Il riassunto di Week 3 NFL

Sono sei le squadre ancora imbattute dopo una gustosa, emozionante e combattutissima Week 3, equamente suddivise tra AFC e NFC, mentre tante altre squadre viaggiano alla rincorsa. Si parte dai Bills, che nel Thursday Night contro i Dolphins soffrono, ma strappano il successo. La corsa vincente di Ollie Gordon da 2 yard e i touchdown pass di Tua Tagovailoa (22/34 per 146 yard con 2 TD pass e 1 INT) per Jaylen Waddle e Tyreek Hill consentono a Miami di rispondere colpo su colpo alle prodezze di uno scatenato Josh Allen (22/28 per 213 yard e 3 TD pass) e alle sgroppate di James Cook (19 portate per 108 yard e 1 TD), a segno da 2 yard. Dopo aver lanciato in end zone Jackson Hawes e Khalil Shakir, però, Allen fa “doppietta” con quest’ultimo e Tagovailoa non riesce nella replica, mentre Matt Prater chiude la partita a 22 secondi dalla fine con il field goal da 48 yard. I Chargers vincono all’ultimo secondo contro i combattivi Broncos e restano al vertice. Il primo touchdown in carriera di Omarion Hampton sembra lanciare Los Angeles, ma Bo Nix (14/25 per 153 yard e 1 TD pass) replica sull’asse con il solito Courtland Sutton (6 ricezioni per 118 yard e 1 TD), prima che un avvelenato JK Dobbins varchi la end zone su corsa da 19 yard. La difesa di Denver colpisce con 5 sack e 7 tackle for loss, un magistrale Derwin James (12 tackle, 1 sack, 4 tackle for loss) replica a dovere, e Justin Herbert (28/47 per 300 yard con 1 TD pass e 1 INT) pareggia la sfida a quota 20 sull’asse con Keenan Allen. Nix non sfrutta la successiva occasione, Herbert sì e all’ultimo secondo Cameron Dicker può centrare i pali da 43 yard per i punti della vittoria.

I Colts spiccano il volo e demoliscono i Titans. Mentre Joey Slye sigla i field goal da 57 e 42 yard, Indianapolis prende il largo grazie alla pick-six di Kenny Moore per 32 yard, al rushing touchdown da 1 yard del dominante Jonathan Taylor (17 portate per 102 yard e 3 TD) e al touchdown pass dell’ottimo Daniel Jones (18/25 per 228 yard e 1 TD pass) per Michael Pittman. Tony Pollard prova a riaprire i giochi da 1 yard, ma Taylor si scatena e sigla il tris personale da 46 e 1 yard. A nulla serve il touchdown pass della bandiera di Cam Ward (23/38 per 219 yard con 1 TD pass e 1 INT), ancora a segno in collaborazione con Elic Ayomanor. Gli Eagles si mantengono imbattuti dopo una vittoria al cardiopalma contro i Rams. Il solito touchdown da 1 yard di Jalen Hurts (21/32 per 226 yard e 3 TD pass) lascia strada a due quarti abbondanti da urlo per gli ospiti, con Matthew Stafford (19/33 per 196 yard con 2 TD pass e 1 INT) a esaltarsi insieme a Davante Adams e Kyren Williams e Joshua Karty a centrare i pali da 51, 28, 33 e 46 yard. Philadelphia, però, si affida al redivivo Hurts e lancia una fenomenale rimonta, condita dai lanci in end zone per Dallas Goedert, DeVonta Smith e per lo scatenato A.J. Brown (6 ricezioni per 109 yard e 1 TD). Stafford ruggisce ancora e dà a Karty la possibilità di decidere la partita da 44 yard. Il field goal viene bloccato da Jordan Davis, che riporta il pallone per 61 yard fino alla gloria a tempo scaduto, confermando i padroni di casa al successo.

A proposito dell’ultimo istante, è quel che serve anche ai Buccaneers per avere ragione dei Jets. Tampa Bay appare in controllo assoluto della partita, guidata dalla perla di Baker Mayfield (19/29 per 233 yard e 1 TD pass) per Mike Evans, dall’intercetto di Jamel Dean riportato per 55 yard fino alla end zone avversaria, parte di una super prestazione da 4 sack e 9 tackle for loss della difesa, e dai field goal dell’inarrestabile Chase McLaughlin da 54, 33, 28 e 55 yard. Nel quarto periodo, però, Tyrod Taylor (26/36 per 197 yard con 2 TD pass e 1 INT) si erge a eroe e lancia Garrett Wilson e Allen Lazard in end zone per 11 e 4 yard, prima che Will McDonald riporti per 50 yard un field goal bloccato e spinga New York sul +1, a poco meno di due minuti dal termine. Mayfield e McLaughlin, però, non demordono e allo scadere il kicker vince la partita con il field goal da 36 yard. Neanche a dirlo, anche i 49ers vincono col brivido contro i Cardinals. Eddy Pineiro e Chad Ryland si scambiano un paio di field goal, l’uno da 38 e 51 yard e l’altro da 34 e 28, prima che Mac Jones (27/41 per 284 yard con 1 TD pass e 1 INT) e Kyler Murray (22/35 per 159 yard e 1 TD pass) ravvivino le proprie statistiche con i touchdown pass per 1 yard per Kyle Juszczyk e Trey McBride. Una safety a carico di San Francisco porta gli ospiti sul +2, ma Jones apparecchia il field goal della vittoria da 35 yard per Pineiro, che colpisce e festeggia.

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I Lions impressionano nel bellissimo Monday Night vinto sui Ravens. Detroit tritura l’end zone avversaria a colpi di rushing touchdown, di Jahmyr Gibbs da 1 e 4 yard e dello straordinario David Montgomery (12 portate per 151 yard e 2 TD) da 1 e 31 yard. Jared Goff (20/28 per 202 yard e 1 TD pass) aggiunge un touchdown pass per 18 yard per Amon-Ra St. Brown e prende margine rispetto alla corsa vincente di Derrick Henry e al tris di un ottimo Lamar Jackson (21/27 per 288 yard e 3 TD pass), in collaborazione con Rashod Bateman una volta e Mark Andrews per 14 e 27 yard. Tyler Loop tenta l’onside kick della disperazione, ma non va a buon fine e Baltimore deve soccombere. Prima vittoria in stagione per i Chiefs, senza troppi problemi nel Sunday Night contro i Giants. Harrison Butker allarga la forbice con i field goal da 54, 48 e 28 yard, ma il bulldozer Cam Skattebo varca la end zone da 13 yard e New York potrebbe anche portarsi in vantaggio, se non fosse per i tanti errori di Russell Wilson (18/32 per 160 yard e 2 INT), controllato a vista da Nick Bolton (14 tackle, 2 tackle for loss) e George Karlaftis (10 tackle, 1 sack, 3 tackle for loss). A quel punto si risveglia Patrick Mahomes (22/37 per 224 yard e 1 TD pass), che lancia Tyquan Thornton in touchdown per 5 yard e apre la strada alla corsa vincente finale da 1 yard di Kareem Hunt.

Sconfitta a sorpresa per i Packers, che si fanno rimontare dai Browns. La difesa di Cleveland, guidata da Carson Schwesinger (10 tackle, 1 sack) sommerge Jordan Love (18/25 per 183 yard con 1 TD pass e 1 INT) con 5 sack e il quarterback di Green Bay sfugge soltanto con il touchdown pass per 3 yard per John FitzPatrick, che si aggiunge al field goal di Brandon McManus da 39 yard. Nel quarto periodo, però, Joe Flacco (21/36 per 142 yard e 1 INT) imbastisce la rimonta, firmata dalla corsa vincente da 1 yard di Quinshon Judkins e dai field goal di Andre Szmyt. Il kicker centra i pali dapprima da 35 yard e poi, allo scadere, riesce nel miracolo da 55 yard, che regala il successo ai suoi. In NFC North vincono anche gli Steelers, che piegano i Patriots. Pittsburgh inizia al meglio grazie al rushing touchdown di Kenneth Gainwell e al touchdown pass del decisivo Aaron Rodgers (16/23 per 139 yard con 2 TD pass e 1 INT) per DK Metcalf. Quando Robert Spillane (15 tackle, 1 tackle for loss e 1 INT) alza il muro difensivo, però, tocca a Drake Maye (28/37 per 268 yard con 2 TD pass e 1 INT) pareggiare i conti e il quarterback ci riesce insieme all’alfiere Hunter Henry, a segno per 5 e 16 yard. Maye, però, nel finale si lascia sfuggire un doloroso fumble e Rodgers sfrutta subito la successiva occasione, per il lancio della vittoria per Calvin Austin per 17 yard.

Ancora senza successi la deludente stagione dei Texans, messi al tappeto dai Jaguars. L’attacco di C.J. Stroud (25/38 per 204 yard con 1 TD pass e 2 INT) non riesce proprio a trovare il ritmo giusto e l’unica gioia di giornata la regala un super Nico Collins (8 ricezioni per 104 yard e 1 TD), in volo in touchdown per 50 yard. Trevor Lawrence (20/40 per 222 yard e 1 INT) non emoziona, ma a trovare la via della end zone pensano Bhayshul Tuten e Travis Etienne, da 1 e 10 yard. Nel drive del potenziale pareggio, Stroud si fa intercettare da Antonio Johnson e Jacksonville conquista un’importante vittoria. Molti meno problemi per i Vikings, che spazzano via i Bengals. La meravigliosa difesa di Minnesota annichilisce Jake Browning (19/27 per 140 yard con 1 TD pass e 2 INT) e compagni e colleziona 4 sack, 7 tackle for loss, 4 fumble recuperati e 2 intercetti, trascinata da un Isaiah Rodgers da record, che riporta in touchdown dapprima un intercetto per 87 yard e poi un fumble per 66. Un ottimo Carson Wentz (14/20 per 173 yard e 2 TD pass) festeggia i lanci in end zone per Josh Oliver e T.J. Hockenson, un dominante Jordan Mason (16 portate per 116 yard e 2 TD) aggiunge le corse vincenti da 5 e 4 yard e la squadra di casa si porta addirittura sul 48-3, prima dei punti della bandiera di Drew Sample nel quarto periodo.

Anche i Commanders alzano la voce e si impongono sui Raiders. Con Jayden Daniels ai box per infortunio, Marcus Mariota (15/21 per 207 yard e 1 TD pass) fa il possibile per sostituirlo a dovere e inizia con un rushing touchdown da 2 yard, a cui fanno seguito quelli di Jeremy McNichols da 60 yard e di Jacory Croskey-Merritt da 1. Aggiungete un punt return per ben 90 yard del funambolico Jaylin Lane, il pazzesco Bobby Wagner (11 tackle, 2 sack) e una solida difesa e il punteggio recita 34-10 in favore di Washington. Las Vegas prova a tornare a contatto sfruttando la devastante connection tra Geno Smith (19/29 per 289 yard e 3 TD pass) e Tre Tucker (8 ricezioni per 145 yard e 3 TD), ma è il touchdown pass di Mariota per 43 yard per Luke McCaffrey a chiudere definitivamente i conti. I Cowboys resistono fino al 14-14, poi lasciano scappare via i Bears. Chicago è trascinata da due protagonisti su tutti: un superbo Caleb Williams (19/28 per 298 yard e 2 TD pass), che lancia in touchdown nell’ordine Rome Odunze per 35 yard, Luther Burden per 65, Cole Kmet per 10 e DJ Moore per 4, e un fenomenale Tremaine Edmunds (15 tackle e 2 INT), che rovina la giornata di Dak Prescott (31/40 per 251 yard con 1 TD pass e 2 INT). Dalla ricezione in end zone di George Pickens in avanti, Dallas non mette più alcun punto a tabellone e neanche l’ingresso di Joe Milton (3/5 per 41 yard e 1 INT) sortisce l’effetto desiderato.

I Seahawks archiviano subito la pratica Saints, poi dilagano nel punteggio. Basta il primo quarto a Seattle per portarsi sul 21-0, per merito del primo touchdown pass di giornata di Sam Darnold (14/18 per 218 yard e 2 TD pass) per Jaxon Smith-Njigba, cui fa seguito quello per Tory Horton, della prima corsa vincente di Kenneth Walker, che raddoppia poi nel secondo periodo, e del punt riportato splendidamente per 95 yard dallo stesso Horton. Jason Myers centra i pali da 56, 46 e 37 yard e la tardiva risposta di Spencer Rattler (28/39 per 218 yard con 1 TD pass e 1 INT), nel quarto periodo tra le mani di Jack Stoll, serve soltanto a rendere meno amaro il punteggio. Nessuna replica, anzi pura devastazione per i Falcons, sconfitti “a zero” dai Panthers. Carolina cancella Michael Penix (18/36 per 172 yard e 2 INT) dalla partita e, anzi, riporta un suo intercetto in touchdown per 11 yard con Chau Smith-Wade. Bryce Young (16/24 per 121 yard) corre in end zone da 4 yard, Rico Dowdle da 1 e Ryan Fitzgerard centra i pali da 57, 35 e 41 yard per completare una colossale disfatta per Atlanta.

I RISULTATI

Miami DOLPHINS (0-3) @ Buffalo BILLS (3-0) 21-31
Green Bay PACKERS (2-1) @ Cleveland BROWNS (1-2) 10-13
Indianapolis COLTS (3-0) @ Tennessee TITANS (0-3) 41-20
Cincinnati BENGALS (2-1) @ Minnesota VIKINGS (2-1) 10-48
Pittsburgh STEELERS (2-1) @ New England PATRIOTS (1-2) 21-14
Los Angeles RAMS (2-1) @ Philadelphia EAGLES (3-0) 26-33
New York JETS (0-3) @ Tampa Bay BUCCANEERS (3-0) 27-29
Las Vegas RAIDERS (1-2) @ Washington COMMANDERS (2-1) 24-41
Atlanta FALCONS (1-2) @ Carolina PANTHERS (1-2) 0-30
Houston TEXANS (0-3) @ Jacksonville JAGUARS (2-1) 10-17
Denver BRONCOS (1-2) @ Los Angeles CHARGERS (3-0) 20-23
New Orleans SAINTS (0-3) @ Seattle SEAHAWKS (2-1) 13-44
Dallas COWBOYS (1-2) @ Chicago BEARS (1-2) 14-31
Arizona CARDINALS (2-1) @ San Francisco 49ERS (3-0) 15-16
Kansas City CHIEFS (1-2) @ New York GIANTS (0-3) 22-9
Detroit LIONS (2-1) @ Baltimore RAVENS (1-2) 38-30

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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