Il match tra Eagles e Buccaneers vedeva fronteggiarsi due squadre ancora senza sconfitte (3-0) e con parecchie aspirazioni a recitare un ruolo da protagoniste nella stagione. Gli attuali campioni in carica della NFL arrivavano in Florida senza Jackson (CB) e Ojulari (OLB) ma con tutti i giocatori dell’attacco a disposizione. Tampa dava finalmente il bentornato a Tristan Wirfs (LT) e Chris Godwin (WR). Il primo andava a ricoprire il suo ruolo di Left Tackle, permettendo a Barton di spostarsi all’interno e schierarsi come Left Guard; il resto della linea vedeva Bredeson, Haggard e Heck come titolari. Tra gli assenti da segnalare Mike Evans (il ricevitore veterano ne dovrebbe avere per 2/3 settimane) e Izien (DB).
Il primo drive è dei padroni di casa che presto devono liberarsi del pallone con un punt che viene però bloccato e riportato in end zone dallo special team avversario che gela lo stadio (7-0). Anche il secondo drive di Tampa non ha esito migliore e gli Eagles possono rientrare in attacco. Hurts utilizza i numerosi target a sua disposizione come Barkley, Smith, Goedert e lui stesso con un’azione personale porta i suoi a ridosso della end zone. La difesa si aspetta il classico “tush-push” ma Hurts è lesto nel servire Goedert per il TD del 14-0. Nel successivo possesso dei Buccaneers altro brivido: Mayfield viene intercettato da DeJean ma il gioco viene cambiato dalla crew arbitrale che decide per un incompleto a cui si aggiunge una penalità di Philadelphia che aiuta Tampa ad arrivare in red zone da dove McLaughlin calcia il FG del 14-3 con il primo quarto che si esaurisce. Gli Eagles fanno fatica in attacco e ridanno la palla ai padroni di casa che ricambiano velocemente il “favore”. Philadelphia riparte sull’asse Hurts-Goedert e poco dopo è lo stesso TE che viene trovato ancora da Hurts per un ulteriore allungo: 21-3. Tampa continua a fare molta fatica in attacco e gli Eagles ritornano ben presto in possesso dell’ovale, arrivando fin sulle 20 yard da dove Elliot mette a segno il calcio del 24-3 con poco più di un minuto all’intervallo. Grazie ad una penalità della difesa i Buccaneers arrivano a metà campo da dove uno strepitoso McLaughlin calcia un FG di 65 yard (!!) mandando le due squadre al riposo sul punteggio di 24-6.
Il terzo quarto inizia con un drive sterile di Philadelphia a cui segue un possesso di Tampa che si conclude con un quarto down giocato alla mano ma non trasformato. Philadelphia sembra non essere così efficace come nel primo tempo e Mayfield, al suo rientro in campo, trova Egbuka con un lancio di 77 yard totali (!!) con il rookie da Ohio State che segna il primo TD dei suoi: 24-13. Gli Eagles sembrano non riuscire a trovare yard e down ma Tampa commette un altro grave errore: Irving perde la palla che viene prontamente ricoperta dalla difesa ospite sulle 25 yard favorevoli; pochi snap dopo è Barkley a violare ancora la end zone: 31-13.
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— Philadelphia Eagles (@Eagles) September 28, 2025
Ma Mayfield è “hot” e pesca con un lungo lancio Irving che si invola in TD per 72 yard totali: 31-20. L’inizio del quarto quarto vede un altro drive Eagles che si conclude con un punt. Il successivo possesso di Tampa è meno “scoppiettante” dei 2 precedenti ed è ancora McLaughlin ad andare a segno, questa volta dalle 58 yard: 31-23. Dopo un altro drive di Philadelphia che si conclude con un punt i Buccaneers hanno l’opportunità di pareggiare dopo che il ritorno di punt di Jonson porta i suoi in territorio favorevole ma, dopo che una ricezione di Godwin posiziona il pallone sulle 11 yard ecco l’errore decisivo: Mayfield forza il lancio e viene intercettato in end zone. Philadelphia sembra aver paura di vincere e un breve drive ridà l’ovale a Tampa che, con poca lucidità ma molta motivazione si spinge fino alle 37 yard favorevoli ma il quarto down giocato non da esito positivo; gli Eagles con meno di 1 minuto non riescono a conquistare il primo down e la partita si conclude con la safety volontaria su azione di punt, per non lasciare alcuna possibilità di ritorno all’avversario: 31-25.
Philadelphia (4-0) ha ben capitalizzato il punteggio accumulato nel primo tempo e, nonostante una ripresa giocata sottotono, rimane imbattuta. Hurts (15/24, 130 yard con 2 TD e 2 sack subiti e con 62 yard conquistate su corsa) ha avuto una solida prestazione anche se ha accusato anche lui le difficoltà evidenziate dall’intera squadra nel secondo tempo. Barkley (19 corse per 43 yard) non ha brillato ma ha avuto il merito di segnare un TD fondamentale per l’esito della sfida. Nel gioco aereo il migliore è stato nettamente Goedert con 4 ricezioni per 37 yard e 2 TD che hanno scavato un solco importante. Il miglior ricevitore di ruolo è stato Smith con 29 yard in 2 catch. L’attacco ha conquistato 200 yard, per la gran parte nella prima fase dell’incontro. In difesa sugli scudi DeJean (9 tackle) e Baun (8 tackle, 1 TFL e 1 sack) con Campbell protagonista del decisivo intercetto nel finale di partita. Anche gli special team hanno dato il loro contributo con il punt bloccato e riportato in TD a inizio match.
Tampa (3-1) ha pagato negativamente un primo tempo giocato sotto le proprie potenzialità e un finale di partita con 2 turnover, 1 fumble e 1 intercetto. Mayfield (22/40 per 289 yard, 2 TD con 1 intercetto e 2 sack subiti) ha dato il solito apporto fatto di tecnica e di carattere con un terzo down decisivo trasformato personalmente. Irving (15 portate per 53 yard) è stato più produttivo come ricevitore aggiunto: 5 catch per 102 yard e 1 TD! Notevole anche la prestazione di Egbuka con 101 yard in 4 ricezioni e 1 TD. Godwin al suo rientro ha evidenziato naturali difficoltà: 26 yard in 3 ricezioni (su 10 target!). L’attacco ha guadagnato più dell’avversario: 376 yard totali ma è stato penalizzato dai 2 turnover in fasi decisive della partita. Smith (9 tackle) e Dennis (8) sono stati i migliori placcatori con Vita Vea autore dei 2 sack del reparto. Special team in chiaro scuro: Mc Laughlin perfetto (2/2 negli XP e 3/3 nei FG con 2 calci da 58 e 65 yard!!); in negativo il punt bloccato e ritornato in TD dopo che nella giornata precedente contro i Jets era successa la stessa cosa su un tentativo di FG, errori che si pagano.
Gli Eagles nella quinta giornata ospiteranno i Broncos e hanno tutte le potenzialità per allungare la loro imbattibilità. La squadra di coach Sirianni sembra avere tutti gli elementi per essere anche quest’anno protagonista e poter arrivare fino in fondo. Philadelphia dovrà però evitare di ripetere il secondo tempo giocato in Florida che, per poco, ha messo in pericolo il risultato finale dopo una prima metà giocata quasi in modo perfetto. I Buccaneers devono recriminare su un primo tempo giocato male ma possono essere contenti della reazione dimostrata nella ripresa che lascia ben sperare per le prossime sfide, partendo dalla difficile trasferta a Seattle contro i Seahawks, team con il medesimo record di Tampa. I rientri di Wirfs e Godwin possono dare una mano viste le assenze di Goedeke ed Evans ancora per qualche incontro. La stagione NFL è lunga ma ogni match è decisivo per conquistare un posto per la post-season.




