Primo volo dei Jets (Cincinnati Bengals s New York Jets 38-39)

Incredibile, ma vero! Nonostante i pronostici, arriva a Cincinnati la prima vittoria stagionale dei New York Jets che superano i Bengals per 39 a 38 in week 8. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per 13 a 24, i Jets riescono a ribaltare il risultato imponendosi grazie ad un secondo tempo in cui sono stati in grado di segnare ben 29 punti. Difesa dei Bengals che sale impietosamente sul banco degli imputati, assieme, naturalmente, a tutto il coaching staff e a tutta l’organizzazione della franchigia.

Partita che inizia con il copione previsto: tutto facile per i Bengals che nella prima mezz’ora di gioco segnano ben tre touchdown contro solo uno degli ospiti. Dopo il primo calcio messo a segno dal kicker McPherson, i Bengals segnano 3 touchdown con una QB sneak, e due pass: il primo di 44 yard ricevuto da Higgins e l’altro di 19 yard da Chase Brown. Gli ospiti rispondono con 2 field goal realizzati e un touchdown messo a segno dal WR Tyler Johnson.

Nel terzo quarto il divario si allarga ancora a favore dei padroni di casa. Al terzo field goal segnato dal kicker Nick Folk dalle 24 yard, i Bengals replicano con una corsa riportata in endzone dal RB Samaje Perine per 32 yard per il parziale di 16 a 31. Ma ecco che accade l’imprevedibile. Da una partita che aveva preso una sua direzione definita, con i padroni di casa in apparente controllo ed i Jets non in grado di tenere il passo, tutto si ribalta: New York segna tre touchdown con ben due conversioni da due, mentre i padroni di casa riescono a segnare solo una volta. Il RB Breece Hall corre in endzone per 5 yard acconciando le distanze, che si riducono ulteriormente con i due punti addizionali messi a segno dal QB Justin Fields che semina tutta una difesa incapace colpevolmente di fermarlo. Dopo l’ultima risposta Bengals con il touchdown di Chase Brown, è un monologo newyorkese con il secondo touchdown del RB Breece Hall, convertito da 2 punti, e la segnatura del sorpasso del TE Mason Taylor che riceve proprio dal running back, eroe di giornata, Breece Hall. Ci sarebbe ancora il tempo, e due time out, per evitare la beffa, ma Flacco non riesce a portare la palla nemmeno in zona field goal, abbandonando colpevolmente le corse risultate estremamente positive fino a quel momento per affidarsi a dei passaggi risultati incompleti. Si conclude così con un quarto quarto davvero sorprendente, in positivo per i Jets ed estremamente in negativo per Cincinnati.

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500 yard totali per i Jets, di cui 248 su pass con Justine Fields per 21/32, 1 TD e ben 254 yard di corsa su 37 tentativi per una media di circa 7 yard per portata. Numeri impressionanti per l’attacco dei Jets, specie per Justin Fields che nelle due precedenti occasioni, Denver e Carolina, aveva messo assieme solo 36 yard totali. Difesa dei Jets che cresce man mano che passano i minuti concedendo pochissimo negli ultimi due drive decisivi.

Sul fronte opposto Flacco chiude la gara con una media in linea con le sue prestazioni: 21 su 34 con 223 yard, 2 TD pass e un TD su corsa. Proprio le corse rappresentano l’unica nota positiva in casa neroarancio dato che per la prima volta sono state superate le 180 yard a partita con 23 portate. Ci si chiede come mai nei due drive decisivi, vista l’affidabilità dimostrata su corsa, siano stati chiamati solo giochi aerei, motivo delle principali critiche all’Head Coach Bengals, Taylor. Flacco, tuttavia, non distribuisce palloni a tutti i receiver e/o Tight end, ma preferisce appoggiarsi su Chase, che ha ricevuto ben 12 dei 21 completi totali del quarterback. Non commentabile la difesa; poca pressione su QB avversario, solamente una in tutta la partita e grande vulnerabilità sul gioco aereo.

Il re è nudo in casa Bengals. L’infortunio di Joe Burrow ha messo in luce tutte le lacune del roster, specie difensive, già evidenziate fin dalla scorsa stagione, a cui non si è messo mano in off-season; anzi, oltre alla ben nota mancanza di pressione e alla poca efficacia nelle coperture in secondaria, ora la difesa dei Bengals soffre anche le corse avversarie in virtù dei numerosi missed tackle (ultimi nella lega con una percentuale del 15%). La tempesta perfetta a cui il nuovo difensive coordinator Al Golden non ha saputo finora trovare una soluzione. L’attacco si conferma buono, ma non in grado, da solo, di vincere le partite. Flacco ha ridato ordine al sistema di gioco anche se, a ben vedere, è troppo incentrato su Chase e finisce, inesorabilmente, per essere prevedibile man mano che passano i minuti.  

La vittoria in casa Jets non può che far bene; era fondamentale togliere quello 0 nella colonna W della classifica. Dopo aver perso per meno di una segnatura con Pittsburgh, Tampa, Denver e soprattutto Carolina, il nuovo coach Aaron Glenn può togliersi la cosiddetta scimmia dalla spalla.

Vittoria in fondo meritata poiché Glenn non ha avuto paura di giocare il tutto per tutto nei momenti chiave, infondendo fiducia ai propri uomini man mano che il tempo passava e dimostrando di crederci sempre. Dall’altro lato non bisogna creare illusioni in casa Jets, perché i problemi della squadra sono tanti e importanti e non sempre si incontrano degli avversari inconsistenti come questi Cincinnati Bengals.

Vedremo con il passare delle giornate se la strada intrapresa è quella giusta oppure no, ma di certo non sembra esserci a roster un quarterback in grado di rappresentare il futuro della franchigia biancoverde.   

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