Gli Steelers non scendono sotto al 50% di vittorie in regular season addirittura dal 2003 e, come più e più volte scritto, mai hanno avuto un record negativo con Mike Tomlin in panchina. Un simile e clamoroso primato, però, inizia incredibilmente a stare un po’ stretto all’allenatore, che, dopo aver vinto il Super Bowl nel 2008 contro i Cardinals, dal 2017 a oggi ha sempre perso nelle cinque partite giocate ai playoff, spesso senza neanche lottare davvero, come accaduto negli ultimi tre Wild Card Game contro Chiefs, Bills e Ravens. Dopo un’altra controversa offseason, però, è difficile dire se Pittsburgh, al di là della fatidica linea del 50% sopra cui mantenersi, sarà davvero in grado di lottare in eventuali successive partite da dentro o fuori.
OFFENSE
Uno dei motivi principali, se non il più importante, è legato al reparto d’attacco. Dopo aver portato a Pittsburgh un pezzo pregiato come DK Metcalf con un super contratto quinquennale da 150 milioni di dollari, doveroso dopo le 6.324 yard e i 48 touchdown in sei stagioni ai Seahawks, un mese abbondante più tardi è arrivato l’addio a George Pickens, volato ai Cowboys per una terza e una quinta scelta al Draft. L’arrivo di un Robert Woods da 203 receiving yard ai Texans non può assolutamente bastare a prenderne il posto e la seconda migliore opzione tra i ricevitori resta quindi Calvin Austin, 548 yard e 4 touchdown nel 2024. Neanche ad Aaron Rodgers, fortemente voluto ed infine convinto a firmare un annuale che può arrivare a 19 milioni abbondanti per un anno. Nella speranza che il quarterback mostri una versione più simile a quella che ha scritto la storia ai Packers piuttosto che a quella che ha deluso le attese ai Jets. Altrimenti, gli Steelers dovranno affidarsi al “solito” Mason Rudolph o a Will Howard, uscito da Ohio State senza troppe aspettative al sesto giro dello scorso Draft.
Dal college arriva anche Kaleb Johnson, scelta numero 83 che ha collezionato 1.537 rushing yard e 21 touchdown nell’ultima stagione a Iowa. Il runningback sarà chiamato a un ruolo fondamentale fin da subito al fianco di Jaylen Warren, dopo che Najee Harris ha detto addio per i Chargers, nonostante avesse sempre superato le 1.000 yard e i 5 touchdown nelle quattro stagioni in città. Fortunatamente, l’offensive line dovrebbe giovare dell’importante rientro di Troy Fautanu come right tackle, che consentirà a Broderick Jones di spostarsi a sinistra, in un reparto giovane e di talento, in cui, però, soltanto il centro Zach Frazier ha rispettato le attese fino a questo momento. Tornando agli uomini a disposizione di Rodgers, un innesto importante è stato fatto con Jonnu Smith, che ai Dolphins nella scorsa stagione ha toccato vette da career-high con 884 yard e 8 touchdown. Al fianco di Pat Freiermuth, amatissimo tight-end da 2.190 yard e 18 touchdown in quattro stagioni a Pittsburgh, Smith va a formare un’accoppiata interessantissima.
DEFENSE
Più solida e tosta è senz’altro la difesa, in particolare nel suo inossidabile front seven. Gli Steelers hanno aggiunto a un reparto già fortissimo anche Derrick Harmon, scelta numero 21 al Draft, reduce da 11 tackle for loss, 5 sack, 4 pass deflected, 2 FR e 2 FF nell’ultima stagione. Harmon andrà a inserirsi in una linea a tre in cui si chiede il definitivo salto di qualità a Keeanu Benton, mentre a Cameron Heyward di mantenere la costanza di rendimento mostrata dal 2011 a questa parte, per rimpolpare gli 88.5 sack raccolti fin qui nell’avventura con Tomlin. È avanzando tra i linebacker, però, che arriva il cuore pulsante della franchigia. T.J. Watt ha di recente firmato un triennale stellare da 123 milioni di dollari, come si addice a un giocatore da 126 tackle for loss, 108 sack, 49 pass deflected, 7 intercetti e 33 fumble forzati in otto anni di carriera. Se Patrick Queen dovesse tornare il giocatore esaltante visto ai Ravens e Alex Highsmith avvicinare nuovamente i 14.5 sack della stagione da record personale del 2022, Pittsburgh avrebbe a disposizione il reparto più impattante per distacco nella Lega.
Anche in secondaria, però, a ogni passo avanti ottenuto in offseason è corrisposto un passo indietro molto controverso. Più di tutto, ha sorpreso la partenza di Minkah Fitzpatrick, comunemente riconosciuto tra le migliori safety in NFL e rientrato nella trade che ha garantito l’arrivo di Smith e di Jalen Ramsey, rinforzo più che necessario per rimpolpare l’elenco dei cornerback. In questo senso, sarà fondamentale l’esperienza di successo di Darius Slay, che, dopo il Super Bowl vinto con gli Eagles, vuole dimostrare di poter essere ancora decisivo. Joey Porter Jr, invece, non ha fin qui brillato nelle due stagioni in NFL. DeShon Elliott e Juan Thornhill, arrivato dai Browns, sono senz’altro buone opzioni tra le safety, anche se alle loro spalle c’è il vuoto e, in caso di infortuni, la stagione potrebbe complicarsi per la difesa.
SPECIAL TEAM
Chris Boswell è tornato a essere tra i kicker più affidabili della Lega e, dopo il 93.5% dei field goal, ha stampato un assurdo 93.2% infilando 41 dei 44 field goal tentati durante la regular season, non fallendo alcun tentativo dei 21 da meno di 40 yard e appena 2 dei 15 oltre le 50 yard. Non bastasse, ha centrato un perfetto 35/35 negli extra point. Sarà importante il rientro di Cameron Johnston, sostituito da Corliss Waitman dopo l’infortunio. Nell’ultima stagione ai Texans, il punter aveva collezionato 47.7 yard di media e infilato 30 dei 66 punt entro le 20 yard avversarie. Austin, oltre al ruolo da ricevitore, è il responsabile dei punt return, mentre Kenneth Gainwell, tuttofare di ottimo livello nella Philadelphia campione, è arrivato nel backfield e prenderà in gestione i kickoff return.
COACHING STAFF
Normalmente, arrivare ai playoff potrebbe essere sufficiente per tanti allenatori. Tomlin, però, ha vinto 183 partite su 292 in carriera in regular season, ma soltanto 8 su 19 ai playoff. La vittoria del Super Bowl XLIII resta negli annali, ma è sempre più lontana nel tempo e, per uno dei veterani più apprezzati tra le panchine NFL, il tempo stringe per tornare a vincere partite importanti. Servirà l’aiuto di Arthur Smith, la cui prima stagione da offensive coordinator non è stata propriamente eccezionale, chiamato a dare una scossa a un reparto che, dall’addio di Ben Roethlisberger, non ha mai brillato, soprattutto in post-season. Confermato anche il defensive coordinator, Teryl Austin, che avrà a disposizione un roster variegato e competitivo per affermare una volta in più la solidità difensiva che ha contraddistinto le ultime stagioni, in particolare nel front seven.
Record previsto: 9-8
Siamo alle solite: gli Steelers ai blocchi di partenza si presentano con un roster adatto a vincere tante partite in regular season, pronto a puntare a un record positivo e a un posto al Wild Card Game. E poi? Un’altra sconfitta ai playoff potrebbe affermare uno status di eterni incompiuti, ma attenzione, perché a guidare un attacco senza troppe punte di diamante, accompagnato invece da una difesa tosta e di qualità, è arrivato Aaron Rodgers. E allora per la ciurma di Tomlin è davvero tutto – ma proprio tutto – in discussione e fare un pronostico sul futuro è oggi quantomai complesso.
I nostri voti
Offense - 7
Defense - 8.5
Coaching Staff - 8
7.8
Siamo alle solite: gli Steelers, con Aaron Rodgers e un front seven da urlo, puntano a un record positivo e a un posto al Wild Card Game. E poi che succede?




