts poi, tramite consueta tush-push. Se la definizione di spettacolare fosse unicamente e strettamente correlata al numero di punti segnati, allora questa partita non potremmo definirla spettacolare, ma non me vogliate se questa volta desidero vederla diversamente dal classico e ridondante ritornello che recita: “aaah! come giocano male questi Eagles”.
Jameson Williams 40-yard TD!!!
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Mettiamo le cose nella giusta prospettiva, snocciolando qualche numero: Detroit settimana scorsa aveva rifilato 44 punti ai Washington Commanders e si presentava al Lincoln Financial Field con una media di 31.4 punti per partita nelle prima dieci settimane, ne ha realizzati solamente 9. Il dinamico ed esplosivo running back duo formato da Jamir Gibbs e David Montgomery ha guadagnato complessivamente 66 yards con 18 portate. Il QB Jared Goff, secondo in NFL per TD passes, ha marcato una sola tacca sulla sua carena ed ha chiuso la serata con un emblematico 37.8% di passaggi completati.
Chi vi scrive è da inizio anno che non lesina critiche alla Offense guidata da Kevin Patullo, ma oggi no. Sebbene le meriti, oggi non è l’offense balbettante e ancora priva di identità degli Eagles a meritare la copertina, oggi si fa un’ode alla Difesa. Lo spettacolo messo in scena domenica sera dal reparto guidato da Vic Fangio mi ha fatto genuinamente ricordare (senza pretese di prematuri paragoni) la leggendaria difesa dei Ravens del 2000, i “Baltimore Bullies” dell’omonimo e bellissimo documentario di ESPN, che vi suggerisco di guardare. Un reparto che da solo seppe compensare la sterilità di un attacco incapace di segnare e che era in grado di farlo offrendo ai tifosi uno spettacolo travolgente.
Jaelan Phillips breaks through for the sack!
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Non si parla di uno mero conteggio di sack, bensì della costante ed asfissiante pressione con cui Goff ha dovuto convivere per tutta la partita. Alla fine, i sack di squadra sono solo due, cui somma un intercetto e ben cinque e dico cinque passaggi deviati in aria, appena usciti dal braccio di Goff. I Lions chiudono con un misero 3 su 13 nei terzi down ed uno 0-5 sulle conversioni di quarti down. L’innesto del figliuol prodigo Jaelan Phillips, approdato in Pennsylvania via Miami sulla sirena della trade line, ha avuto un impatto enorme, specialmente se sommato al contestuale recupero dei lungo degenti Nakobe Dean e Nolan Smith. Jalen Carter e Jordan Davis stanno entrando in forma élite e anche la secondaria, anello debole del reparto, ha fatto un passo avanti enorme, limitando un fenomeno come il Dio Sole Amon Ra St Brown a 2 ricezioni su 12 targets per 42 yards, persino il bistrattato Adoree Jackson ha messo a referto la prestazione della vita. Insomma, la difesa di Fangio ha letteralmente vinto la partita, distruggendo il gioco dei Lions e regalando all’Offense delle field position che richiedevano il minimo sindacale per essere trasformate in punti. Spettacolare? Sì, è stato football spettacolo, tanto quanto lo è un TD pass da 60 yard o una prepotente corsa tra le linee.
Jordan Davis led the swat team today ☝️ pic.twitter.com/aGDCXATwP2
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Per quanto riguarda l’attacco di Philly, non molto da aggiungere a quanto già scritto qualche settimana fa. Hurts ha iniziato cercando di far volare la palla, ma qualche drop di troppo ha tolto immediatamente ritmo. Gli eroi recenti DeVonta Smith e Goedert hanno latitato, il più prolifico è stato l’eterno (giustamente) scontento AJ Brown che in via del tutto eccezionale può festeggiare la doppia cifra di target; tuttavia, si è trattato esclusivamente di lanci di corto iardaggio e check down, con scarsa possibilità di guadagno after catch. I limiti di Hurts, che sono poi, in parte, anche i suoi pregi, sono i soliti: scarsa propensione al rischio e un po’ di pigrizia nella progressione, ma tutto sommato ha fatto il possibile contro la difesa dei Lions che non è stata da meno rispetto all’omologo reparto in midnight green. Ciò che ancora è latitato completamente è il running game, a questo punto è lecito pensare che Stoutland, coordinatore di corse ed OL Eagles, stia tenendo qualche asso nella manica per la post season, così se no sarebbe veramente troppo poco per essere vero. A proposito di linea, Philadelphia deve mettere a referto il brutto infortunio al metatarso che costringerà il Pro Bowler OT Lane Johnson a saltare almeno le prossime sei partite e, più probabilmente, classifica permettendo, tutto il resto della stagione regolare.
I Lions in week 12 avranno la possibilità di rifarsi prontamente contro i New York Giants, era già capitato in week uno agli uomini di Campbell di vedere le proprie certezze offensive minate da una difesa imponente, a suo tempo si era trattato di quella dei Packers, si riprenderanno senza alcun dubbio, ma dovranno tuttavia analizzare questa sconfitta, specialmente per alzare i giri in ottica play off. Gli Eagles invece andranno a Dallas forti di un record 8-2 e, soprattutto, forti di un 2-0 in uscita dal Bye grazie ad una Difesa capace annichilire avversari del calibro dei Packers, tenuti a 7 punti a Lambo Field e Detroit Lions. Con un reparto così, l’attacco può permettersi il lusso di prendersi ancora tempo.
A cura di Riccardo Spada, FlyEaglesFly Italia




