La TOP 10 di week 2 NFL 2025

Una settimana è volata, siamo già a week 2. O meglio, già con week 2 alle spalle. Una settimana complicata con tutto il seguito della brutta cronaca proveniente dalla Utah con l’uccisione di Charlie Kirk che gioco forza ha avuto strascichi anche sul weekend sportivo americano, ma in questo frangente ci metteremo alle spalle la cronaca e parleremo solo di campo. Beh, più o meno, con il meglio ed il peggio vinto sui campi e dintorni NFL ovvero la TOP 10.

  1. DJ Jones: palma della vergogna che arriva tanto scontata quanto meritata. Il giocatore dei Broncos dovrebbe essere in compagnia di qualche altro membro della squadra staff ma alla fine Denver era riuscita a portarla a casa se non fosse per il leverage portato dall’ex 49era fatto su un field goal a tempo scaduto dalle 60 yards (sbagliato e poi segnato quando spostato ai 45 dopo la penalità)

  1. JJ McCarthy: il qb di Vikings è uscito malconcio dal match e non ci sarà a week3, rimane tuttavia un match da 3 fumble e 2 intercetti.

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  1. Travis Kelce: deve essersi perso il messaggio che la call era in persona e non via zoom.

  1. Sean McVay: parlando di me è risaputo lo scarso valore fisico e possiamo definirlo come accettabile, però Sean te assolutamente no…

  1. Dildo Flag: questa cosa dei dildo sta sfuggendo di mano. Con un timing perfetto un tifoso lo lancia in sideline nel momento in cui il giocatore dei Bengala chiede una Flag e quando questi vedi piovere il dildo pensa di aver ottenuto la sanzione richiesta.

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  1. Amon -Ra St.Brown: il wr dei Lions festeggia il touchdown con un finto infortunio che fa rabbrividire i suoi tifosi.

  1. Cam Bynum: intercetto che svolta la partita in favore dei Colts ed il DB finisce ad imitare il festeggiamento della mascotte.

  1. Brandon Aubreiy: da 64yards. Onestamente finiti gli aggettivi…

  1. Malick Nabers: in mezzo alle millemila difficoltà di Russell Wilson, Nabers riesce a ricevere di ogni – per ben 2 touchdown – compresa una ricezione praticamente al buio con l’opponente che gli piazza una mano davanti agli occhi.

  1. Detroit Lions: prova di forza della franchigia della città dei motori contro la squadra del proprio ex offensive coordinator. La voglia di infierire il più possibile quasi un senso di ripicca verso colui che ha abbandonato la barca per andare dai rivali divisionali.

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Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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