Tutto troppo facile (Denver Broncos vs Cincinnati Bengals 28-3)

I Denver Broncos camminano sulle macerie dei Cincinnati Bengals nel Monday Night Football che si è chiuso con il punteggio di 28 a 3. È difficile fare il resoconto di una partita che praticamente non è stata giocata dalla squadra ospite così come avvenuto già nella precedente trasferta in Minnesota.

I Bengals si sono portati in vantaggio nel primo drive grazie ad un field goal ed è stata l’unica occasione in cui gli ospiti hanno superato la metà campo. Il bilancio alla fine reciterà 512 yard per i Denver Broncos contro sole 159 dei Cincinnati Bengals, di cui 57 nel primo drive. Dopo un primo 3&out dei padroni di casa, Bo Nix e compagni hanno capito che l’alternanza di corse e passaggi corti erano sufficienti per mettere in difficoltà la difesa dei Bengals che si dimostrava inefficiente nella tecnica di placcaggio e così si è arrivati facilmente al TD in scramble del QB dei Broncos. Il successivo possesso degli ospiti è stato costellato di numerose penalità, leitmotiv della serata, che hanno velocemente restituito palla ai Broncos che, con un drive di 80 yard in 3 minuti, hanno segnato un TD con una corsa da 16 yard di Mims.

Sorvolando sul successivo 3&out dei Bengals c’è stato un altro ottimo drive dei Broncos chiuso con uno sconsiderato intercetto lanciato da Nix su un 4° down, con una sola yard da conquistare per entrare in End Zone. Anziché una reazione dell’attacco neroarancio prima dell’intervallo, c’è stato l’ennesimo 3&out della serata che ha lasciato 1:24 minuti ai Broncos per un drive di soli passaggi che si è chiuso con un TD del WR Sutton, che ha fatto impazzire la secondaria avversaria tutta la partita. Con un primo tempo chiuso sul 21-3 e con i Cincinnati Bengals in ginocchio, il secondo tempo si è stancamente avviato alla chiusura da segnalare l’unica segnatura su passaggio di Harvey a 5 minuti dal termine della partita.

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Difficile in una partita del genere evidenziare le prestazioni dei singoli, perché in casa Bengals è praticamente impossibile salvare qualcuno, mentre per i Broncos è stato davvero tutto troppo facile per non prendere con le pinze le belle giocate che si son viste. Da segnalare però il RB Dobbins che ha superato le 100 yard, prima volta per un running back sotto la gestione di Sean Payton in Colorado. In difesa Bonitto ha registrato 2 sack e 1 tackle for loss gettando scompiglio in una offensive line che, a dire il vero, riusciva a confondersi da sola perdendosi gli assegnamenti.

Ottima vittoria per i Denver Broncos che si sono rimessi in soglia di galleggiamento con un record 2-2 e soprattutto hanno visto la prima prestazione convincente in stagione del QB Bo Nix che aveva avuto un inizio difficile nelle prime partite.  In una division molto difficile una vittoria facile come questa ha consentito alla squadra del Colorado di risparmiare energie importanti in vista dell’impegnativa trasferta a Philadelphia, che rappresenterà sicuramente un test più provante per verificare le legittime ambizioni playoff della squadra di Sean Payton.

Il 76 a 13 registrato nelle ultime due partite fa capire quanto i Cincinnati Bengals siano una squadra allo sbando dopo l’infortunio di Joe Burrow. I problemi difensivi sono rimasti gli stessi dell’anno passato e non era difficile da prevedere vista la quasi totale assenza di nuovi innesti e la scommessa di puntare tutto solo sul nuovo defensive coordinator, Al Golden, che sembra davvero averci capito poco finora. Sull’attacco dice tutto una Offensive Line che ha commesso penalità ed errori in serie e Ja’Marr Chase che ha platealmente discusso con il proprio head coach in merito alle giocate chiamate. Zac Taylor ha chiaramente perso il controllo della situazione e la guida dei suoi giocatori e, se non fosse in una franchigia che tiene i propri allenatori ben oltre il limite della ragionevolezza, sarebbe già a casa a farsi le valigie.

L’illusione di metà estate che Joe Burrow risolvesse come al solito tutti i problemi è svanita come un sogno di inizio autunno e il campionato dei Bengals è virtualmente arrivato al capolinea, perché non si vede la volontà di reagire da parte della squadra e le prossime partite contro Lions, Packers e Steelers non possono che segnare il de profundis dell’era Zac Taylor a Cincinnati.

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