Throwback Game (Tampa Bay Buccaneers vs Seattle Seahawks 38-35)

Nella quinta giornata della stagione NFL Tampa volava a Seattle per affrontare una squadra con lo stesso record (3-1). Entrambi i team indossavano le divise “throwback”, i Buccaneers quella del loro esordio in NFL nel 1976, per l’anniversario n° 50. Gli ospiti, ancora una volta, dovevano lamentare parecchie assenze: Irving (RB) oltre ad Evans che ne avrà ancora per qualche giornata in attacco, mentre in difesa erano fuori gioco Dean e Morrison (CB) oltre alla safety Izien. I Seahawks scendevano in campo senza Lawrence (DE) Love (S) e Whiterspoon (CB).

Il primo drive è dei Buccaneers con Mayfield che si affida al TE Otton arrivando in piena red zone ma è McLaughlin che sblocca il risultato: 3-0. Seattle al suo primo possesso muove bene il pallone con le ricezioni di Smith-Njigba, Kupp e Horton e le corse di Walker ma Myers fallisce il field goal del possibile pareggio. Tampa ritorna in attacco e replica il drive precedente con McLaughlin che calcia tra i pali il field goal del 6-0 con il secondo quarto appena iniziato. La difesa ospite contiene in maniera efficace l’attacco guidato da Darnold che deve liberarsi dell’ovale con un punt ma l’attacco dei Buccaneers non riesce a conquistare il primo down e ridà immediatamente il pallone al team di coach McDonald. Le ricezioni di Barner, Kupp e Smith-Njigba portano la squadra dello stato di Washington in territorio favorevole ma un “trick play” con Milroe (QB rookie) porta ad un fumble ricoperto prontamente da Smith. Mayfield trova prima Egbuka e poi Otton per guadagni consistenti con White che riceve dal proprio QB e arriva sulle 7 yard. E’ lo stesso White che con una corsa segna il primo TD della partita: 13-0. Il successivo ritorno di kickoff porta Seattle già a metà campo e sull’asse Darnold – Smith-Njigba la squadra di casa sblocca il tabellino: 13-7, risultato con cui i due team vanno al riposo.

Il rientro vede Darnold che trova Young per un importante guadagno seguito da una lunga corsa di Walker che mette Charbonnet nelle condizioni di segnare il TD del sorpasso: 13-14. Anche l’attacco della franchigia della Florida si muove in modo efficace sul campo fino al lancio di Mayfield per Egbuka con il rookie da Ohio State che trasforma anche la conversione da 2 punti per il 21-14. In questa fase sembra che gli attacchi abbiano la meglio sulle opposte difese: Seattle si riporta in parità (21-21) con il TD di Barner che riceve un preciso lancio di Darnold; nel drive da segnalare un lancio dello stesso Darnold per un sempre pericoloso Smith-Njigba per più di 50 yard! Anche il binomio Mayfield-Egbuka funziona egregiamente con un lancio di 57 yard del QB per il rookie, con White che subito dopo segna il suo secondo TD di giornata portando lo score sul 28-21 con il terzo quarto che si esaurisce. L’inizio dell’ultima frazione vede un drive lungo (51 yard in 5 minuti e mezzo) con Darnold che, dopo essere stato graziato su un intercetto subito da Winfield annullato per un fallo di McCollum, trova efficacia e target andando a pescare ancora il TE Barner per il nuovo pareggio: 28-28. L’attacco dei Buccaneers non è altrettanto efficace e deve ricorrere al punt che, grazie ad un’ottima azione di Hayes, da una scomoda posizione di partenza ai padroni di casa, con il pallone sulla 1 yard del proprio territorio. Walker e il “solito” Smith-Njigba sono bravi a portare i propri colori a ridosso della red zone avversaria da dove Horton viene trovato dal suo QB per il nuovo vantaggio: 28-35, con poco più di 3 minuti alla fine del match. Mayfield, da esperto di rimonte, trova prima Egbuka e poi Otton per ottimi guadagni che permettono al QB di Tampa di trovare Shepard per il TD del pareggio (35-35) quando sul cronometro manca un minuto. Il tempo e il possesso arride ai Seahawks ma un lancio di Darnold inteso per Kupp colpisce il casco di Hall e David è lesto a intercettarlo dando il possesso al proprio attacco sulle 35 yard favorevoli. Un terzo down convertito con successo da White dà l’occasione a McLaughlin di calciare un “agevole” FG dalle 20 yard che, trasformato, porta il risultato sul 38-35 facendo guadagnare una vittoria sofferta ai Buccaneers.

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Seattle (3-2) ha avuto il merito di recuperare una difficile situazione sotto di 13 punti frutto di una prima metà di match giocata sotto tono. Darnold (28/34 per 341 yard, 4 TD e 1 intercetto con zero sack subiti) ha ben figurato ma la decisiva “macchia” dell’intercetto subito da David ha sporcato le sue statistiche. Walker (86 yard) e Charbonnet (36 yard e 1 TD) hanno dato al running game consistenza e pericolosità. Smith-Njigba è stato nettamente il ricevitore più pericoloso con 132 yard e 1 TD guadagnati in 8 ricezioni. Da segnalare anche la prestazione di Barner (53 yard e ben 2 TD). Il reparto offensivo ha conquistato 27 primi down (2 in più degli avversari) con 463 yard totali ma 2 turnover, 1 fumble e 1 intercetto che hanno pesato nell’economia della gara. Il calcio fallito da Myers si è rivelato fondamentale nella sconfitta. In difesa Bryant è stato il miglior placcatore (8 tackle e 1 TFL) con Okada e Jones (7) che hanno dato il loro contributo. Il reparto non ha saputo però creare turnover anche se ha contenuto il running game avversario sotto le 60 yard.

Tampa (4-1) è partita bene nella prima fase dell’incontro ma non ha saputo contenere il ritorno di Seattle, mettendo seriamente a rischio il risultato del match. Mayfield (29/33 con 379 yard, 2 TD e 1 sack subito) ha dimostrato ancora una volta di avere il solido comando del proprio attacco, conquistando 15 yard su corse personali; oltre all’aspetto tecnico l’ex prima scelta assoluta dei Browns continua a dare un grande contributo di carattere e motivazione che sembra contaminare positivamente l’intero team. Le corse, senza Irving, non hanno avuto la solita efficacia ma White (41 yard corse e 30 ricevute) ha avuto il merito di segnare 2 importantissimi TD. Tra i ricevitori il protagonista indiscusso è stato ancora una volta Egbuka (163 yard in 7 catch e 1 TD seguito da una conversione di 2 punti); il rookie da Ohio State sta riuscendo a non far pesare le assenze di Evans e McMillan e la non ancora perfetta forma di Chris Godwin (3 ricezioni per 26 yard) caricandosi la responsabilità dell’intero reparto, per altro ben coadiuvato da Shepard (24 yard e 1 TD) e Otton (81 yard) con l’altro rookie Tez Johnson (59 yard in 4 catch) finalmente con una prestazione da segnalare. La difesa ha subito, soprattutto nel secondo tempo, l’opposto attacco concedendo troppe yard sia su corsa che su lancio, ma ha avuto il merito di provocare due turnover, 1 fumble e l’intercetto che si è rivelato decisivo. David (9 tackle, 1 TFL e 1 intercetto) nonostante l’età continua a essere il perno del reparto, con la lieta sorpresa del rookie Parrish (9 tackle anche per lui) che, con il backfield decimato dagli infortuni, ha saputo giocare una partita da protagonista. Nessun sack registrato da una delle difese che nelle prime 4 giornata era tra le migliori in questa statistica. Dopo un inizio stagione difficile il kicker McLaughlin ha saputo trovare precisione e consistenza; per lui 3/3 negli extra point e 3/3 nei FG compreso l’ultimo decisivo calcio che ha segnato la vittoria della squadra di coach Bowles.

I Seahwaks affronteranno nella prossima giornata i Jacksonville Jaguars che chiuderanno il programma della quinta giornata affrontando i Chiefs tra le mura amiche del EverBank Stadium dove finora sono imbattuti e la sfida si preannuncia tutt’altro che semplice. Seattle dovrà cercare di approcciare la gara in modo più efficace di quanto hanno fatto contro Tampa, dovendo recuperare un deficit di 13 punti nella seconda metà del match. I Buccaneers torneranno in Florida per giocare contro i San Francisco 49ers, altro match difficile tra due team che sono stati falcidiati dagli infortuni. Se vorranno restare saldamente in testa alla NFC South Division dovranno giocare l’intero incontro al massimo delle loro potenzialità senza le preoccupanti pause mostrate nelle prime 5 partite. Il lato positivo è aver dimostrato di non mollare mai e i 4 successi maturati negli ultimissimi secondi di gioco lo stanno a dimostrare. La stagione NFL sta arrivando nella sua fase decisiva e tutte le squadre devono cercare di giocare al meglio per mettere in cascina più vittorie possibili.

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Roberto Abelli

Tifoso Bucs dal 1984 Ex giocatore ed ora coach Appassionato di football NFL e NCAA

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