ELF: preview del Championship

Domenica 7 settembre si incontrano a Stoccarda Vienna Vikings e Stuttgart Surge per il Championship della ELF.

Per i Vikings sarà la terza partecipazione alla finale dopo la vittoria del 2022 e la sconfitta dell’anno scorso contro i Rhein Fire, mentre per i Surge si tratterà del secondo tentativo dopo la sconfitta del 2023 contro i Rhein Fire. Il solo precedente ai play-off risale al 2023, quando i Surge si imposero a Vienna per 40-33 e conquistarono l’accesso alla finale. In regular season ci sono state due sole partite nel 2022, entrambe vinte dai Vikings nell’anno nero dei Surge che chiusero il torneo sena vittorie.

Quest’anno le due franchigie hanno dominato le rispettive division giocando un football molto simile, basato sull’organizzazione, la disciplina e, soprattutto, la superiorità delle rispettive linee d’attacco e di difesa. La OL dei Surge é stata la migliore del campionato in fatto di pass protection, solo 12 sack subiti dal QB in 12 partite contro i 19 subiti dai Vikings, comunque sesti in questa graduatoria. La tranquillità di cui i due quarterback hanno potuto godere ha fatto sì che il numero di intercetti subiti sia stato di soli 5 per entrambe le squadre. Nel gioco aereo i Surge hanno completato il 65,14% dei passaggi per una media di 9,72 yard/att contro il 63,64% e la media di 8,43 yard/att realizzata dai Vikings. Nel gioco di corsa invece sono stati decisamente più produttivi i viennesi con 5,07 yard/carry contro le 4,39 segli svevi. Si vede quindi come il confronto tra gli attacchi sia sostanzialmente in parità.

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Ricordiamo che nei Surge gioca il nostro Alessandro “Tricheco” Vergani, guardia, eletto nel first team offense della ELF 2025!

Vergani ELF

I due quarterback, Reilly Hennessey e Ben Holmes sono entrambi soprattutto ottimi passatori. Il primo può contare sulla coppia di WR formata da Michael Harvey, 757 yard in 39 ricezioni, e Luis Geyer, 921 yard in 58 ricezioni, mentre Ben Holmes ha in Reese Horn, 58 ricezioni per 677 yard, e Noah Tourè,37 ricezioni per 608 yard i due migliori ricevitori. Holmes ha tra i suoi target anche l’ottimo TE Florian Bierbaumer e il WR Yannick Mayr. Per il gioco di corsa i Vikings hanno nel finlandese Kerri Pajarinen l’uomo di punta con 5,34 yard/carry, ben coadiuvato da Florian Wegan con 389 yard alla media di 6,04 yard/carry, e da Johannes Schutz con 4,96 yard/catty. I Surge hanno in Tamiwa Oyewo il miglior ball carrier con 669 yard in 124 attempt, seguito da Kai Hunter con 457 yard in 105 portate.

Passando all’esame delle difese, i Surge hanno avuto la pass rush più efficace con 48 sack al loro attivo, ma i Vikings li seguono con 33 sack. Nella difesa contro il gioco aereo i Surge hanno anche 20 intercetti e 73 PBU contro i 13 intercetti e 56 PBU dei Vikings. Contro le corse le due difese si equivalgono: Stuttgart ha concesso mediamente 4,21 yard per portata, Vienna 4,38. Passando alle individualità, occhio a Lucky Ogbevoen dei Vikings che ha 8 sack all’attivo e alla coppia Robert Lachman e Chris Mulumba dei Surge con 7 e 6 rispettivamente Per la difesa contro i passaggi i Vikings hanno in Amani Dennis 4 int e 11 PBU e in Elmeri Laalo 4 int e 6 PBU gli uomini di punta mentre i Surge hanno Ben Wenzler e Lasse Engel con 4 intercetti a testa e 13 e 8 PBU rispettivamente.

La partita sarà probabilmente molto fisica e potrebbe risolversi in favore della squadra che si imporra nella battaglia di trincea. Ciò nonostante non si possono escludere grandi giocate estemporanee dei due quarterbacks soprattutto con passaggi a lunga gittata: a entrambe le parti ci sono ricevitori veloci e dalle ottime mani. Il pronostico é davvero molto difficile: propendo leggermente per i Surge.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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