Vittoria secca (Baltimore Ravens vs Houston Texans 10-44)

Ogni settimana in NFL abbiamo risultati sorprendenti, ed in week 5 a farne le conseguenze sono stati i Baltimore Ravens che continuano il difficilissimo inizio di stagione subendo una storica sconfitta contro gli Houston Texans; CJ Stroud e soci tornano vincitori dalla trasferta nel Maryland con un risultato di 44-10 e con una partita che sa tanto di statement game per i texani. Prima vittoria della storia dei Texans in quel di Baltimore arrivata grazie ad un ottimo CJ Stroud, autore di 4 TD pass e padrone della partita praticamente dal fischio finale, anche a causa di una secondaria dei Ravens decimata dagli infortuni; BAL dovrà trovare la quadra, o almeno provarci, in queste partite senza Lamar Jackson, con un record di 1-4 che preoccupa non poco e che non promette bene, soprattutto visto e considerato l’inefficiente attacco dei Ravens in questa situazione delicata.

Primo drive e primo TD per i Texans, con Stroud che pesca Hutchinson per il primo TD stagionale del WR ex Iowa State; l’attacco dei Ravens guidato da Cooper Rush non riesce però ad affondare, ed il primo quarto si chiude col FG di Loop per il momentaneo 7-3; il secondo quarto è un domino per HOU, che prima si riporta avanti di un possesso con il FG di Fairbairn e poi prima dell’intervallo arrivano ben due touchdown, uno di Nico Collins, ed il secondo di Hutchinson, che portano il punteggio sul 24-3 e mandano le squadre negli spogliatoi con il risultato della partita che sembra ormai definito.
I primi due drive del terzo quarto sono la pietra tombale sulla partita dei Ravens: Rush lancia l’INT, e Stroud e soci ne approfittano con il TD su corsa di Chubb da 27 yard che vale il 31-3 HOU; dopo il nuovo FG di Fairbairn, Baltimore trova il primo TD della partita segnato da Henry su corsa, ma il 4° quarto è già garbage time, e serve solo a Stroud a segnare il 4° TD pass, ricevuto da Noel, e a Rush a lanciare altri due INT, con la partiat che termina sul 44-10 grazie al 3° FG di Fairnbairn.

Esordio da titolare con la maglia dei Ravens assolutamente da dimenticare per Cooper Rush che finisce vittima della difesa dei Texans e condanna così i Ravens alla quarta sconfitta in cinque partite giocate in stagione; non è solo lui però il responsabile della disfatta di Baltimore, con la squadra intera, compreso il coaching staff, uscito fra i fischi del pubblico di casa, dopo una prestazione da dimenticare su tutti i fronti: l’attacco non riesce mai ad entrare in partita, vuoi per il QB, vuoi per un running game a dir poco inefficace da appena 44 yard su 19 portate e una OLine che spesso costringe Rush a sfuggire alla pressione avversaria, venendo così costretto a lanci fuori misura e che risultano in ben 3 INT per i Ravens, due dei quali però va detto, arrivano a partita già praticamente decisa.
Il record di 1-4 di BAL parla già di un probabile miracolo in caso di accesso ai playoff, considerato soprattutto il livello della AFC e degli Steelers, ampiamenti primi in AFC North con un record di 3-1, senza considerare anche l’infortunio di Lamar Jackson, che sembra aver condannato i Ravens, anche se forse il QB ex Louisville potrebbe tornare già in week 6.

La partita contro Baltimore è sembrata la cura perfetta all’inizio claudicante dell’attacco di Houston, con il primo drive della partita (10 play per 67 yard) che ha settato i toni per l’attacco guidato da CJ Stroud, autore di una prestazione praticamente senza errori; ad aiutare Stroud un ottimo running game, con oltre 160 yard totali guadagnate ed un parco ricevitori di assoluto livello, con ben 8 giocatori a referto con almeno una ricezione, e con il carrer game di Hutchinson, autore di 3 ricezioni, due delle quali finite in TD.
Ottima prestazione della difesa di HOU, che torna in Texas con tre turnover totali messi a segno, e limitando perfettamente anche il running game dei Ravens, che sarebbe potuto diventare valvola di sfogo di un attacco inconcludente sui passaggi.
Il record attuale di HOU è ora di 2-3, ma se i Texans riuscissero a mantenere questo livello in attacco, la stagione di Houston potrebbe svoltare, puntando così ad un ritorno ai playoff.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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