Senza storia il confronto tra i Minnesota Vikings e i Cincinnati Bengals che vede la franchigia di Minneapolis dominare con il roboante punteggio di 48 a 10 allo U.S. Bank Stadium di Minneapolis.
I Vikings, sempre in controllo, scavano un solco decisivo negli ultimi due minuti del secondo quarto quando mettono a segno ben 17 punti portandosi sul 34 a 3 prima dell’intervallo lungo. La difesa dei padroni di casa, autrice di ben cinque turnover, due dei quali direttamente riportati in end zone da parte del CB Isaiah Rodgers, sovrasta l’insicuro attacco dei Bengals, anche perché la fragile offensive line neroarancio non consente né un gioco di corsa presentabile (0,3 yard di media a corsa per il RB titolare C. Brown), né un’ adeguata pass protection (4 sack). Ha gioco facile il redivivo Carson Wentz, al suo debutto con la maglia viola dei Vikings, squadra tifata sin da bambino, a controllare il cronometro e a macinare yard, vincendo facilmente la sfida con il backup QB dei Bengals, Browning.
La partita inizia con un parziale di 14 a 0 per i padroni di casa. Al touchdown iniziale del TE Oliver sul primo drive, si somma il primo dei due touchdown del Cb Rodgers che riporta in end zone un intercetto di un passaggio deflettato da Harrison Smith. Dopo un field goal per parte, i Bengals, seppur in confusione, provano a rialzare la testa, portandosi sulla linea delle 39 yard avversarie. Il tight end dei Bengals, Noah Fant, dopo aver ricevuto il pallone, provoca il primo dei tre fumble consecutivi subiti dagli ospiti. È ancora Isaiah Rodgers a strappare la palla dalle mani di Fant e a riportarla indisturbato in end zone per il suo secondo touchdown. Gli altri due turnover sono stati causati dal wide receiver Ja’Marr Chase e dal running back Samaje Perine. I Vikings approfitteranno di questo sbandamento per segnare ulteriori 10 punti, grazie anche al field goal del kicker di Minnesota, W. Reichard, che centra i pali da 62 yard, portando il punteggio sul 31 a 3.
Partita definitivamente chiusa già all’intervallo. C’è spazio per le seconde e le terze linee nel terzo e nel quarto quarto. I Vikings arrotondano il punteggio con altre due segnature ad opera del RB Mason e del TE T.J. Hockenson, mentre i Bengals segnano l’unico touchdown di giornata con Sample in garbage time.
Carson Wentz, alla sua sesta apparizione con una diversa franchigia nelle ultime sei stagioni, record non saprei quanto lusinghiero, sembra muoversi bene: 14 su 20 per 173 yard con 2 touchdown. Aiutato dal running game, 169 yard su 31 portate, e in particolar modo da Jordan Mason, autore anche di due touchdown, non subisce troppo la defensive line dei Bengals nonostante i 3 sack subiti, unico campanello d’allarme su cui il coaching staff dei Vikings dovrà riflettere nonostante il rientro del LT Christian Darrisaw. Già confermato come QB titolare per la prossima gara a Dublino, chissà che non possa finalmente ritagliarsi un ruolo stabile in quel di Minnesota, almeno finché JJ McCarthy si riprenderà definitivamente dai suoi problemi fisici. Reparto difensivo sugli scudi, con il defensive coordinator Brian Flores che si conferma una superstar nel ruolo, capace di far rendere il reparto oltre il valore dei singoli. Il vero eroe e indiscusso MVP di giornata è il CB Isaiah Rodgers, autore di 3 turnover e 2 touchdown, record mai registrato prima in NFL.
♂️. HIStory . pic.twitter.com/OHl2VvacZT
— Isaiah Rodgers Sr. (@rodgers_isaiah) September 21, 2025
Partita da dimenticare in fretta per i Bengals. L’attacco in confusione, mai in partita, riesce a conquistare solo 9 primi down, oltre ai 3 conseguiti grazie alle numerose penalità avversarie. La offensive line si rivela un totale disastro con alcuni veterani in estrema difficoltà: Orlando Brown e Karras su tutti. Se oltre all’endemica difficoltà di presentare un minimo di affidabilità nel running game e agli intercetti di Browning (5 in due partite), aggiungiamo 3 fumble, ecco la ricetta per il disastro. La difesa di sicuro non ha aiutato a restare in partita con il solo DT Jenkins, al suo secondo anno, a salvarsi con 1,5 sack.
L’inaspettata sconfitta dei Packers ad opera dei Browns garantisce a Minnesota l’aggancio al primo posto nella division, con la possibilità di migliorare il record a partire da domenica dove i Vikings sono attesi dalla prima delle due trasferte consecutive in Europa contro Pittsburgh, apparsi finora non irresistibili. Carson Wentz sicuramente troverà un avversario meno abbordabile e dovrà quindi dimostrare di essere un backup affidabile, nonostante una offensive line ancora da rodare
Discorso diverso per i Bengals. Dopo le due vittorie iniziali, anche se rocambolesche, questa batosta, che è la sconfitta con un differenziale di punti più grande nella storia della franchigia, ridimensiona fortemente le aspettative dei tifosi che si erano immaginati una stagione perlomeno positiva anche se compromessa dall’ennesimo infortunio di Burrow. La squadra è sembrata proprio spenta mentalmente, tatticamente impreparata e incapace di reagire.
La difesa ancora in rodaggio e soprattutto l’indecorosa prova della linea offensiva non consentono voli pindarici e fanno dubitare delle reali capacità di un po’ tutto il coaching staff. Ora i Bengals sono attesi da un trittico molto duro: Broncos, Lions e Packers; dalla capacità di lottare in queste partite si capirà quanto la squadra stia seguendo il proprio head coach e quanto credano davvero alla possibilità di andare ai playoff.




