Il riassunto di week 13 della NCAA 2025

Lo diciamo subito, week 13 è stato uno dei weekend meno esaltanti della stagione di college football 2025, ma qualcosa di interessante è comunque accaduto.

Andiamo a riassumere il tutto e, trovandoci a una settimana dal termine della regular season, andiamo a vedere quali sono gli scenari delle varie conference in vista dei Championship Game.

Partiamo dalla conference regina, la SEC.

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Week 13 è stata una sorta di “bye week” per la SEC, nella quale molte squadre hanno optato per inserire il proprio “buy game”, ovvero quella partita nella quale la squadra forte paga una certa somma ad una squadra molto debole per giocare una partita che è sempre sostanzialmente non competitiva. E infatti abbiamo avuto: Texas A&M – Samford 48-0, Georgia – Charlotte 35-3, Alabama – Eastern Illinois 56-0, South Carolina – Coastal Carolina 51-7, Auburn – Mecer 62-17 e, infine, LSU che è riuscita a rendere estremamente competitiva la sfida contro Western Kentucky, vincendola soltanto per 13-10.

Tre delle altre 4 partite del weekend sono diventate anch’esse ben presto non-competitive:

  • Vanderbilt ha schiantato Kentucky 45-17 grazie ad una prova da 33/39 per 484 yard e 4TD + 48 yard e 1 TD su corsa del quarterback Diego Pavia, che ha settato quasi alla fine del suo viaggio collegiale il suo career high;
  • Texas ha superato 52-37 Arkansas grazie alla miglior prestazione stagionale di Arch Manning
  • Tennessee ha battuto agevolmente ciò che resta di Florida 31-11, dopo essere stata avanti per 31-0 già a fine primo tempo.

L’unico match di cartello del weekend di SEC era quello di Norman, Oklahoma, tra i padroni di casa di OU e Missouri. Il match è stato un vero e proprio clinic difensivo: si sono affrontate due delle migliori difese della nazione e, complici anche le molteplici flag che hanno spezzettato molto il gioco, i due attacchi non sono mai riusciti a prendere veramente ritmo. Vince Oklahoma 17-6 meritatamente grazie specialmente al lampo di Isaiah Sategna III che segna un TD da 89 yard che vale da solo oltre il 50% delle yard guadagnate su passaggio dall’attacco guidato da John Mateer. Sugli scudi i soliti Damon Wilson II e Isaiah Trotter per Mizzou e Owen Heinecke e Taylor Wein per OU.

SCENARI SEC:

  • Texas A&M se vince è in finale. Perdendo con Texas, invece, dovrebbe sperare nelle contemporanee sconfitte sia di Alabama che di Ole Miss per andare ad Atlanta a giocarsi il titolo.
  • Alabama se vince è in finale. Perdendo con Auburn è fuori. Molto semplice.
  • Georgia ha già completato il suo calendario di SEC (l’ultima partita è la rivalità di non-conference contro Georgia Tech). Va in finale se una tra Texas A&M e Alabama perde il proprio match.
  • Per Ole Miss il percorso è più tortuoso: deve vincere con Mississippi State e sperare che perdano sia Alabama che Texas A&M.

La partita della settimana si giocava in BigTen, precisamente all’Autzen Stadium di Eugene, Oregon, dove i padroni di casa hanno affrontato e battuto la USC di coach Lincoln Riley per 42-27. Un match nel quale Oregon ha rimarcato l’effettiva differenza che ancora c’è tra queste due squadre: un buon avvio e un’ottima prova offensiva non basta a USC, che concede yard e punti con troppa facilità in difesa all’attacco dei Ducks. In grande spolvero il trio composto dal QB Dante Moore (autore di una prestazione che sicuramente ha risvegliato qualche scout NFL) – il RB Noah Wittington – il WR Kenyon Sadiq. Oregon è attesa settimana prossima dalla sfida non semplice sul campo di Washington e sembra avere il vento in poppa per i playoff.

Nel resto della conference: vittoria semplice per Ohio State 42-9 su Rutgers, Michigan batte Maryland 45-20, Northwestern batte Minnesota 38-35, Iowa supera Michigan State 20-17, Penn State batte Nebraska 37-10 e Washington batte UCLA 48-14.

L’unica vera sorpresa della settimana la regala Wisconsin che con un moto d’orgoglio finale batte 27-10 in casa una Illinois che era alla #21 del ranking, grazie ad un Darrion Dupree da 131 yard e 2 TD su 17 portate e soprattutto ai ben 3 4th down stop della difesa dei Badgers.

SCENARI BigTen:

  • Indiana se vince contro Purdue è in finale. La sconfitta è uno scenario altamente improbabile.
  • Ohio State gioca The Game con Michigan. Ovviamente se i Buckeyes vincono andranno ad affrontare Indiana in finale, se perdono sono fuori.
  • Oregon deve battere Washington e sperare che Michigan batta Ohio State. Se ciò accade è in finale.
  • Michigan deve battere Ohio State e sperare che Oregon perda con Washington.

In BigXII il risultato a sorpresa è stato la vittoria di TCU per 17-14 sul campo di Houston che di nuovo, una volta trovato in ranking, capitola. Fatale un field goal sbagliato sul finale che avrebbe potuto prolungare il match.

La partita più divertente della settimana è stata senza dubbio Utah – Kansas State. Gli Utes sono riusciti a rimontare uno svantaggio di 10 punti negli ultimi 7 minuti di gioco grazie ad un super Devon Dampier. 51-47 il finale che è un po’ il riassunto della stagione di Kansas State: un enorme vorrei ma non posso.

Nell’ultimo match di cartello BYU ha battuto 26-14 Cincinnati senza troppi patemi: i Cougars hanno giganteggiato nelle trincee e hanno amministrato fin da subito il cronometro tenendo il pallone quasi il doppio dei propri avversari (38,5 min vs 21,5). Negli altri match: Arizona State @ Colorado 42-17, Kansas @ Iowa State 14-38, Baylor @ Arizona 17-41, Oklahoma State @ UCF 14-17.

SCENARI BigXII:

  • BYU vs Texas Tech è la finale scritta. Basterà vincere rispettivamente con UCF (…) e con West Virginia per andare ad affrontarsi in finale.
  • Arizona State può arrivare in finale solo se perderà una tra BYU e Texas Tech e contemporaneamente dovesse perdere Utah contro Kansas.
  • Utah arriverebbe in finale solo se dovesse perdere Texas Tech e contemporaneamente vincere Arizona State contro Arizona.

In qualsiasi altro scenario la finale sarebbe la prima indicata.

In ACC gli occhi erano tutti sulla sfida tra Pitt e Georgia Tech con gli Yellow Jackets, padroni di casa, che vincendo si sarebbero assicurati un posto in finale di conference. Così non è stato: pronti via e Pitt si è trovata in un baleno sul 28-0 con un attacco che sembrava inarrestabile e una difesa estramente aggressiva. Poi tra cali di concentrazione e alcune scelte poco comprensibili di coach Pat Narduzzi (il fake punt sul 35-21 su tutte) hanno provato a rimettere in gioco GT, che però alla fine si è dovuta arrendere. Alla fine, l’intercetto avvenuto in redzone di Braylan Lovelace e riportato in endzone per l’intera lunghezza del campo è stato l’evento decisivo della partita, che si è conclusa 42-28 per Pitt.

Le altre partite: Miami @ Virginia Tech 34-17, Louisville @ SMU 6-38, Florida State @ NC State 11-21, Delaware @ Wake Forest 14-52, Duke @ North Carolina 32-25, Furman @ Clemson 10-45, Cal @ Stanford 10-31.

Due-parole-due per quanto successo a Syracuse, dove i padroni di casa hanno perso 7-70 contro Notre Dame. Gli Irish erano già avanti 21-0 prima ancora che il QB CJ Carr giocasse uno snap (3 TD grazie a 2 pick six e un punt bloccato e riportato in meta). Notre Dame ha corso per 341 yard su 21 portate pari a 16,23 yard/portata. La stagione degli Orange è finita con l’infortunio del QB Steve Angeli, ma la sola assenza del QB non può giustificare la totale mancanza di intensità vista da parte di tutti, attacco e difesa, in campo.

SCENARI ACC:

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  • Virginia e SMU controllano il proprio destino. Vincendo (contro Virginia Tech e Cal) si affronteranno in finale.
  • Pittsburgh potrebbe arrivare in finale battendo Miami e con la contemporanea sconfitta di una tra Virginia e SMU.
  • Miami deve vincere contro Pitt e sperare in una sconfitta di una tra Virginia e SMU. A Miami servirebbe anche una sconfitta di Duke oppure, nel caso di vittoria di Duke, la vittoria di NC State contro North Carolina, per avere un miglior record degli avversari battuti in conference.
  • Duke ha ancora delle chance di entrare nel conference championship, ma, così come per Georgia Tech sarebbero molto lunghe da spiegare.

Chiudiamo con le Group of 5 conference. Chi è ancora in lizza per l’ultimo posto Playoff?

Il novero di squadre che può ambire al posto Playoff è così composto:

  • La vincente della AAC sembra essere la favorita, e sarà una tra North Texas, Tulane (attualmente una G5 presente nel ranking) e Navy;
  • San Diego State, qualora dovesse riuscire a vincere la Mountain West;
  • James Madison, qualora dovesse riuscire a vincere la Sun Belt.
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