Bentornato Purdy (San Francisco 49ers vs Arizona Cardinals 41-22)

Il QB Brock Purdy è tornato a vestire la casacca bianco-oro dei San Francisco 49ers nella sfida di week 11 che ha visto i californiani prevalere sugli Arizona Cardinals per 41 a 22 allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona. Una bella iniezione di fiducia per i tifosi Niners, accorsi in massa allo stadio e talmente rumorosi da costringere il QB di casa Brissett a ricorrere al silent count, specie dopo la bruciante sconfitta subita contro i Rams occorsa domenica scorsa.

Stato d’animo opposto per i sostenitori di Arizona che, invece, hanno visto la propria squadra soccombere in modo piuttosto netto. L’involuzione in cui sono caduti gli uomini al comando dell’HC Jonathan Gannon è sotto gli occhi di tutti. Brissett, QB dei Cardinals, lancia più del doppio delle yard del suo dirimpettaio, ma l’assenza di running game e ben 3 turnover condannano i locali alla sconfitta. Si profila un’ulteriore stagione anonima per i Cardinals.

Lo splendido ritorno del kick off di inizio partita, da parte del WR Moore, consente ai 49ers di posizionare lo sfeoride prolato a una yard dalla end zone avversaria. Troppo facile per il RB Christian McCaffrey finalizzare il drive e segnare il primo dei suoi tre touchdown. Dopo il recupero palla, San Francisco segna ancora portandosi sul 13 a 0 (extra point bloccato). Purdy, dopo un primo errore, segna il suo primo TD pass, ricevuto dal TE Kittle, grazie a 3 completi consecutivi che hanno dimostrato, a chi mai non fosse ancora convinto, che è lui al timone di questa squadra. La partita di fatto finisce qui. Arizona non riuscirà a colmare completamente il Gap maturato che, anzi, aumenterà con il passar del tempo.  

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Brisset, con 47 completi su 57 tentativi, ce la mette tutta a ben figurare, ma l’attacco dei Cardinals, privo di un benché minimo gioco di corse (solo 36 yard guadagnate su 14 portate) non riesce ad assisterlo adeguatamente. Questo game plan monodimensionale e facilmente prevedibile agevola il compito della difesa di San Francisco, che infatti ne approfitta intercettando Brisset ben 2 volte. A questo si aggiunge il fumble causato dal Te Higgins ad una yard dalla end zone ricoperto dal DE White per 3 turnover complessivi a favore dei 49ers. Troppi per sperare di vincere. In difesa Arizona fa quel che può, ma il rientro di Purdy ha ridato slancio al passing game di San Francisco.

Arizona segna un TD nel primo quarto grazie ad una corsa del RB Knight e un solo field goal nel secondo quarto, mentre San Francisco mette a referto ben 12 punti con il secondo Td di giornata per McCaffrey su un pass da 9 yard e due field goal per il parziale di 25 a 10. Stesso leitmotiv dopo il riposo lungo con i 49ers che segnano punti con continuità mentre Arizona arranca. San Francisco allunga ancora portandosi sul 35 a 10 con un field goal dalle 47 yard ed un Td del Te Kittle. Nell’ultimo quarto Arizona segna 2 touchdown mentre McCaffrey corre in end zone per il suo terzo TD di giornata.

L’impatto generato dal rientro di Purdy è un toccasana per San Francisco, che ritrova pericolosità nel passing game. La lista degli infortunati dei Niners però è ancora troppo lunga. Il rientro di Brandon Aiyuk potrebbe dare una mano, ma non è ancora chiaro se il wr sarà disponibile nelle prossime settimane. Certo è che la sconfitta patita domenica scorsa ha reso evidente come il divario accumulato rispetto a Los Angeles è ancora troppo ampio per essere recuperato da qui alla fine della stagione. Non solo, data per certa la presenza di Philadelphia e di Tampa ai Playoff come vincenti della East e della South, per gli altri 5 posti vi sono ben 7 franchigie che possono aspirare a un seed. Chicago, sorprendentemente prima nella North, Los Angeles, Seattle, Green Bay e Detroit rappresentano competitor agguerrite, con Carolina che potrebbe inserirsi in questa lotta. Non sarà scontato per i 49ers raggiungere la post-season. Certamente con un Purdy ritrovato e con una difesa ben orchestrata come quella guidata dal Defensive Coordinator Saleh, San Francisco potrà dire la sua.

Stati d’animo contrastanti in casa Cardinals, ma un punto appare chiaro: l’avventura di coach Glannon sembra ormai essere giunta al capolinea. La franchigia è precipitata nuovamente ai livelli del 2023 (chiuso con un misero 4-13), cancellando i segnali di crescita intravisti la scorsa stagione. La guida tecnica si è rivelata fragile e disordinata: indecisioni sul futuro di Murray, gesti plateali di nervosismo in sideline – come i rimproveri a Demercado accompagnati da colpi visibili ai paraspalle – hanno mostrato un’inadeguata capacità di gestione. La lunga sequenza di infortuni rende ancora più difficile immaginare un qualche miglioramento da qui a fine stagione.

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Marco Malizia

Folgorato dal casco tigrato, segue con passione le avventure dei Cincinnati Bengals insieme agli amici di Italian Jungle. Tifosissimo di Penn State dalla visita al campus del 2005 e dei Philadelphia Phillies che ha avuto la fortuna di vedere dal vivo.

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