La luce di Caleb Williams illumina il Soldier Field e manda Chicago in estasi!
Una partita equilibrata che si risolve soltanto nel finale, quando il giovane quarterback dei Bears si carica tutto il peso sulle spalle e trascina i suoi alla sesta vittoria stagionale.
I New York Giants gestiscono il match per tre parziali prima di perdersi negli ultimi 15 minuti di gioco. Forse timorosi, forse sopraffatti dalla famelica rincorsa alla rimonta dei Bears. O forse, semplicemente, non è proprio l’anno buono per i Big Blue…
Caleb gioca pulito con 0 sack e 0 intercetti, lancia un mediocre 20/36 con 220 yard all’attivo e 1 touchdown aggiungendo però un notevole contributo sulle corse: 8 tentativi per 63 yard con un altro TD, quello della vittoria finale! Quello che ogni QB che si rispetti deve volersi prendere con la forza e con la determinazione. Insomma, quello a cui gente come Mahomes o Allen ci hanno abituati a guardare romanzando ogni singola domenica degli appassionati NFL.
Questo non significa che Williams sia pronto ad essere paragonato ai grandi Signori della lega, ma solo che potrebbe avere la stoffa per guardare in quella direzione. Il trend è positivo, inizia ad essere vincente. Le ultime due settimane hanno certificato che sia Caleb, sia i Bears, hanno probabilmente raggiunto quella sicurezza necessaria per superare le avversità più complesse. C’è più fiducia e meno dubbio, c’è più consapevolezza che incertezza, c’è più coraggio che paura… Ora i Bears hanno fatto scattare quel click mentale con cui il risultato non va difeso ma va aggredito. Fino all’ultimo secondo.
La storia è quella del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, di come la gestione delle paure possa essere ribaltata contro gli altri e non contro se stessi. Una forma di psicologia sulla quale emerge abbondantemente il lavoro di coach Ben Johnson, il quale, al giro di boa stagionale, ha piazzato la sua squadra ad un record che ha solo due vittorie in meno rispetto alle otto di New England, Denver e Indianapolis che guidano i vertici della classifica generale.
Non male considerando la scomoda posizione di partenza e il debilitante 0-2 di inizio stagione.
Non male se si valuta che Patriots, Broncos e Colts giocano in AFC, mentre in NFC a otto vittorie non c’è ancora nessuno perchè la volata di testa la guidano i Seattle Seahawks e i Los Angeles Rams con sette (ed eventualmente gli Eagles pareggeranno il conto nella sfida di questa notte contro i Packers).
Quindi Chicago è a una sola vittoria dalle “più vincenti” nella conference e nella stessa vanta un parziale di 4-2 contro le avversarie (utile nelle dinamiche playoff). Discorso diverso in division, dove lo 0-2 pesa caro e, qualora i Bears abbiano deciso di voler alzare l’asticella, dovranno cominciare a farlo violando il terreno dei Vikings domenica prossima.
Pensare in grande è prematuro, però sognare è sempre gratis…





