La stagione NFL 2025 vedeva esordire i Buccaneers ad Atlanta contro un avversario diretto della NFC South Division. Come l’anno scorso Tampa ritrovava sulla opposta sideline l’ex HC Raheem Morris che in Florida non ha sicuramente lasciato buoni ricordi visto le stagioni negative. Tra le file dei Falcons importante l’assenza di Mooney (WR) mentre tra gli ospiti, oltre a Godwin (WR) e Wirfs (OT) già assenti annunciati, anche Izien (S) e il rookie Morrison (CB) non erano della partita per guai fisici. Il match era importante per entrambe le squadre visto che militano nella stessa Division.
Pronti via e Atlanta alla terza azione va in touchdown con Penix che trova il RB Robinson che slalomeggia tra i difensori di Tampa e si invola in TD dopo una corsa di 50 yard (0-7). Non altrettanto efficace l’attacco ospite che deve liberarsi dell’ovale dopo un “3 and out”. Penix sembra dimostrare di poter guidare in modo efficace il proprio attacco, intervallando lanci e corse, ma anche i Falcons devono ricorrere al punt. I Buccaneers replicano il primo drive e ridanno velocemente il possesso ad Atlanta, che li imita prontamente. Tra fine primo quarto e inizio secondo, Mayfield ci mette del suo, trovando Evans su un quarto down e 1 e trasformando con un’azione personale un terzo e 2. Irving sembra fare fatica mentre White ha qualche lampo nel gioco di corsa, ma è McLaughlin (FG dalle 48 yard) che sblocca il tabellino di Tampa (3-7). I Falcons giocano un quarto down alla mano ma la difesa ospite è brava a fermare Robinson e ridare la palla al proprio attacco, che parte da metà campo e poco dopo Mayfield trova Egbuka con un preciso lancio che permette al rookie di entrare in end zone, segnando il suo primo TD da professionista (10-7). Le ricezioni di Pitts, London e Washington e le corse di Robinson e Allgeier portano i padroni di casa a ridosso della red zone da dove Koo calcia il FG del pareggio (10-10) con meno di 1 minuto all’intervallo e le squadre vanno negli spogliatoi.
Il primo possesso del terzo quarto è di Tampa con Mayfield che lancia prima su Shepard e poi su Evans portando i suoi in raggio di calcio ma McLaughlin sbaglia dalle 44 yard. La squadra di Morris non ne approfitta e anche a causa di due chiamate arbitrali deve ricorrere al punt, che viene ottimamente ritornato da Kam Johnson che arriva nella metà campo favorevole. Mayfield, su un terzo e 6 yard da prendere, corre per una ventina di yard e subito dopo pesca Irving che in tuffo segna il TD del 17-10. Penix viene ben coadiuvato dai vari Robinson, Pitts, London e McCloud ma un sack subito costringe i Falcons ad accontentarsi del calcio di Koo (17-13), con cui si conclude il terzo quarto. L’attacco del nuovo OC Grizzard non si rende molto pericoloso, facendo fatica e dovendo ricorrere ancora al punt. Atlanta allestisce un lungo drive (91 yard in quasi 9 minuti) con una chiamata arbitrale che cambia un incompleto su un terzo down e 6 in un lancio completo e primo down guadagnato. L’attacco guidato da Penix alterna efficacemente corse e lanci e lo stesso QB, su un quarto down, segna il TD del sorpasso (17-20) con poco più di 2 minuti sul cronometro. Tampa cerca velocemente di guadagnare yard e, grazie ad una ricezione di Shepard su un terzo down critico e ad una penalità della difesa dei Falcons, si avvicina alla end zone avversaria che viene violata ancora da Egbuka su preciso lancio di Mayfield (23-20 dopo il mancato extra point di McLaughlin) con un minuto sull’orologio. Partita finita? Niente affatto! Penix trova i sui bersagli con la “complicità” di una difesa ospite a dir poco porosa dando la possibilità al suo kicker di pareggiare il match; Koo dalle 44 yard però sbaglia permettendo ai Buccaneers di aggiudicarsi un match tutt’altro che bello ma decisivo.
Atlanta dovrebbe essere la rivale diretta nella corsa alla conquista della NFC South Division, visto che Carolina e New Orleans non sembrano attrezzate per una stagione di alto livello. Penix, con alle spalle tre sole partite giocate nella sua stagione da rookie, non ha assolutamente sfigurato (27/42 per 298 yard, 1 TD e 1 sack subito) non commettendo errori importanti e dando quella leadership di cui i Falcons hanno estremamente bisogno. Nel gioco di corsa la coppia Robinson-Allgeier non ha impressionato (48 yard in 23 portate) e lo stesso Penix ha dovuto dare il suo contributo (21 yard e il TD che sembrava decisivo). Nel gioco aereo London (55 yard), Pitts (59) e McCloud (51) sono stati buoni terminali offensivi con Robinson (100 yard e 1 TD) che ha avuto il merito di sbloccare subito il risultato. L’attacco complessivamente ha guadagnato 358 yard con 23 primi down e una percentuale del 75% sui quarti down giocati. La difesa non ha concesso molto agli avversari (260 yard totali e 16 primi down) anche se nessun giocatore si è distinto particolarmente rispetto ai sui compagni. Da segnalare la prestazione di Koo che, dopo la non facile stagione scorsa (25/34 nei FG), ha iniziato l’annata con l’errore decisivo a fine match che non ha permesso al proprio team di portare in overtime la sfida.
Tampa ha evidenziato luce ed ombre preoccupanti. In attacco c’è stato l’esordio di Josh Grizzard come OC e, con i problemi di infortuni tra i ricevitori (Godwin e McMillan), complessivamente non ha demeritato. Mayfield (17/32 per 167 yard, 3 TD e 39 yard su corsa) ha dato come sempre il suo contributo tecnico e motivazionale, anche se non è sembrato ancora al top. Irving (37 yard in 14 portate oltre al TD su ricezione) è apparso anche lui sottotono forse anche per i cambiamenti in linea d’attacco che non hanno di certo aiutato i portatori di palla a trovare i giusti buchi. Evans (51 yard) e Shepard (39) hanno dato un buon contributo ma sicuramente da rimarcare la prestazione di Egbuka (prima scelta nell’ultimo draft) che ha totalizzato 67 yard in 4 ricezioni con 2 TD, l’ultimo dei quali ha deciso il match. Per lui la stagione si preannuncia ricca di soddisfazioni, anche dopo il futuro rientro di Godwin e (più avanti) di McMillan. L’attacco ha trasformato il 50% dei terzi down (7/14) statistica che dovrà migliorare. In difesa i soliti blackout contro il gioco aereo (ben 289 yard concesse) con Dean (CB) e Dennis (LB) in chiara difficoltà contro i rispettivi avversari. Smith (DB) è stato il miglior placcatore (11) e con il “solito” Winfield che a fine partita ha compiuto una giocata decisiva evitando la ricezione di Washington che avrebbe permesso una migliore posizione di campo ad Atlanta nel drive concluso con l’errore di Koo allo scadere.
I Falcons nella seconda giornata voleranno a Minneapolis per affrontare i Vikings, match difficile e già decisivo per il team di coach Morris che dovrà cercare di capitalizzare maggiormente le occasioni concesse se vorrà cercare di togliere lo zero dalla colonna delle vittorie. Penix ha dimostrato di poter essere titolare nella NFL e questo non era scontato alla vigilia della nuova stagione. I Buccaneers hanno ancora dato l’impressione di avere ampi margini di miglioramento in attacco dove vanno chiariti i ruoli nella linea d’attacco che aspetta con impazienza il tackle titolare Wirfs. Egbuka ha dato ottimi segnali e con Mayfield ed Evans più “in focus” le prestazioni della offense ne avranno beneficio. Anche Irving, una volta che la linea sarà stabilizzata, dovrà dare maggior contributo. La difesa deve necessariamente migliorare se vorrà dare all’intera squadra maggiori possibilità di successo. Nella prossima giornata Tampa andrà fare visita ai Texans che, dopo aver perso contro i Rams nell’esordio, dovranno necessariamente giocare per la vittoria.




