Buio completo a Nashville per i Tennessee Titans dominati dai Los Angeles Rams. La squadra di McVay ha dimostrato sul campo di essere troppo forte per questi Titans, restati in gioco per poco più di metà partita e dominati da Stafford, Adams e Nacua. Il momento negativo della squadra di Callahan sembra non avere fine e non sembrano esserci le idee per porre fine al trend negativo che ha da sempre caratterizzato la gestione dell’ex OC dei Bengals.
La partita è iniziata subito male per i Titans con due 3&out intervallati dal TD di Nacua arrivato dopo un grave errore della difesa avversaria. Infatti, la difesa dei Titans aveva costretto i Rams a giocare un 4&1 sulle 45 yard line, ma su una jet sweap di Nacua la safety Quandre Diggs ha mancato il placcaggio spalancando le porte verso il TD al WR di Rams. Una corsa da 45 yard che non ha trovato alcun ostacolo ed ha consegnato il primo vantaggio ai Rams. Il solito playcalling offensivo conservativo e poco orientato a dare fiducia a Cam Ward ha reso piuttosto semplice la vita alla difesa dei Rams che sin dall’inizio ha sfruttato al meglio le carenze della OL dei Titans.
Dopo un FG per parte, la squadra di Callahan è riuscita finalmente a trovare il giusto equilibrio difensivo e Cam Ward ha avuto la possibilità di mostrare le proprie qualità sfruttando prevalentemente l’eccellente connection con Ayomanor. Proprio in una di queste occasioni, su un 3&goal, il QB dei Titans è uscito dalla tasca per evitare il sack di Young e mentre correva verso la sideline destra ha lanciato il pallone in end-zone dall’altra parte del campo pescando il rookie ex Stanford per il TD del pareggio 10-10.
Il TD ha risollevato l’umore della squadra e, nel drive successivo, un bellissimo intercetto di Burton ha restituito il possesso ai Titans sulle 46 yard con 27 secondi da giocare. In quei 27 secondi, però, si è vista tutta la mediocrità del coaching staff dei Titans, pessimo nella gestione del cronometro ed incapace di sfruttare il vantaggio acquisito con chiamate conservative e poco coraggiose. Un FG di Slye ha permesso alla squadra di Callahan di chiudere il primo tempo in vantaggio 13-10 ma nella ripresa la reazione dei Rams è stata implacabbile.
Stafford ha punito la secondaria dei Titans sfruttando la qualità dei suoi migliori ricevitori Nacua e Adams e le difficoltà di Snead che, in almeno due occasioni, tra cui il TD di Adams, si è fatto sovrastare dagli avversari. Le colpe della débâcle però sono da ricercare nell’assoluta incapacità della pass rush dei Titans di portare pressione su Stafford che ha potuto giocare con estrema tranquillità protetto dalla sua OL. Mentre la difesa dei Rams prendeva il sopravvento sulla partita penetrando con regolarità nel backfield avversario, l’offense dei Rams ha iniziato a sfruttare l’inevitabile stanchezza della difesa avversaria anche con il running game grazie a Williams e Corum.
A 11 minuti dalla fine i Rams hanno preso il largo forzando il primo e unico turnover della partita all’attacco dei Titans. Con il possesso sulle 29, l’ennesimo buco creato dai due tackle ha concesso a Young di forzare il fumble a Ward e a Landman di recuperare il possesso in una posizione di campo favorevole. Stafford non si è fatto pregare e, pescando Adams in end-zone, ha portato i Rams avanti 27-16. Con la partita ormai in controllo i Rams hanno dapprima arrotondato il vantaggio con il TD di Corum e, poi, gestito il cronometro concedendo ai Titans solamente il FG del 33-19.
Una vittoria che lancia i Rams in vetta alla AFC West e dimostra il valore di una squadra in grado di competere per i vertici della conference grazie ad una difesa aggressiva e ben equilibrata e un attacco ricco di talento e molto imprevedibile.
In casa Titans, invece, è crisi nera e i lampi di talento visti da Cam Ward non bastano per alleviare la delusione dei tifosi. L’assenza di una pass rush efficace e la mediocrità dei due OT è grave per ipotizzare una risalita in questa stagione, ma è l’incapacità del coaching staff di trovare soluzione ad inquietare maggiormente. Se McVay vola verso un’altra stagione da protagonista, Callahan è già a rischio esonero.




