È bastato un lampo di 88 yard per ribaltare una partita che sembrava in controllo ai Colts. Tutu Atwell ha regalato ai Los Angeles Rams una vittoria da brividi al SoFi Stadium, superando Indianapolis 27-20 in rimonta nel finale di una gara che rimarrà negli annali per gli errori clamorosi degli ospiti.
Le squadre erano sul 20-20, con i Rams che cercavano di arrivare in zona field goal per piazzare i tre punti decisivi, quando Matthew Stafford ha pescato il ricevitore in corsa per la giocata che ha deciso il match. Un touchdown spettacolare arrivato proprio mentre i tifosi si interrogavano sul rinnovo da 10 milioni di dollari concesso ad Atwell in estate, dopo che anche contro i Colts, come già nelle prime tre partite, il ricevitore con il numero 5 era rimasto praticamente fuori da tutte le giocate dell’attacco.
TUTU TO THE HOUSE! 88 YARDS!
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— Los Angeles Rams (@RamsNFL) September 28, 2025
Se i Rams possono festeggiare, Indianapolis deve fare i conti con una sconfitta che brucia più del previsto. Protagonista in negativo Adonai Mitchell, numero 10 sulle spalle e una serie di errori imperdonabili che hanno spianato la strada alla rimonta californiana. Il giovane ricevitore ha prima sprecato un touchdown da 76 yard perdendo palla sulla linea di meta dopo aver battuto due difensori, poi ha commesso un holding che ha annullato la corsa in touchdown da 53 yard di Jonathan Taylor. Come se non bastasse, nell’azione decisiva i Colts si sono ritrovati con solo 10 uomini in campo, regalando strada libera ad Atwell.
“Fa male, molto male,” ha ammesso Mitchell a fine gara. “La palla era nelle mie mani per fare la giocata decisiva e ho perso concentrazione. È inaccettabile”.
A 37 anni, Matthew Stafford ha firmato una delle sue prestazioni migliori in maglia Rams. Sono 375 yard con 29 su 41, 3 touchdown e zero intercetti per un quarterback che ha saputo leggere alla perfezione la difesa di Indianapolis. Il suo massimo stagionale, condito dalla bomba ad Atwell che ha fatto esplodere il SoFi Stadium.
A supportarlo un Puka Nacua da urlo: 13 ricezioni per 170 yard e il touchdown del pareggio sul quarto down a 3’20” dalla sirena. Una prestazione da veterano per il ricevitore che sta diventando l’arma in più dell’attacco di Los Angeles.
Kam Curl ha messo la sua firma sulla vittoria con due intercetti perfetti su Daniel Jones, uno in apertura per dare il tono e l’altro nel finale per chiudere i conti quando Indianapolis cercava il pareggio disperato. Due giocate da manuale che hanno premiato l’aggressività difensiva dei Rams.
Dall’altra parte, Daniel Jones aveva dimostrato di poter competere ad alti livelli. Sono 262 yard e un touchdown per il quarterback dei Colts, bravo a gestire l’attacco per tre quarti di gara. Ma i due intercetti, entrambi su lanci lunghi mal calibrati verso Pittman, sono costati carissimi in una partita decisa dai dettagli. Jonathan Taylor, limitato a 76 yard di corsa, ha visto svanire nel nulla la sua spettacolare fuga da 53 yard per colpa dell’holding di Mitchell. Un altro episodio di una serata maledetta per Indianapolis.
Le segnature parlano di una partita vivace ed altalenante. Dopo essersi scambiate un field goal a testa nel primo quarto, i Colts hanno allungato con la corsa da 2 yard di Tyler Warren. mentre i Rams hanno continuato a non sfruttare i viaggi in red zone, mettendo a segno solo tre punti. Nel finale di primo tempo, però, Stafford trovava Adams in end zone per il vantaggio 13-10 all’intervallo.
Nel secondo tempo erano i Colts a prendere in mano la partita. Dopo un terzo quarto senza segnature, i fuochi artificiali arrivavano nell’ultima frazione. Indianapolis si portava in vantaggio con un passaggio di Jones su Pittman e poi estendevano il vantaggio con un altro field goal. Sul 20-13, Stafford trovava Nacua su un quarto down per il touchdown del pareggio e poi, dopo aver fermato l’attacco dei Colts, i Rams ripartivano dalle proprie 12 yard alla ricerca del field goal della vittoria. Invece del field goal, però, trovavano la bomba su Tutu Atwell che chiudeva il match.
I Rams salgono a 3-1 e mandano un segnale forte alla NFC. La squadra di McVay ha mostrato carattere e qualità tecniche, ribaltando una gara che sembrava compromessa. Indianapolis, alla prima sconfitta stagionale, dovrà leccarsi le ferite e ripartire da una prestazione comunque convincente, rovinata da errori evitabili. Questa vittoria al cardiopalma segna un punto di svolta cruciale per entrambe le franchige nella corsa ai playoff. I Rams hanno dimostrato di possedere il DNA da campioni, quella capacità di vincere le partite sporche che spesso separa i contender dai pretendenti. La prestazione di Stafford rilancia le ambizioni di Super Bowl di una squadra che ora può contare su un attacco esplosivo e una difesa opportunista guidata da Curl.
Per Indianapolis, invece, si apre una fase delicata della stagione. Mitchell dovrà convivere con il peso psicologico di una serata da incubo che potrebbe condizionarne il rendimento futuro, mentre Jones ha bisogno di ritrovare precisione nei lanci lunghi per non sprecare il talento di una squadra solida. La “maledizione del numero 10” potrebbe trasformarsi in un fantasma difficile da esorcizzare, soprattutto se dovessero ripresentarsi situazioni simili nei momenti cruciali.
Con entrambe le squadre a 3-1, la battaglia per i playoff nella AFC e NFC si preannuncia serratissima. I Rams hanno lanciato un messaggio chiaro ai rivali: sono tornati per restare. I Colts, dal canto loro, dovranno dimostrare di saper reagire alle avversità per non vedere compromesse le ambizioni stagionali in una singola notte californiana che potrebbe aver cambiato il corso di due stagioni.




