La stagione 2024 dei San Francisco 49ers si è chiusa come pochi si aspettavano: ultimi in Division con un record di 6 partite vinte e 11 perse. Un’annata del tutto negativa dopo una stagione in cui la squadra di Shanahan era arrivata al Super Bowl (perdendo in overtime contro i Chiefs). Le aspettative erano alte, come al solito, ma la squadra della California ha fatto tremenda fatica a trovare continuità di risultati, un po’ per cambi nel coaching staff che non hanno funzionato, un po’ per gli infortuni che hanno falcidiato il roster.
I San Francisco 49ers hanno avuto le loro possibilità per andare ai playoff, ma sono mancati nelle partite decisive e soprattutto nelle sfide in Division, concluse con un deludente 2-6. Ebbene, la franchigia ha deciso di intraprendere una strada diversa a partire da questa stagione. Dopo anni importanti con un solo obiettivo (vincere), in off season, i 49ers hanno cambiato tantissimo con un chiaro piano: ricostruire pian piano il roster, cercando di mantenere giocatori fondamentali per la squadra. Vediamo insieme come si presentano i San Francisco 49ers a pochi giorni dall’inizio della stagione 2025.
OFFENSE
La prima notizia importante per l’attacco dei 49ers è il ricco rinnovo di Brock Purdy: il quarterback titolare di San Francisco è passato dall’essere uno dei titolari meno pagati della lega, a uno dei QB più pagati dell’intera NFL. Per l’ex Iowa State: rinnovo da 265 milioni (di cui 181 garantiti) in 5 anni. Al momento è nella top 10 dei QB più pagati guardando le cifre annuali. Una storia pazzesca quella di Purdy. Nel Draft 2022 fu ultima scelta in generale (262). Mr. Irrelevant appunto. San Francisco ha sfruttato al massimo gli ‘spiccioli’ del suo contratto da rookie, ma le cose cambiano e anche la pressione che avrà sulle spalle il QB. Per chi scrive è una mossa fisiologica per la NFL moderna: i San Francisco 49ers erano alla disperata ricerca del proprio QB franchigia dopo il ‘flop’ Lance. Purdy è stato un colpo di fortuna che andava sostenuto per il presente e per il futuro. Brock si è dimostrato pronto in queste stagioni, passando da terzo QB della depth chart a titolare nel Super Bowl (giocato anche bene). Questa potrebbe essere la stagione della conferma definitiva.
Passiamo poi ai running back: McCaffrey torna dopo una stagione tormentata dagli infortuni, tra cui quello al ginocchio che lo ha definitivamente messo ko. Voci dal training camp di San Francisco parlano di un Christian in grande forma e pronto al massimo. Sarà fondamentale avere l’ex Panthers al meglio, visti i tantissimi dubbi tra i ricevitori (ci arriveremo dopo). Non solo nelle corse dove l’ex Stanford rimane tra i migliori in assoluto, ma anche sui passaggi: McCaffrey sarà fondamentale in toto per l’attacco di Shanahan. Dietro di lui tantissime incognite: Lynch ha deciso di investire una pick al sesto round del prossimo Draft per prelevare dai Commanders Brian Robinson Jr. Probabilmente sarà il backup naturale di McCaffrey, ma potrebbero giocare anche molti snap insieme. Kyle Juszczyk resta il fullback della squadra dopo il nuovo contratto firmato in off season.
Passiamo ai ricevitori: è qui tante, tantissime incognite. Deebo Samuel è stato scambiato sempre a Washington, mentre Aiyuk (chiara prima opzione della squadra), non rientrerà dal suo brutto infortunio prima di week 6. Altri dubbi su Jennings, che sta avendo un problema al polpaccio che gli ha fatto saltare tutto il training camp. Inoltre c’è da risolvere il contratto in scadenza, ancora non rinnovato. Giocherà in week 1? Ancora non c’è certezza, ma sulla carta Jauan parte come WR1 di Purdy. Poi c’è Pearsall su cui ci sono aspettative altissime: dopo buone cose nell’anno da rookie, il prodotto di Florida dovrà fare quello step in più necessario, viste i tanti dubbi nel reparto. Si è visto poco in preseason, ma la chimica con Purdy sembra essere buona. Il talento c’è, ma non sarà facile passare subito da quarta/quinta opzione dell’attacco a prima/seconda nel reparto. Dietro poi tanti dubbi e infortuni: durante il training camp, San Francisco ha subito tantissimi stop tra i wide receiver e non è ancora chiaro chi sarà pronto per la prima partita. Poi c’è George Kittle, fresco di rinnovo. Una certezza sia a livello di blocchi che a livello di ricezioni. Vedremo se Shanahan, viste le incognite nel reparto ricevitori, lo sfrutterà ancora di più sui passaggi a discapito dei blocchi nel backfield.
Chiusura veloce sulla linea offensiva: San Francisco non ha praticamente investito nel reparto, anzi ha perso pezzi senza rimpiazzarli (come la guardia Banks). Dietro Trent Williams, ci sono tanti, tantissimi dubbi. Shanahan ha sempre parlato bene del centro Brendel e del tackle di destra McKivitz. Vedremo come giocheranno quest’anno e se i 49ers avranno avuto ragione nel restare così.
DEFENSE
La difesa è il reparto che ha subito una vera e propria rivoluzione con una miriade di giocatori che hanno lasciato la squadra in free agency. Partiamo dalle secondarie: tra i cornerback i titolari dovrebbero essere Renardo Green e Lenoir sull’esterno e il rookie Upton Stout come nickel back. Tutti giocatori molto, molto interessanti anche se manca forse un pizzico di esperienza, persa con la partenza di Ward nel reparto. Più dubbi (molti più dubbi) sulle safety. Mustapha è il titolare, ma potrebbe rientrare a metà stagione dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio contro il Cardinals in week 18. Il rookie Sigle si candida per un posto da titolare dopo buone cose viste in preseason. Poi tanta competizione tra gli altri giocatori del roster. Anche qui una partenza importante, ovvero quella di Hufanga.
Tra i linebacker resta la certezza Warner, tra i migliori se non il migliore della lega in assoluto. Pesa come un macigno la partenza di Greenlaw. Chi giocherà di fianco all’ex BYU? Dee Winters dovrebbe giocare da titolare, ma anche qui resta apertissima la competizione con il rookie Nick Martin che potrebbe guadagnare sempre più snap.
Finiamo con la linea difensiva: qui c’è stata una vera e propria rivoluzione, specialmente al Draft. Nick Bosa resta il perno del reparto, dal lato opposto dovrebbe partire Huff, acquisito dai Philadelphia Eagles. Occhi puntati sui tantissimi rookie del reparto: si parte da Mykel Williams da Georgia, che ha fatto vedere cose importanti durante il training camp (prima di fermarsi per un problema al ginocchio). L’edge rusher dovrebbe essere pronto per week 1 e dovrebbe già essere al centro delle rotazioni. Anche CJ West ha impressionato, tanto che si candidata a una maglia da titolare. Più dubbi per la scelta al secondo round Alfred Collins, apparso lento e ancora indietro di condizione. Si parte quindi con poche certezze e tanti giocatori da scoprire.
SPECIAL TEAM
Thomas Morstead è il nuovo punter di San Francisco, mentre non ci dovrebbero essere cambi per quanto riguarda il kicker: ancora fiducia per Jake Moody, reduce da una stagione a dir poco titubante e che porta con sé tantissimi dubbi. Anche nelle partite di preseason non ha spiccato per continuità e certezza. Il ruolo del ritornatore è ancora aperto con il rookie Berger e Sky Moore che si potrebbero giocare il posto.
COACHING STAFF
In attacco resta Kyle Shanahan: San Francisco ha deciso di lasciare di nuovo a lui e al GM Lynch le chiavi per ricostruire di nuovo il roster. Per l’ex OC dei Falcons una stagione fondamentale: dovrà dimostrare di essere ancora uno dei coordinatori più bravi della lega. Mi aspetto una stagione di rivalsa, visto che l’arrivo di Saleh dovrebbe toglierli pressioni e pensieri. Probabilmente potrebbe puntare su un attacco incentrato parecchio sulle corse, vedremo. In difesa si riparte quasi da zero: ritorna Saleh, uno dei coordinatori più amati nella baia. L’ex HC dei Jets ha praticamente ricostruito il reparto da zero dopo tantissime partenze e tantissime scelte nel recente Draft. Il pedigree con i 49ers parla per lui. Come detto potrebbe essere l’innesto più importante, non solo per le sue indiscusse qualità nel ruolo, ma anche perché toglie preoccupazioni a Shanahan stesso. Probabilmente ci vorrà più di una stagione per vedere il suo lavoro. Cambio anche negli special team, con l’arrivo di Brant Boyer, anche lui dai Jets.
Record previsto: 9-8
Mi aspetto una stagione di passaggio per San Francisco, dopo un’off season ricca di partenze importanti e di cambiamenti. Non per forza è un male: la squadra parte senza aspettative e senza le pressioni delle ultime stagioni. Non ci sarà il dovere di vincere, ma solo fare il meglio possibile per crescere come squadra. Certo, sulla carta il calendario è favorevole, ma i 49ers non partono come favoriti della Division. Qualificarsi ai playoff sarebbe solo un valore aggiunto: l’obiettivo è integrare al meglio i nuovi innesti e farli crescere con lo sguardo verso il 2026 e oltre.
I nostri voti
Offense - 7
Defense - 7
Coaching Staff - 8
7.3
I 49ers hanno cambiato tantissimo con un chiaro piano: ricostruire il roster, cercando di mantenere giocatori fondamentali per la squadra.




