Testa-coda (Miami Dolphins vs Buffalo Bills 21-31)

Nel Thursday night di week 3 Bills e Dolphins si trovano di fronte per l’incontro d’andata della doppia sfida divisionale in quel di Buffalo nella seconda partita stagionale dell’ultimo anno di onorato servizio dell’Highmark stadium, sostituito a fine stagione dal nuovo impianto che fungerà da new home field per i Bills dal 2026. Sono forse ancora udibili in lontananza gli echi delle urla dei tifosi casalinghi della sfida di cartello coi Ravens di week 1, ma nel football ogni partita è a sé. Le squadre si presentano di fronte con due record a specchio 2-0 per i Bills e 0-2 per i Dolphins. I primi con l’occasione di consolidare la propria leadership divisionale e di conference, i secondi con l’opportunità di far decollare la stagione mettendo da parte i dissapori su record e gioco messo in mostra fin qui.

Si parte con la squadra ospite in attacco che dopo un ottimo drive iniziato in territorio favorevole grazie ad un bel ritorno dello special team realizza subito la prima meta di giornata con una corsa di Gordon che porta in vantaggio la squadra ospite di un TD convertito. Risponde immediatamente Josh Allen e l’attacco Bills che con un solido drive da 85 yard in 7 giochi e poco più di 4 minuti impatta la partita con un bel TD su ricezione da 20 yards di Kincaid che varca la linea dei sogni con un paio di belle finte di corpo che vanificano i tentativi di placcaggio della secondaria di Miami. Sul punteggio di 7 a 7 spetta all’attacco di Miami rispondere ma l’attacco inceppa nel più classico three and out e restituisce la palla all’attacco Bills che non si fa pregare e con un altro ottimo drive fluido e proficuo, con un’ottima alternanza di corse e passaggi, si porta in vantaggio per 14-7 con una giocata ad effetto di Josh Allen. Il qb ex Wyoming infatti richiama su di sé le attenzioni di gran parte della difesa di Miami in quella che sembra essere un tentativo di corsa laterale, spesso marchio di fabbrica dello stesso, ma all’ultimo scarica uno shovel pass sul TE rookie Jackson Hawes che riceve e passeggia in end zone. Primo TD in maglia Bills per il quinto giro per l’ex Giorgia Tech.

La partita scorre velocemente senza troppe penalità e con il cronometro spesso in movimento per le corse ed i passaggi completi dell’attacco Bills. Sta ora a Tua e compagni cercare di stare al passo con Buffalo ma l’attacco inciampa in un ulteriore three and out restituendo la palla a Buffalo nel giro di un amen i quali a metà del secondo quarto hanno la palla per allungare e mettere una buona ipoteca sulla partita, trovandosi nella condizione di partire in attacco anche all’inizio del secondo tempo.

Il drive inizia bene come i precedenti e sembra destinato a portare ulteriori punti sul tabellone della squadra di casa dell’Highmark stadium, ma un mini blackout dei giocatori in maglia blu ed un’ottima giocata difensiva di Miami – sack di Chubb nei confronti di Josh Allen – interrompono bruscamente il drive del consolidamento del vantaggio della formazione casalinga. Si va al calcio da 3 punti ma l’immacolato fin lì Prater commette il primo errore di stagione ed in men che non si dica Miami ha la possibilità di riportarsi ad un insperato pareggio al termine del primo tempo. Come spesso accade in NFL gli errori si pagano e Miami non solo pareggia la partita sul 14-14 con un drive da quasi 6 minuti per 71 yards concluso con un TD pass di Tua per Jaylen Waddle, ma riesce anche a lasciare una manciata di secondi sul cronometro che consentono solamente a Buffalo di inginocchiarsi per portare il cronometro all’intervallo nella frustrazione generale di giocatori e pubblico casalingo.

Si riparte con i Bills in attacco nel terzo quarto che producono un nuovo drive bilanciatissimo tra corse e passaggi coronato da una corsa centrale di 2 yards di Cook che porta il punteggio sul 21-14 per Buffalo. A questo punto le squadre si bloccano in attacco andando a creare una fase di partita poco spettacolare e che presto porterà alla conclusione del terzo quarto. Basti pensare che in 4 drive offensivi i due team otterranno la bellezza di un solo primo down. Saranno i Dolphins ad interrompere l’apatia degli attacchi con il drive a cavallo tra gli ultimi 2 quarti di gioco andando a siglare un TD pass sul solito Tyrek Hill per il nuovo pareggio sul 21-21 dopo un drive in cui la difesa di Buffalo lascerà colpevolmente convertire all’avversario numerosi terzi e quarti down.

A questo punto spetta a Josh Allen riportare avanti il punteggio per la squadra di casa ma qualcosa sembra essersi inceppato e dopo appena qualche gioco offensivo entra di nuovo in campo il puntig team in maglia blu tra il silenzio generale dell’Highmark Stadium. Ci pensa però un errore di Miami a ridare linfa vitale agli uomini di Brady. Infatti Franklin, DT di Miami, frana rovinosamente e colpevolmente sul punter Johnston. Gli arbitri dopo un breve consulto propendono per il roughing into the kicker, primo down automatico, l’attacco ringrazia e Josh Allen non mette molto a capitalizzare l’errore di Miami in un TD pass da 15 yard per Khalil Shakir, riportando la testa avanti per 28-21 nella seconda metà dell’ultimo quarto di gioco.

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Con 7 minuti sul cronometro è nuovamente Miami con la palla in mano ad avere la possibilità di pareggiare ma dopo 9 giochi per 42 yard ed altre 2 conversioni di terzi down Tua commette un errore fatale fissando per troppo tempo il proprio target. Tarrel Bernard legge perfettamente le intenzioni del qb di Miami di cercare sul corto Jaylen Waddle, anticipa il passo di avvicinamento e intercetta il pallone riportandolo oltretutto per 24 yards in territorio avversario. Miami è con le spalle al muro, Josh Allen e compagni hanno il colpo del KO in mano e non si fanno pregare troppo. Un primo down in sicurezza e field goal della vittoria sui piedi di Prater che questa volta non sbaglia, mette a segno i tre punti, e chiude di fatto la partita sul 31 a 21 per i Bills.

Ancora spazio per qualche gioco della disperazione per i Dolphins ma il punteggio non cambia ed i Bills salgono sul 3-0 mettendo già la testa avanti nella corsa al titolo divisionale e proseguendo nella loro corsa al first seed della AFC. Per Miami invece l’ennesima battuta d’arresto in quest’inizio di stagione, uno 0-3 per loro che rischia di compromettere già oggi la stagione 2025 e la panchina di coach McDaniel. Ma siamo pur sempre solo a settembre ed è troppo presto emettere sentenze, la stagione è ancora lunga e le occasioni per ritirarsi in piedi non mancheranno già in week 4 a Miami contro gli abbordabili Jets. Per Buffalo invece ci sarà certamente da registrare qualcosa in difesa. Troppe volte la difesa di casa ha lasciato convertire terzi e quarti down a Miami e se i Bills vorranno raggiungere un risultato migliore di quello dello scorso anno dovranno certamente migliorare questo dato statistico che come noto fa spesso la differenza nelle partite di football di gennaio.

Paolo Regoli per Buffalo Bills Backers Italy

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Una sola ed unica penna che scrive, portavoce di una piccola grande famiglia accomunata da una scriteriata passione per i Buffalo Bills.

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