La quinta sconfitta stagionale dei Titans in casa dei Raiders ha chiuso l’avventura dei Brian Callahan da Head Coach.
Una sconfitta pesante non tanto nel risultato ma nella prestazione, con una squadra tenuta a galla solo dal reparto difensivo mentre l’offense restava in balia di un avversario che ha saputo sfruttare al meglio tutte le lacune a livello di roster e coaching staff dei Titans. I Raiders, infatti, hanno fatto una partita ordinata con una difesa che ha dominato la linea di scrimmage e un attacco che, nonostante un Geno Smith (174 yard e 1 TD) impreciso, è riuscito a sfruttare i pochi spazi lasciati dagli avversari.
Una partita brutta da vedere e con pochi spunti di particolare interesse che nel primo tempo ha offerto appena dieci punti e dieci primi down complessivi (cinque per parte), con solamente due drive con più di sei giochi.
Un brutto spettacolo per il pubblico che ha avuto su solo momento di sussulto con il fumble forzato in blitz da Devin White a Cam Ward sulle 7 yard. Una chiamata difensiva di altissimo livello di coach Carroll che ha schierato Crosby largo a destra per aprire il varco tra Latham e Zeitler e consentire a White di aggredire Ward. Nell’occasione Ward ha dimostrato evidenti carenze nella lettura dei movimenti pre-snap della difesa e, soprattutto, nella lettura del blitz trovandosi impreparato nella difesa del pallone. Un errore grave che è stato prontamente capitalizzato dai Raiders con il TD pass di Smith per Mayer che ha portato Las Vegas avanti 10-0 all’intervallo. Prima dell’intervallo, però, Cam Ward è riuscito ad orchestrare un buon drive ma giunto nelle 30 yard avversarie ha commesso un altro errore lanciando un brutto passaggio sotto pressione intercettato da Devin White, assoluto protagonista di giornata.
Dopo un disastroso primo tempo, nel secondo tempo la partita ha riservato ai tifosi presenti nell’Allegiant Stadium uno spettacolo forse peggiore. I Raiders hanno dato sfoggio di tranquillità e controllo del match nel primo drive capitalizzando un lungo possesso con il TD del 17-0 di Aston Jeanty (75 yard e 1 TD), grande protagonista del drive. Con il risultato ormai compromesso Cam Ward ha cercato di trascinare la squadra con una reazione di orgoglio sfruttando la buona serata di Van Jefferson, finora non pervenuto in stagione.
La reazione della squadra, però, è stata spenta nuovamente dalle carenze della OL e dalle scelte incoerenti di Callahan. Imbarazzante la chiamata di un gioco di corsa sul 3&18 sulle 25 yard dei Raiders, una scelta che ha suscitato le critiche anche degli esterrefatti tifosi dei Raiders. Peggio ancora non aver rischiato il quarto down ed essersi accontato di un FG sotto di diciassette punti.
Con l’inerzia della partita completamente favorevole, i Raiders hanno tentato di riaprire il match con un brutto errore di Geno Smith che, dopo aver condotto con grande facilità la squadra sulle 25 dei Titans, ha sbagliato timing e misura di un lancio verso Mayer trovando l’intercetto di un instancabile Barton. La grande occasione dei Titans di rientrare in partita si è spenta immediatamente con 3&out e due brutti incompleti di Ward apparso nel frangente demotivato e alquanto depresso. In questo frangente si è vista tutta la differenza tra i coaching staff, con Pete Carroll capace di dare alla sua squadra la tranquillità necessaria per portare a casa la vittoria. Un drive perfetto, in cui i Raiders hanno sfruttato gli spazi concessi dalla stanca secondaria dei Titans, gestendo egregiamente il cronometro ma mancando il colpo del K.O. dovendosi accontentare solamente del FG del 20-3.
Negli ultimi minuti c’è stata una reazione di orgoglio da parte dei Titans che hanno accorciato le distanze con il primo TD in NFL del TE David Martin-Robinson, su passaggio di Ward, ed hanno forzato un 3&out ai Raiders recuperando il possesso con ancora 2:37 da giocare. Tuttavia un altro fumble di Ward, dopo l’ennesimo sack subito, ha chiuso definitivamente la partita.
Una vittoria importante per i Raiders, pur se contro un avversario di grave difficoltà e crisi d’identità, anche se il lavoro di ricostruzione avviato da Carroll è ancora lontano dal traguardo. In casa Titans, invece, l’ennesima sconfitta ha rotto definitivamente gli equilibri tra front-office e coaching staff con l’inevitabile scelta di licenziare Callahan e archiviare in anticipo un’altra stagione disastrosa.




