Sembra passata una vita da quando, appena nel 2021, i Titans dominavano la AFC con 12 vittorie su 17 partite, qualificandosi così direttamente al Divisional Round, poi perso malamente contro i Bengals. Un paio di stagioni al ribasso sono costate la panchina a Mike Vrabel e, con i presupposti messi in piedi nella scorsa offseason, era fortissima la sensazione che si potesse soltanto peggiorare dal 6-11 di due stagioni fa. Brian Callahan, alla prima esperienza da head coach dopo gli anni da offensive coordinator proprio a Cincinnati, non ha fatto miracoli, anzi Tennessee è risultata essere la peggior squadra in NFL, con appena tre successi in totale. Si sa, però: non tutto il male vien per nuocere.
OFFENSE
Con la prima scelta assoluta nello scorso Draft, i Titans si sono assicurati il quarterback del futuro, con cui sperano ben presto di risalire le gerarchie di Conference. In uscita da Miami è arrivato Cam Ward, talentuoso tanto nella propria dinamica ed efficienza al lancio quanto nelle doti naturali di leadership e playmaking sotto pressione, con una solidità che, al netto dell’impatto con la NFL, sembra già essere da veterano. È lui la migliore notizia di questi travagliati mesi a Tennessee, in cui non sono mancate scelte controverse e disgrazie. Tre di esse, il recente taglio della prima scelta del 2022, Treylon Burks, il successore mancato di A.J. Brown, dopo appena 699 yard e 1 touchdown totalizzati in tre stagioni. Lunga vita a Calvin Ridley, confermatosi poco sopra le 1.000 yard (1.017), con 4 touchdown e 19 giocate da almeno 20 yard, e oggi unico jolly nel mazzo di Ward. La free agency, infatti, ha portato in dote soltanto due veterani di pregevole esperienza, Tyler Lockett e Van Jefferson, ma reduci l’uno da 600 e l’altro da 276 yard su ricezione nell’ultima regular season.
Il futuro è tra le mani di Eric Ayomanor e Chimere Dike, entrambi scelti al quarto giro dello scorso Draft, ma al momento nessuno dei due può assicurare certezze. Insolitamente, i Titans hanno anche deciso di non rinforzarsi tra i tight-end, rimanendo tra le mani di Chig Okonkwo e Josh Whyle, che hanno sommato 627 yard e 3 touchdown nel 2024. Ah, al netto del rendimento di un’altra quarta scelta, Gunnar Helm, che ha completato il terzetto di chiamate consecutive a rinforzare l’arsenale di Ward. Il backfield sembra essere più affidabile, se non altro perché Tony Pollard ha sfondato il muro delle 1.000 rushing yard, mantenendo un’ottima media di 4.2 a portata, e perché i suoi 5 touchdown sono stati accompagnati dai 4 di Tyjae Spears, in crescita nel finale di stagione. L’offensive line sulla carta è di qualità, ma nel recente periodo il solo Kevin Zeitler – che a marzo ha compiuto 35 anni – ha reso ad altissimi livelli. Tennessee dovrà sperare nella necessaria crescita di Peter Skoronski e JC Latham, recentissime prime scelte, e in un rendimento migliore di un Dan Moore strapagato, con un quadriennale da 82 milioni di dollari dopo i 12 sack concessi l’anno passato agli Steelers.
DEFENSE
La difesa dei Titans, per quanto possa sembrare leggermente meglio assortita, non è priva di punti deboli. Nella scorsa regular season, ha concesso 311.2 yard a partita in totale, il secondo numero più basso in NFL dopo le inarrivabili 278.4 degli Eagles. Di queste, sono state appena 3.216 al lancio, il totale più basso nella Lega. Eppure, soltanto Panthers (31.4) e Cowboys (27.5) hanno subito più dei 27.1 punti a partita di Tennessee, vuoi perché un attacco con quasi più intercetti subiti (21) che touchdown pass (22) ha spesso e volentieri concesso posizioni di campo favorevoli agli avversari, vuoi per tutte le altre mancanze, ben più evidenti se si annoverano le 2.277 yard e i 18 touchdown concessi su corsa. Di fatto, non sembrano esserci segnali del fatto che la situazione possa migliorare nella prossima stagione. La grande novità del reparto è L’Jarius Sneed, che ha vinto due Super Bowl, collezionato 40 pass deflected e 10 intercetti nei cinque anni ai Chiefs e oggi va a garantire un necessario rinforzo ai vari Jarvis Brownlee e Roger McCreary tra i cornerback.
Sneed a parte, è senz’altro più interessante il novero delle safety, con l’esperienza di Xavier Woods, in arrivo dai Panthers, e il talento di Kevin Winston, scelto al terzo giro del Draft, ad aggiungersi a uno scatenato Amani Hooker, autore di 9 pass deflected e 5 intercetti in nella scorsa annata da career high. Si poteva pensare a qualche rinforzo in più anche per il front seven, in cui tra i titolari si sono aggiunti soltanto i linebacker Cody Barton, 106 tackle, ma appena 2 for loss e 1.5 sack ai Broncos, e Dre’Mont Jones 7 tackle for loss e 4 sack nei Seahawks. A guidare il comparto sarà il solito Jeffery Simmons, che in sei anni a Tennessee ha totalizzato 31.5 sack. A esclusione di una buona defensive line, però, i nomi nuovi potrebbero non essere sufficienti a rinvigorire una produzione di appena 32 sack nel complesso della scorsa stagione. E, quando non si riesce a mettere pressione sul quarterback con continuità, i punti subiti a tabellone aumentano a dismisura.
SPECIAL TEAM
I Titans hanno rinunciato a Nick Folk, che in due stagioni aveva convertito il 96.7% e il 95.5% dei field goal tentati, sbagliandone appena 2 sui 52 provati in totale, e hanno messo sotto contratto Joey Slye, che ai Patriots nel 2024 ha fallito 7 dei 33 tentativi, non risultando perfetto neanche entro le 30 yard e fallendo un extra point dei 26 nel complessivo. Dopo il 19/24 del 2023 ai Commanders, insomma, anche la scorsa annata non è stata un successo per il kicker. Anche il punter Ryan Stonehouse, che ha toccato le 50.6 yard di media in 73 punt tentati, con il 30.1% di essi infilati entro le 20 yard, ha trovato una nuova casa, ai Dolphins, e al suo posto è stato chiamato Johnny Hekker. Profilo di enorme esperienza, nei tre anni ai Panthers ha vissuto una progressiva flessione di rendimento, che lo ha portato a 45.7 yard di media in 73 punt tentati. Non granché le opzioni a disposizioni tra i returner: Julius Chestnut si occuperà dei kickoff, mentre al rookie Dike saranno affidati i punt.
COACHING STAFF
Al netto di una regular season in cui rispettivamente Will Levis e Mason Rudolph hanno guidato l’attacco, non si può non avere qualche preoccupazione legata al 3-14 di Callahan nella prima stagione da head coach. L’atmosfera si farà più bollente e la pressione più forte con l’arrivo di Ward dal Draft perché, al netto di un roster in cui i pezzi mancanti sono ancora parecchi, non sarà consentita una nuova figuraccia a quei livelli. Così come non potrà passare inosservato un eventuale fallimento della prima scelta assoluta e, in tal senso, tante delle fortune passano anche dalla mente dell’offensive coordinator, Nick Holz. Arrivato nel 2024 a Tennessee nel ruolo, non si può proprio definire il suo esordio come un successo, per quanto sfavorito da quanto descritto in apertura. Con Ward, tutto dovrà necessariamente cambiare. Un compito non facile aspetta anche Dennard Wilson, defensive coordinator confermato insieme ai precedenti e meno gasato da un’offseason che gli ha garantito qualche rinforzo in più, ma non il salto di qualità che avrebbe probabilmente auspicato.
Record previsto: 6-11
Tutto passa dalle mani di Ward, la prima scelta assoluta dello scorso Draft e uomo del destino per i Titans: se il quarterback riuscirà ad avere il giusto impatto con la NFL, confermando talento, solidità e maturità mostrate al college, anche l’attacco, per quanto non eccezionale, potrà mostrare buoni segnali di miglioramento. La difesa è incompleta e, al di là del nuovo arrivato Sneed, non fa brillare gli occhi, così come un coaching staff atteso alla prova del nove dopo un’annata d’esordio disastrosa. Per il momento è una squadra da sei politico, poi… si vedrà.
I nostri voti
Offense - 6
Defense - 6
Coaching Staff - 6
6
Tutto passa dalle mani di Ward, uomo del destino per i Titans, ma attacco e difesa restano incompleti, mentre il coaching staff deve alzare l'asticella.




