Le sette partite giocate all’estero dalla NFL nel 2025 rappresentano la base minima da cui partire negli anni a venire, mentre la lega lavora al suo obiettivo finale: una giornata intera di partite giocate all’estero.
Il calendario di sette partite fuori dagli Stati Uniti — cinque delle quali si sono già disputate, mancano Berlino e Madrid — è il modello per i piani del 2026 e oltre. La NFL ha già annunciato che l’anno prossimo giocherà a Melbourne e al Maracanà di Rio de Janeiro, e ha anche espresso la volontà di tornare a Città del Messico nella prossima stagione, sempre che i lavori di rifacimento dello stadio siano terminati. Oltre a queste sedi, il programma probabilmente includerà un mix di mercati internazionali già consolidati e di nuovi, con un profilo globale sempre più ampio.
«Stiamo valutando se ampliare le sedi già in programma o se esplorare nuovi mercati», ha dichiarato Peter O’Reilly, vicepresidente esecutivo della NFL, durante la riunione autunnale della lega. «Non si tratta solo dello stadio. Conta il valore strategico di quel mercato, il suo potenziale a lungo termine, le partnership che possiamo sviluppare. Non indicherei un numero preciso di paesi pronti, ma abbiamo individuato una dozzina, forse tredici mercati prioritari, e stiamo iniziando a fare le opportune verifiche».
Tutto questo è il preludio all’obiettivo del Commissioner Roger Goodell: arrivare a un calendario completo di partite internazionali nell’arco di un’intera stagione, 16 partite giocate all’estero da distribuire su tutta la stagione.
Nel frattempo, la lega ha fatto sapere che anche l’Arabia Saudita verrà presa in considerazione — come molti altri potenziali paesi — per il programma “NFL Global Markets” e per possibili gare future, a seguito del nuovo interesse espresso da quel mercato. Quest’anno il programma di espansione ha aggiunto due nuovi mercati, Grecia e Emirati Arabi. QUI trovate tutto su questo programma.
«Una delle cose più positive degli ultimi anni è stato il crescente interesse che abbiamo ricevuto», ha detto Gerrit Meier, vicepresidente senior della NFL. «Un interesse del genere non lo ottieni se non dimostri al mondo che prendi seriamente l’espansione globale».




