Big Play! (New England Patriots vs Tampa Bay Buccaneers 28-23)

Con la NFL che arrivava alla decima settimana i Tampa Bay Buccaneers ospitavano i New England Patriots, con entrambe le squadre con record ampiamente positivi. New England (7-2) scendeva in campo con tre titolari out per problemi fisici: Boutte (WR), Stevenson (RB) ed Ellis (LB) mentre Tampa (6-2), oltre ai giocatori in injury list, lamentava ancora le assenze di Godwin, Irving e Haggard in attacco e Reddick in difesa.

I padroni di casa partono in attacco e rapidamente si portano in vantaggio grazie all’asse Mayfield-Egbuka: prima una ricezione di più di 20 yard e subito dopo un’altra ricezione di una ventina di yard del rookie da Ohio State che entra intoccato in end zone: 0-7. Gli ospiti, guidati in cabina di regia da Maye, arrivano a fatica a metà campo dove si liberano dell’ovale con un punt. Anche i Buccaneers fanno più fatica a conquistare terreno e devono ricorrere al calcio d’allontanamento. Anche il secondo drive dei Patriots risulta improduttivo. Mayfield rientra in campo ma, a causa di un sack subito al terzo down, ridanno il possesso agli ospiti. Alla prima azione Maye trova Kyle Williams per una corta ricezione che il rookie da Washington trasforma in una volata in end zone, inseguito invano dai difensori di Tampa: 7-7 con il primo quarto che termina. L’attacco di casa sembra impallato e ricorre ancora al punt; ma anche il reparto offensivo di New England non sembra trovare le giuste contro misure per la difesa avversaria. Mayfield, al rientro in campo, trova come target Tez Johnson, Otton ed Egbuka per guadagni consistenti che portano il team della Florida in red zone anche se si deve accontentare del calcio di McLaughlin (7-10). Maye orchestra un lungo drive (78 yard in più di 7 minuti) trovando Diggs, Hollis e Douglas e portando i suoi a ridosso della end zone da dove, al quarto down e col cronometro che va a zero, Maye trova Diggs per il primo vantaggio ospite: 14-10, punteggio con cui si arriva al halftime.

I Patriots ripartono in attacco nella seconda frazione del match e al secondo gioco un altro rookie, il RB Henderson, perfora la difesa dei Buccaneers e con una corsa di 55 yard segna il TD dell’allungo: 21-10. I padroni di casa, al contrario, fanno ancora molta fatica in attacco e devono ridare la palla a New England. La difesa di Tampa contiene efficacemente l’opposto attacco e riparte nel tentativo di accorciare il divario nel punteggio. Una penalità della difesa e le ricezioni di Otton ed Egbuka portano l’attacco del OC Grizzard sulle 10 yard favorevoli da dove Tez Johnson viene trovato da Mayfield per il 21-16 dopo la tentazione da 2 punti fallita da Egbuka. Ora anche l’attacco dei Patriots sembra patire la difesa di casa che permette a Mayfield di rientrare in campo con l’inizio della quarta e finale frazione di gioco. Un quarto down viene trasformato da Otton che porta i suoi a 10 yard dalla segnatura, ma un sanguinoso fallo di Shepard costringe Dixon ad entrare in campo per un nuovo punt. Non va meglio a Maye & Co che consumano poco tempo sull’orologio ridando il possesso ai Buccaneers. Un altro sack subito da Mayfield rende il drive sterile in una fase in cui le difese la fanno da padrone. New England riparte da metà campo con Maye che con un terzo down e 14 yard da prendere lancia lungo su Hollins che riceve e fa ripartire i suoi dalle 8 yard favorevoli. Poco dopo Maye cerca di lanciare in end zone Hollins ma il ricevitore viene anticipato da Smith che intercetta e rida speranze ai suoi. L’attacco di Tampa entra in campo favorevole e con 2 minuti al termine Mayfield gioca un quarto down che non viene però conquistato. Ed ecco arrivare il terzo big play degli ospiti: Henderson “buca” letteralmente la difesa e dopo 69 yard di corsa segna il TD della sicurezza: 28-16. Con poco più di 1 minuto rimanente Mayfield orchestra un drive basato sui lanci per White, Egbuka, Shepard e Johnson, con il rookie da Oregon che segna il TD del 28-23 con una trentina di secondi sul cronometro. Dopo l’onside tentato (ma non riuscito) dai Buccaneers a Maye basta inginocchiarsi una volta per azzerare l’orologio e conquistare un prezioso successo in trasferta.

Pubblicità

New England (8-2) ha giocato un’ottima partita, con parecchi big play in attacco nei momenti topici del match. Maye (16/31 per 270 yard, 2 TD e 1 intercetto con 1 sack subito) ha ben figurato comandando al meglio l’attacco. Pur senza il titolare Stevenson il running game ha beneficiato della prestazione del rookie Henderson (147 yard e 2 TD) che più volte ha approfittato delle numerose “amnesie” difensive di Tampa. Nel gioco aereo il migliore è stato Hollins (106 yard) a cui è mancato solo il TD. Buon contributo anche da Diggs (46 yard e 1 TD) e da Williams la cui unica ricezione (72 yard) è stata nell’occasione del primo TD di New England. Complessivamente l’attacco ha conquistato 435 yard anche se i primi down (16) sono stati minori degli avversari (24). In difesa il miglior placcatore è stato Gibbens (10) coadiuvato da Gonzalez e Spillane (9). I 2 sack sono opera di Chaisson e Ponder. Nessun turnover ma parecchi drive dei Buccaneers terminati con punt.

Tampa (6-3) dopo la bye week sono apparsi sottotono facendo fatica a muovere il pallone in attacco e concedendo troppi giochi di lungo guadagno in difesa. Mayfield (28/43 per 273 yard, 3 TD e 0 intercetti con 2 sack subiti) non sempre ha trovato le soluzioni migliori contro una difesa non spettacolare ma molto concreta. Il running game, ancora orfano di Irving, ha faticato parecchio: Tucker (53 yard) e White (38 yard) continuano a non essere una soluzione consistente costringendo a ricorrere spesso a lanci forzati e sotto pressione della difesa avversaria. Otton (9 ricezioni per 82 yard) ed Egbuka (115 yard in 6 ricezioni e 1 TD) sono stati i target preferiti dal proprio QB con Tez Johnson che ha totalizzato 4 ricezioni di cui 2 per un TD. La difesa ha concesso troppo a Maye, Henderson e ai ricevitori, pur mettendo a segno con Smith un intercetto che avrebbe potuto cambiare la sorte della sfida. David (9) e Smith (8) sono stati i migliori placcatori con Roberts autore dell’unico sack messo a segno. Quasi 200 yard subite nei 3 giochi chiave sono veramente troppe e non da squadra che punta ad arrivare ai playoff.

I Patriots giocheranno nel Thursday Night Football in casa contro i New York Jets (2-7) che dopo le prime 7 giornate a secco hanno vinto le due ultime partite contro Bengals e Browns e possono rappresentare un ostacolo non così agevole come avrebbe potuto essere solo qualche settimana fa. Ma la squadra di coach Vrabel sta dimostrando di essere un’ottima squadra, con una striscia aperta di 7 vittorie dopo 2 sconfitte nelle prime 3 partite della stagione. I Buccaneers voleranno a Buffalo (6-3) che hanno perso sorprendentemente a Miami e vorranno prontamente riprendere la loro marcia verso la post season. Tampa dovrà ritrovare l’efficacia in attacco e migliorare decisamente in difesa se vorranno avere delle possibilità di tornare a casa con un successo. La squadra di Bowles resta in testa alla Division, più per debolezza delle avversarie che per propri meriti, ma contro i Bills e i Rams nella settimana successiva si giocherà molto del proprio futuro.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Roberto Abelli

Tifoso Bucs dal 1984 Ex giocatore ed ora coach Appassionato di football NFL e NCAA

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.