Ritorno alla vittoria (Green Bay Packers vs Cincinnati Bengals 27-18)

I Green Bay Packers, alla terza vittoria in casa su tre partite, superano i Cincinnati Bengals per 27 a 18 in week 6. Partita dai due volti: i primi due quarti sono un monologo della squadra di casa, mentre negli ultimi due la partita è stata più divertente. I Packers, dopo l’intercetto subito dal Qb Jordan Love nel primo drive, si portano in vantaggio all’inizio nel secondo quarto con un field goal del K Havrisik dalle 43 yard e poi allungano con un TD su corsa di 3 yard del RB Jacob per il parziale di 10 a 0. Sembra una partita già finita con l’attacco di Cincinnati, guidato dal nuovo arrivato QB Joe Flacco, incapace di produrre un gioco offensivo degno di nota, contrassegnato da 4 punt nei primi 4 drive dalla partita dove Cincinnati ha guadagnato solo 20 yard, rispetto alle 243 di Green Bay.

L’unico episodio degno di nota, in casa Bengals, è stato il tentativo di Field Goal dalla lunghissima distanza, ben 67 yard, ad opera del kicker McPherson. Il calcio, grazie all’aiuto della barra orizzontale è buono, anzi sarebbe stato buono perché l’HC LaFleur, chiamando time out un secondo prima che iniziasse l’azione, lo ha reso vano e il kicker di Cincinnati non è riuscito a ripetersi. Un peccato, non tanto per il punteggio, quanto perché il kicker dei Bengals avrebbe segnato un nuovo record in NFL realizzato, tra l’altro, non al chiuso ma nella ventilata Green Bay.

Inizia un’altra partita nel terzo quarto quando Cincinnati accorcia subito il divario riportandosi sotto 7 a 10 con un bel drive concluso dal TD del TE Hudson convertendo un 4° down. Flacco inizia a carburare e a trovare il timing con i suoi ricevitori. Peccato, per Cincinnati, che lo faccia anche il suo dirimpettaio Jordan Love che inizia a colpire anche con il passing game sul medio corto, tallone d’Achille per i Bengals. Non solo, se nel primo tempo le corse dei padroni di casa erano state quantomeno contenute, ora il RB Jacob non ha difficoltà a guadagnare spazi tra le linee, ed è proprio lui ad entrare indisturbato con la palla in end zone per il parziale di 17 a 7. Cincinnati non si arrende ed accorcia con altri tre punti grazie al Field Goal dalle 45 Yd di McPherson. Ripresa palla, Green Bay segna ancora grazie al TE Kraft che riceve corto e non incontra ostacoli. La partita si chiude con il 50esimo TD di Jamar Chase, seguito dai due punti addizionali, e dal secondo field goal dei Packers per il definitivo punteggio di 18 a 27.   

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Jordan Love con 19 su 26 per 256 yard, 1 TD e un intercetto, alterna ottime giocate a errori marchiani, nonostante sia scarsa la pressione subita, solo un sack portato dalla Safety Stone, anche a causa dell’uscita del DE Hendrickson prima dell’intervallo lungo.

Nel primo tempo Green Bay ha provato a correre 7 volte per una media di 3,7 yard a possesso, mentre la media complessiva si attesta a 4,6 con 153 yard corse su 33 tentativi. Gran merito va a Jacob con quasi 100 yard e 2 TD. Matthew Golden mette a referto ben 86 yard con sole 3 ricezioni su 5 target. Jacobs, Doubs e Kraft si dividono le altre 259 yard. Solida la difesa di Green Bay anche se è riuscita a mettere a segno un solo sack e nel secondo tempo non è riuscita a mettere troppo in difficoltà Flacco e compagni.

Flacco, allenatosi coi Bengals per la prima volta mercoledì, nel primo tempo è sembrato completamente spaesato, addirittura impaurito, ma nel secondo tempo ha iniziato a prendere confidenza con i compagni mettendo a segno complessivamente 213 yard e 2 Td. Il nuovo QB dei Bengals rivitalizza Chase, 94 yard e 1 Td e Higgins con 62 yard, ma non Iosivas che riceve solo 1 dei 4 target a lui destinati. Ancora poco produttivo il running game degli ospiti con sole 55 yard. Cincinnati ha corso con una media di sole 3,7 yard mentre Chase Brown ha corso con una media superiore: 4,7 yard a tentativo. Non è ancora un dato buono, ma migliore (anche se di poco) rispetto alle precedenti occasioni. La linea, pur se assente la LG titolare (Fairchild), non ha sfigurato più di tanto rispetto alle precedenti prestazioni, concedendo solo un sack provocato dal LT Orlando Brown che ha completamente mancato il diretto avversario, il DE Van Ness. Certamente Flacco è stato bravo a non forzare, a fare molti dropback ed a partire, in qualche occasione, più lontano dalla LOS rispetto a Burrow. Chissà che Joe Cool non prenda appunti. Buona la prova della difesa che, specie nel primo tempo, limita i danni (solo 1 TD e 1 Field Goal) nonostante sia stata praticamente sempre in campo. Inevitabile il calo nel resto della partita, specie considerando la secondaria ancora in forte affanno.

I Packers tornano alla vittoria che mancava da week 2 dopo la sconfitta ad opera di Cleveland (anche grazie a Flacco) ed al pareggio con Dallas. Dopo le buone vittorie contro i Lions ed i Commanders, la franchigia sembrava ben avviata a lottare con i Lions per la conquista della division, eppure, anche ieri, si è avuta la sensazione che manchi ancora qualcosa per far sì che la squadra possa decollare. La pass rush, nonostante l’innesto di Parsons e nonostante non avesse di fronte un avversario di basso livello come la Oline dei Benglas, non è sembrata così dominante come ci si aspettava. La squadra è giovane e ha tempo tutta la stagione per crescere, ma ai playoff serviranno prestazioni più convincenti per puntare al Super Bowl.

Sul fronte opposto, l’innesto di Flacco, dopo il necessario rodaggio dei primi due quarti, ha già iniziato a far vedere i propri effetti. Certo è che la strada è ancora lunga. Qualche miglioramento anche dalla difesa, priva di Hendrickson e poi anche del LB Logan Wilson, panchinato all’intervallo per scarsa produttività. Di tempo ce n’è poco per migliorare visto che gli uomini di Zac Taylor saranno già impegnati il prossimo Thursday Night contro gli Steelers. Le prossime tre gare, tutte in casa, risulteranno decisive per capire se Cincinnati dovrà già pensare al draft 2026 oppure sperare di togliersi qualche soddisfazione.

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