Triplo Lawrence (Kansas City Chiefs vs Jacksonville Jaguars 28-31)

I Jaguars si aggiudicano un Monday Night bellissimo per emozioni, colpi di scena, e contenuti tecnici. La franchigia della Florida, diciamolo subito, ha meritato per essere riuscita a superare l’uno-due subito nel primo quarto. Trovarsi sotto di quattordici punti ai Chiefs e pensare di ribaltare il risultato non é cosa da tutti. Kansas City non é più la compagine di due anni fa, ma resta comunque un complesso ricco di grandi individualità, con un’ottima difesa e guidata da uno dei migliori quarterbacks di tutti i tempi, e questo rende maggior merito a Jacksonville, e soprattutto a Trevor Lawrence, che ha messo in campo tanta personalità giocando soprattutto da leader.

Le statistiche del QB da Clemson di questa partita sono molto buone, ma non eccezionali: 18 completi su 25 per 221 yard un TD e un intercetto non bastano a descrivere il modo in cui Trevor ha sostenuto tutta la squadra, la determinazione con cui ha condotto l’ultimo drive credendo nella vittoria anche quando la partita sembrava perduta. La determinazione del leader ha galvanizzato tutta la squadra, che ha risposto alla grande: da Travis Etienne che ha corso alla media di 4,1 yard per portata, ai ricevitori Brian Thomas e Travis Hunter con 80 e 64 yard rispettivamente, per finire alla difesa che, a parte il pick-six di Devin Lloyd con il suo intercetto, il quarto della sua stagione, riportato per 99 yard, ha fortemente limitato il gioco aereo dei Chiefs con sei pass breakup.

Non bisogna pensare che i Chiefs abbiano giocato una brutta partita, tutt’altro visto che a meno di due minuti dal termine erano avanti di quattro punti. Patrick Mahomes ha fatto un buon 29 su 41 per 329 yard 1 TD e 1 intercetto, una prestazione molto simile a quella del rivale, ma é sembrato meno “cattivo”, nel senso sportivo del termine, rispetto agli anni dei trionfi. Ricordando le tante partite vinte l’anno scorso nel finale dopo aver sofferto, non si può fare a meno di pensare che quegli stessi dominatori avrebbero concesso agli avversari di andare in touchdown con un minuto e mezzo e 60 yard da coprire. In definitiva, una versione un po’ ridimensionata dei grandi Chiefs sconfitta da una squadra che sta riscattando a suon di belle prestazioni la cattiva stagione 2024.

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Vediamo come si é sviluppata la partita. Si parte con i due attacchi ancora un po’ imbastiti con Jacksonville che dopo due drives non ha ancora conquistato un primo down e Kansas City che, dopo un primo possesso improduttivo, riescono al secondo assalto a varcare la goal line avversaria grazie a un pass di 2 yard di Mahomes per il fido Travis Kelce. I Jaguars provano a reagire ma a una yard dalla meta, sul quarto e goal, Lawrence perde la palla nel tentativo di saltare in end zone per un intervento difensivo di Nick Bolton. Il drive dei Chiefs deve partire dalla propria linea delle tre yard ma una corsa di 33 yard di Kareem Hunt e tre passaggi di Mahomes per altre 45 yard portano i rossi sulla linea delle nove yard da cui lo stesso Mahomes si incarica di correre in end zone per il 14-0. La partita sembra incanalata in una tranquilla vittoria dei rossi del Missouri ma Lawrence non ci sta e conduce un lungo drive offensivo in cui copre 70 yard e conquista cinque primi down per mandare in endzone Parker Washington con un pass di 3 yard. Il primo tempo si chiude sul 14-7

Il primo possesso del terzo quarto é un three & out dei Chiefs. La palla passa a Lawrence che copre 77 yard con un passaggio da 44 yard per Travis Hunter integrato dalle corse di Etienne e di Bahishul Tuten per arrivare sulle 10 di KC e correre in scrambling le ultime 10 yard per il 14-14. Il possesso torna a Mahomes che conduce u buon drive arrivando fino a 3 yard dalla goal line avversaria, ma il tentativo di TD pass inteso per JuJu Smith-Schuster viene intercettato da Devin Lloyd che riporta l’intercetto per 99 yard in endzone per il 21-14. I Chiefs accusano il colpo e il loro possesso si ferma appena dopo la linea di midfield, per cui Ariza é costretto al punt. Siamo intanto entrati nell’ultimo quarto con Jacksonville in possesso quando arriva il secondo colpo di scena: un passaggio di Lawrence inteso per Washington viene intercettato da Trent McDuffie che riporta per due yard fino alle 19 di Jax. Un passaggio di 14 yard per Kelce e una corsa di Hunt e il pareggio é cosa fatta. I Jaguars accusano il colpo e nel loro successivo turno offensivo devono accontentarsi di tre punti per un field goal da 52 yard di Cam Little. Il football torna nelle mani di Mahomes che tra corse, anche personali, e passaggi, copre 84 yard consumando quasi sette minuti e dà l’hand-off a Kareem Hunt per le ultime due yard del TD che riporta i Chiefs in vantaggio per 28-24.

Manca un minuto e 45 secondi al termine e i Jaguars devono necessariamente segnare un touchdown, impresa tutt’altro che banale contro la difesa di Steve Spagnuolo. La fortuna, sotto forma di un kick-off di Harrison Butker out of bound consegna la palla a Lawrence sulle 40 yard e il lungocrinito QB arriva fino alle 14 di Kansas City. Qui però arriva il terzo decisivo colpo di scena: il passaggio per Brian Thomas viene intercettato da Brian Cook, ma gli arbitri sanzionano, giustamente, un pass interference difensivo di Chamarri Conner; palla sulla linea della yard e primo e goal. È lo stesso Lawrence che corona la propria partita correndo l’ultima yard. Negli ultimi secondi Mahomes tenta il tutto per tutto ma i suoi passaggi nel profondo vengono neutralizzati dalla difesa di Jacksonville.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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