Vittoria turbolenta (Indianapolis Colts vs Arizona Cardinals 31-27)

Una domenica mattina atipica quella vissuta al Lucas Oil Stadium, con non uno, ma ben due giocatori dei Colts che finiscono KO durante il prewarmup: si tratta di Anthony Richardson, QB backup di Jones, finito all’ospedale con una frattura orbitale, ed il CB titolare Charvarius Ward  dichiarato out a causa di una concussion subita nello scontro con il TE Drew Ogletree durante il riscaldamento; nonostante questi due infortuni però, i Colts non si fermano e trovano la 2° W consecutiva, la 5° in sei partite, ai danni degli Arizona Cardinals, portandosi ad un record di 5-1 che vale la momentanea vetta della classifica della AFC South; 4° sconfitta consecutiva per i Cardinals invece, sempre più in caduta libera dopo le due sconfitte arrivate nelle prime due partite stagionali e con anche Marvin Harrison Jr fuori probabilmente per la prossima partita a causa della concussion subita contro Indy.

Il primo drive si conclude nel migliore dei modi per Indy, che dopo 11 play e quasi 4′ di possesso trovano l’endzone con Warren; dopo un paio di drive conclusi in un punt, i Cardinals riescono a pareggiare i conti prima della fine del 1° quarto, con il TD segnato da Knight su corsa.
Il secondo quarto vede le difese sugli scudi, con un INT a testa per le due squadre, e con i Colts che sfruttano però quello subito da Jacoby Brissett e dall’attacco dei Cards per segnare il secondo TD di giornata, con Daniel Jones che entra personalmente in endzone con lo scramble da 3 yard che manda le squadre negli spogliatoi sul 14-10 dopo il FG messo a segno da ARI con Ryland.

Il terzo quarto sembra far pendere la partita dalla parte dei Cardinals, che segnano ben due TD con McBride e Dortch grazie ai pass di un ispirato Brissett, e con Indy che non riesce ad andare oltre al semplice FG che porta il punteggio sul 24-17 ARI ad inizio 4° quarto; l’ultimo quarto però sembra essere una vera e propria dichiarazione dei Colts, che segnano due TD con il proprio attacco, e che trovano due stop fondamentali con la propria difesa, prima limitando l’attacco avversario al FG e poi trovando un turnover on down fondamentale che chiude definitivamente la partita sul 31-27.

Qualche piccolo, minuscolo, spiraglio per i Cardinals, alla quarta sconfitta consecutiva, e all’ultimo posto in NFC West ma che giocano una partita nettamente migliore rispetto alle ultime settimane.
Con Kyler Murray out a causa di un infortunio al piede, schierano Jacoby Brissett come titolare contro la sua ex squadra; una prestazione tutto sommato non fra le peggiori quella dell’ex Colts, nonostante altri problemi, come l’infortunio di Marvin Harrison Jr, ma che potrebbe portare ARI a risollevarsi piano piano, visto soprattutto il netto miglioramento avuto questa settimana rispetto alle scorse partite, magari con qualche settimana in più a disposizione di Brissett per “riprendere” il feeling con il campo e con i propri ricevitori, sperando magari di non perdere Harrison Jr per troppo tempo.

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Sedici anni. Tanto tempo è passato dall’ultima volta che i Colts hanno iniziato una stagione con un record di 5-1 dopo sei partite giocate; il QB titolare di quella squadra era un certo Peyton Manning, ed Indianapolis sarebbe arrivata a giocarsi il Super Bowl, poi perso contro i Saints.
Fatti tutti gli scongiuri da parte dei tifosi dei Colts, possiamo parlare di un’altra ottima partita giocata da Daniel Jones, rinato lontano da New York, e supportato da un running game ancora una volta di livello da parte di Jonathan Taylor e la OLine di Indy; ottima prova anche della difesa che, dopo tre quarti un po’ claudicanti, viene fuori nel momento più importante della partita, con due drive finali nel 4° quarto praticamente perfetti, e che permettono ai tifosi di casa di festeggiare la seconda W consecutiva, in attesa della seconda parte del campionato, che potrebbe rivelarsi più ostica per Jones e soci.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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