Nella ottava settimana della NFL i New Orleans Saints ospitavano i Tampa Bay Buccaneers in una classica sfida della NFC South Division, con la franchigia della Florida al comando e quella della Louisiana tristemente in coda. Tampa (5-2) ancora una volta giocava senza numerosi titolari (Irving, Godwin, Haggard oltre a Evans e Reddick infortunatisi nel match contro Detroit) oltre ai tanti giocatori in injury list. New Orleans (1-6) non aveva lo stesso problema ma sta giocando una stagione povera di soddisfazioni e con un basso tasso tecnico che la penalizza.
Il primo drive è dei padroni di casa che entrano nella metà campo favorevole ma in uno scramble Rattler perde il pallone su un contatto con Nelson e David è lesto a recuperarlo. Mayfield viene però placcato e i Buccaneers devono ricorrere al primo punt di giornata. Rattler cerca di guidare i suoi verso la end zone avversaria con lanci per Olave, Shaheed e Johnson ma un sack subito da Dennis costringe i Saints al calcio d’allontanamento. A cavallo tra primo e secondo quarto il team di coach Bowles è protagonista di un drive lungo, sia in termini di tempo (circa 10 minuti) che di yard (circa 90) con le corse di White e Tucker e le ricezioni di Otton, Shepard ed Egbuka che porta gli ospiti a giocare un quarto down e 1 una yard per il TD ma la difesa di New Orleans fa buona guardia. Ma qui c’è la prima svolta del match: Rattler, a ridosso della propria end zone, tenta un lancio che viene “stoppato” da Nelson che recupera il pallone ed entra in touchdown: 7-0. I Saints, nonostante un’ottima ricezione di Olave, devono ancora una volta ricorrere al punt di Kroeger ma, poco dopo anche i Buccaneers si devono liberare dell’ovale ridano il possesso dello stesso all’attacco di casa, con meno di 2 minuti all’intervallo. Shaheed viene trovato da Rattler ma nel contrasto con Dean commette un fumble che viene ricoperto da Winfield. Mayfield viene “sackato” 2 volte consecutive e nell’ultima occasione perde il pallone che viene riconquistato da New Orleans. Con i lanci di Rattler per Kamara e Johnson il team di coach Moore arriva sulle 30 yard favorevoli da dove, allo scadere, Grupe centra i pali per il 7-3 con cui le squadre guadagnano gli spogliatoi.
Nel terzo quarto Tampa parte in attacco e sembra riuscire a muovere il pallone con maggiore efficacia grazie alle ricezioni di Johnson e White. Otton riceve da Mayfield e sembra entrare in end zone ma la crew arbitrale annulla e si parte dalla 1 yard da dove Tucker, al quarto down, segna il TD del 14-3. I Saints invece fanno molta fatica a conquistare down e terreno anche per colpa di ben 3 penalità che li costringe ad un nuovo punt. Mayfield riporta i suoi nella metà campo favorevole da dove McLauhlin segna il FG dell’allungo: 17-3. Nel successivo drive New Orleans schiera il QB rookie Shough, dopo la deludente prestazione di Rattler. Shaheed riceve da Shough e sembra commettere un fumble ma gli arbitri annullano ancora; poco dopo Shough, cercando Olave come target, viene intercettato da Winfield. Il nuovo possesso dei Buccaneers arriva sulle 30 yard avversarie da dove McLaughlin si ripete: 20-3 con il quarto quarto appena iniziato. Anche Shough, come Rattler, non riesce a scuotere i suoi e, dopo un quarto down giocato alla mano a metà campo e non trasformato, rida la palla agli ospiti che ne approfittano mettendo a segno il terzo calcio di giornata: 23-3. I Saints cercando disperatamente, più con il carattere che con la tecnica, di avvicinarsi alla segnatura per rendere meno pesante il passivo ma un nuovo quarto down giocato alla mano senza successo mette fine alle speranze di rimonta ridando a Tampa il possesso, che però devono presto ricorrere al punt con l’orologio che si avvicina agli ultimi 2 minuti. Shough cerca ancora una volta di guidare al meglio il proprio attacco, trasformando un ennesimo quarto down con lancio su Cooks ma, arrivato sulle 15 yard favorevoli, viene sackato dalla difesa ospite con il cronometro che va a zero, mettendo la definitiva parola fine al match.
Tampa (6-2) non ha particolarmente brillato in attacco anche per colpa delle tante assenze e della forma fisica precaria di diversi titolari. Mayfield (15/24, 152 yard con 0 TD e 0 intercetti e 3 sack subiti) non ha avuto una giornata facile facendo fatica a trovare i suoi target e limitando le sue azioni di corsa personali, probabilmente per i problemi fisici con cui è sceso in campo. La prestazione del duo Tucker/White (77 yard e 1 YD) ha evidenziato quando manchi la presenza di Irving in un running game che fatica a dare una valida alternativa al gioco aereo. Il rookie Tez Johnson (5 ricezioni per 43 yard) si sta dimostrando sempre più un’arma pericolosa con le numerose assenze nel reparto (McMillan, Evans e Godwin). Otton (40 yard) ed Egbuka (35) hanno dato un contributo che però non è sembrato decisivo. La difesa ha vissuto una giornata di gloria con 4 sack messi a segno, 2 intercetti (di cui 1 riportato in TD), 5 TFL e 5 QB Hits, con 2 turnover sui quarti down giocati dai Saints. Il migliore è stato ancora una volta il veterano David (10 tackle e 1 fumble recuperato) con Nelson autore di 2 sack e della “stoppata” su Rattler trasformata nel primo TD della partita. Da evidenziare anche la perfetta prestazione di McLaughlin: 3/3 nei FG e 2/2 negli XP.
New Orleans (1-7) ha ancora una volta faticato sia in attacco che in difesa e ha il peggior record della NFL, in coabitazione con Jets e Titans. Il cambio in cabina di regia tra Rattler (15/21, 136 yard, 0 TD e 1 intercetto) e Shough (17/30, 128 yard, 0 TD e 1 intercetto) non ha portato benefici alla franchigia della Louisiana e il regista resta una posizione da migliorare. Kamara (21 yard) è stato ben contenuto dalla difesa dei Buccaneers non diventando mai pericoloso. Il miglior ricevitore è stato Shaheed (75 yard) che nel finale ha dovuto abbandonare il campo per problemi fisici, con Olave (63 yard) e Johnson (53) a dare il loro contributo nonostante il cambio in cabina di regia. La difesa ha provocato un turnover che però non ha cambiato l’inerzia del match. Davis (11 tackle e 1 fumble provocato) è stato il miglior placcatore con Young (1.5 sack, 1 TFL, 1 fumble provocato e 1 fumble ricoperto) autore di un’ottima prestazione che ha limitato un possibile passivo ancora più pesante.
I Buccaneers in week 9 osserveranno il loro turno di riposo e potranno approfittarne per cercare di recuperare i tanti giocatori assenti per guai fisici tra cui Irving (RB), Godwin e McMillan (WR) e Haggard (OL) che potrebbero rendere più pericoloso un attacco che altrimenti ha dimostrato di fare fatica anche contro avversari non irresistibili come New Orleans. I Saints voleranno a Los Angels per affrontare i Rams impegnati a contendere la vetta della NFC West Division a Seattle e San Francisco. Per New Orleans la stagione continua ad essere difficile e povera di soddisfazioni ma quello che non manca alla squadra di Moore è sicuramente l’orgoglio e cercherà in ogni modo di migliorare prestazioni e record nella seconda metà della stagione.




