In week 11 i Buffalo Bills ospitavano ad Orchard Park i Tampa Bay Buccaneers con entrambe le squadre reduci da una sconfitta nella giornata precedente e quindi desiderose di un pronto riscatto. Buffalo (6-3) doveva fare a meno di due ottimi target per Josh Allen, Kincaid (TE) e Coleman (WR) oltre a Thompson in difesa. Tampa (6-3) era ancora senza Irving e Godwin in attacco e Reddick in difesa a cui si aggiungevano le 2 OG Klein e Bredeson.
Gli ospiti iniziano in attacco con le corse di White ma vengono costretti al punt dopo una mancata ricezione di Johnson al terzo down. Subito dopo però Allen viene intercettato da Parrish in posizione favorevolissima; il turnover non viene pienamente capitalizzato ed è McLaughlin a sbloccare il risultato con un calcio: 3-0. Il successivo ritorno di kickoff di Hardman porta i suoi in territorio favorevole e poco dopo è lo stesso Allen che entra in end zone senza troppa fatica: 3-7. Mayfield rientra in campo e sembra essere tornato quello delle prime giornate, trascinatore anche con azioni personali; è proprio il QB di Tampa che imita il suo “collega” e segna personalmente il TD del contro sorpasso: 10-7 con il secondo quarto appena iniziato. Ma l’attacco di casa accende la miccia: dopo un terzo down conquistato a metà campo Allen, quasi placcato, lancia una bomba per Shavers: 10-14. Tampa non ci sta e, dopo che Shepard conquista un importante terzo down, ci pensa Tucker con una corsa di 43 yard direttamente in TD per il 17-14. Allen cerca di guidare il riscatto dei Bills ma viene nuovamente intercettato, questa volta da Dennis ma il nuovo possesso dei Buccaneers viene ben contenuto dalla difesa di casa e Dixon deve ricorrere al calcio di allontanamento con poco più di 1 minuto all’intervallo. Ma Allen è ancora protagonista di un big play: lancio sul RB Johnson per una giocata di una cinquantina di yard che si conclude in end zone: 17-21. Anche Mayfield non vuole andare negli spogliatoi senza tentare di segnare ancora e con i lanci su Egbuka, Shepard e Johnson si avvicina al TD; un primo tentativo di FG viene bloccato ma una penalità dà una seconda possibilità a McLaughlin che non fallisce: 20-21 con i team che guadagnano gli spogliatoi.
La ripresa inizia con un altro bel ritorno di KO di Davis ma i Bills devono ricorrere al punt. Anche il successivo drive di Tampa è infruttuoso ma il ritornatore di Buffalo in un contrasto perde la palla che viene prontamente ricoperta da Miller. Il protagonista diventa Tucker con diverse portate positive fino alla corsa da 6 yard per il TD del soprasso: 26-21 dopo la trasformazione da 2 punti fallita da Mayfield. Altro bel ritorno di kickoff e poco dopo Prater centra i pali e accorcia: 26-24. Mayfield cerca di forzare per l’allungo ma viene intercettato dando un’ottima posizione di partenza agli avversari. Alla prima azione Allen pesca Cook per il TD del 26-31. A cavallo tra terzo e quarto quarto i Buccaneers orchestrano un bel drive che li porta a ridosso della red zone avversaria; da qui Mayfield trova Tucker per il TD del nuovo contro soprasso: 32-31 dopo un altro tentativo fallito di conversione da 2 punti. Ma i padroni di casa non ci stanno: Allen guida i suoi, con lanci per Cook, Samuel, Davis e Knox che avvicinano i Bills alla end zone che viene violata nuovamente da Allen con una corsa personale: 32-37 dopo la trasformazione da 2 punti fallita. Tampa non riesce a guadagnare terreno e dopo tre giocate Dixon calcia un nuovo punt. Ora l’attacco della squadra dello stato di New York sembra trovare le giuste giocate contro una difesa di Tampa sempre più in difficoltà: un terzo down non trasformato viene vanificato da una penalità difensiva che ridà slancio ad Allen che subito dopo si incarica ancora di segnare per l’allungo decisivo: 32-44. Con poco più di 2 minuti sul cronometro Mayfield tenta un’impossibile rimonta che viene definitivamente annullata da un sack subito dal QB e relativo fumble che ridà il possesso a Buffalo che hanno buon gioco nel consumare il tempo rimanente e ridando la palla agli ospiti solo per l’ultima azione, dove Bridgewater si inginocchia mettendo fine alla sfida.
Buffalo (7-3) ha ribattuto punto su punto a Tampa fino al decisivo allungo nella frazione finale. Allen (19/30 per 317 yard, 3 TD e 2 intercetti senza subire sack) è stato ancora una volta il giocatore decisivo per l’attacco dei Bills. Cook (48 yard su corsa e 66 su ricezione con 1 TD) ha dato versatilità all’attacco rendendolo poco prevedibile e quindi sempre pericoloso. Allen ha contribuito con 40 yard personali e ben 3 TD su corsa. Shavers (90 yard e 1 TD) è stato il miglior ricevitore dei Bills ben affiancato da Davis (40 yard) e Johnson (61 yard con 1 TD) Il reparto ha totalizzato più di 400 yard con diversi big play nonostante i due turnover subiti; in difesa i migliori sono stati Bernard e Poyer (11 tackle) con Jones autore di 1 sack, 1 TFL e 1 fumble provocato mentre Bishop è stato bravo ad intercettare Mayfield. Anche lo special team ha dato un ottimo contributo con 6 ritorni di kickoff per ben 234 yard.
Tampa (6-4) è riuscita a tenere testa a Buffalo fino all’ultimo quarto ma le troppe amnesie difensive e un attacco ancora non a pieni giri non ha permesso al team di coach Bowles di conquistare una prestigiosa vittoria in trasferta. Mayfield (16/28, 173 yard, 1 TD e 1 intercetto con 1 sack subito, oltre a 39 yard e 1 TD su corsa) è sembrato a tratti ritornare quello di inizio stagione, trascinatore morale e non solo con le sue iniziative personali. Molte volte ha cercato di caricarsi la squadra sulle proprie spalle inevitabilmente commettendo errori. Tucker (106 yard e 2 TD su corsa oltre a 34 su ricezione con 1 TD) si è segnalato positivamente ed è sembrato dare un cambio di marcia rispetto a White (51 yard). Egbuka (40 yard) e Shepard (54 yard) hanno mostrato buone giocate ma non sono sembrati in grado di dare una netta svolta all’inerzia del match, e la mancanza dei principali target (Evans, Godwin e McMillan) si fa sentire. La difesa, nonostante i 2 intercetti, ha subito troppo sulle ricezioni; il fatto che i migliori placcatori siano stati Winfield e McCollum, due DB, la dice lunga. Quello che preoccupa è lo zero alla voce sack e una pass rush quasi inesistente ha lasciato Allen libero di giocare il suo miglior football. Anche gli special team hanno concesso troppo sui KOR dando sempre buone posizioni di campo all’opposto attacco.
I Bills avranno poco tempo per prepararsi alla trasferta a Houston dove affronteranno i Texans nel TNF. Buffalo ha dimostrato di essere un ottimo team, capace di trovare alternative agli assenti Coleman e Kincaid in attacco e potendo contare su un Josh Allen in formato MVP. La squadra di coach McDermott affronterà la seconda parte della stagione cercando di migliorare il proprio ranking in prospettiva playoff e tentando di contendere la testa della division ai lanciatissimi Patriots. I Buccaneers hanno cercato disperatamente di rimanere in partita ma hanno dovuto alzare bandiera bianca per una difesa troppo “porosa” e un attacco povero di soluzioni, sia sulle corse che sui lanci. La speranza resta quella di recuperare gli infortunati meno gravi per affrontare la seconda metà del campionato. La prossima domenica Tampa volerà a Los Angeles per giocare contro dei Rams super favoriti e in testa alla NFC West Division. Un altro passo falso metterebbe in pericolo anche la testa della NFC South Division, saldamento in mano fino a un paio di giornate fa.




