La stagione 2024 dei Colts si è chiusa con un record di 8-9 e con parecchi alti e bassi, soprattutto dovuti alle difficoltà incontrate dal QB Anthony Richardson. Difficoltà che sono in maggior parte derivate dalla conferma dei timori che hanno accompagnato il ragazzo sin dalla sua entrata in NFL. Per molti osservatori, nonostante egli sia un atleta eccezionale con doti fisiche superiori alla media, la mancanza di esperienza di football giocato e di accuratezza nei lanci, la inadeguatezza di una progressione decente nella scelta dei ricevitori e la tendenza ad affidarsi troppo al suo potenziale atletico, erano i motivi per cui veniva visto come una scelta più bassa.
Tutto questo purtroppo si è rivelato fin troppo aderente alla realtà nelle 11 partite disputate da titolare; solo 11 perché nelle altre ha guidato la squadra Joe Flacco, visto che Richardson è stato messo in panchina da Steichen anche per dichiarazioni non proprio esemplari (in una partita si è addirittura auto escluso perché “era stanco”) che hanno fatto un po’ storcere il naso a riguardo della sua etica “lavorativa”. Le vittorie conquistate da Indianapolis sono state tutte contro squadre, tranne Pittsburgh, che hanno concluso la stagione con record negativo se non molto negativo, segno che anche in questa offseason il lavoro da fare era parecchio
Vediamo come Indianapolis si presenta ai nastri di partenza per la stagione 2025
OFFENSE
Sapevamo che qualcosa bolliva in pentola e per questo abbiamo ritardato l’uscita delle preview; infatti, con un annuncio “quasi” a sorpresa coach Steichen ha annunciato che il titolare per la prima partita di regular season sarà Daniel Jones, acquisito in offseason dopo alcune stagioni non proprio scintillanti ai Giants. Ci sarebbero molte considerazioni da fare di tipo manageriale/tecnico e non è questa la sede adatta, sta di fatto che quello che doveva essere il franchise QB dei Colts, scelto come quinta assoluta due anni fa, ha perso la “battaglia” per un posto da starter nei confronti di un giocatore che ha avuto grosse difficoltà nei suoi anni ai Giants. Certamente non può essere l’unico colpevole visto il poco talento che aveva attorno a sé e sicuramente a Indianapolis sarà probabilmente la sua ultima occasione per dimostrare di poter giocare da titolare in questa lega.
Il running back Jonathan Taylor è ovviamente ancora la stella di questa squadra, lo scorso anno ha corso più di 1400 yard con oltre 300 portate in sole 14 partite (le altre 3 saltate per problemi alla caviglia) e si è ripreso dopo due anni difficili, con diversi infortuni al pollice e caviglia e anche un’antipatica disputa contrattuale, poi risolta. I backup sono Tyler Goodson e il rookie DJ Giddens, che ha fatto vedere buone cose nelle occasioni in cui è stato impiegato in preseason
Lo abbiamo già evidenziato l’anno scorso, la linea offensiva a Indianapolis è sempre stata un punto di forza, nella stagione 2024 sono stati concessi solo 32 sack e come abbiamo visto prima il gioco di corse ha funzionato discretamente. La linea titolare sarà praticamente la stessa dello scorso anno, con il solo cambiamento che vede l’uscita del forte centro Ryan Kelly andato a Minnesota e lo spostamento in quel ruolo del secondo anno Tanor Bortolini. L’all-pro Quenton Nelson e il tackle Bernhard Raimann, fresco di contratto, sono indubbiamente i due pezzi da novanta del reparto.
Anche il gruppo dei ricevitori è rimasto il medesimo con il trio Michael Pittman, Josh Downs e Alec Pierce che hanno ricevuto lo scorso anno, con scientifica distribuzione, 800+ yard a testa, ma l’uomo da tenere d’occhio è Adonai Mitchell che ha brillato al camp.
Chi invece sarà secondo noi il giocatore chiave di questo attacco è la prima scelta, il TE da Penn State Tyler Warren, quasi unanimemente ritenuto il migliore nel suo ruolo al draft e soprattutto un ragazzo che porta in dote tutta una serie di numeri (104 ricezioni e 12 TD, di cui 4 su corsa) e di riconoscimenti per il suo ultimo anno al college davvero impressionanti. La produzione dei TE dei Colts è stata la peggiore della lega nella scorsa stagione e l’arrivo di un giocatore come Warren è quello che serve sia per rafforzare il reparto che per dare a Jones un bersaglio grosso e affidabile e che crei dei grossi grattacapi alle difese avversarie con la sua mobilità ed abilità a ricevere il pallone ovunque.
DEFENSE
La linea difensiva titolare si affida ancora a Kwity Paye e DeForrest Buckner, solide ed esperte colonne del front four biancoblù, con l’aggiunta stabile del secondo anno Laiatu Latu che ha ben impressionato durante la sua stagione da rookie. I Colts si aspettano anche un contributo nella rotazione da parte della seconda scelta JT Tuimoloau, anche perché bisogna guardare al prossimo anno, quando scadranno i contratti di Paye ed Ebukam.
Il reparto che secondo noi si è indebolito è quello dei linebacker, l’unico titolare confermato è Zaire Franklin (173 tackle combinati e 93 in solitaria), hanno perso EJ Speed (142 e 93) e per il resto l’ultima depth chart disponibile assegna gli altri due posti a Segun Olubi e Cameron McGrone, che l’anno scorso hanno giocato poco e quindi sono un grosso punto di domanda. Significativo che il secondo anno Jaylon Carlies non sia riuscito a conquistarsi un posto da titolare dopo aver disputato una decente stagione.
La secondaria ha salutato la safety Julian Blackmon, che non ha rinnovato ed è andato a New Orleans, ma ha trovato in Nick Cross una macchina da placcaggi, avendone messi a segno 146 (87 solo) con tre intercetti. Ottima anche la stagione del CB Jaylon Jones (100 e 66) che affiancherà il sempiterno Kenny Moore formando una coppia davvero talentuosa. Peccato per la terza scelta, il CB Julian Walley, che ha subìto la rottura del crociato anteriore al camp e dovrà saltare tutta la stagione
SPECIAL TEAM
Indianapolis cambia kicker passando da Matt Gay (dopo averlo firmato nel 2023 per 4 anni alla cifra record di $ 22.5M) a Spencer Shrader che non era stato selezionato al draft 2024, ha girato qualche practice squad fino a giocare per i Chiefs al posto dell’infortunato Butker ed addirittura segnare il FG della vittoria contro Carolina. Il punter Rigoberto Sanchez ha tenuto una buona media con 49,7 yard per punt, con 4 touchback Per i ritorni di kickoff e punt è il ricevitore al secondo anno Anthony Gould
COACHING STAFF
Il bilancio della seconda stagione di Shane Steichen si può definire abbastanza deludente, la gestione di Richardson non è stata delle migliori, per usare un eufemismo (complice sicuramente il QB da Florida) e questa indecisione sicuramente si è ripercossa all’interno dello spogliatoio, mettendo un po’ in dubbio le capacità del coach di tenere la squadra con sé. Diversi giocatori hanno espresso dubbi soprattutto sulle capacità di Richardson e fare dentro e fuori tra lui e Flacco non ha per niente giovato all’equilibrio e alla stabilità.
Ora Steichen è deciso ad andare con Daniel Jones, sarà da vedere se è la parola fine tra il rapporto Richardson-Colts (viste anche le dichiarazioni abbastanza battagliere del suo agente), se è un modo per dare ad Anthony la possibilità di lavorare e migliorarsi (e vedere anche quanto lo voglia fare) o chissà cos’altro. Di certo il rapporto di fiducia reciproca si è incrinato e se i Colts dovessero deludere sul campo da gioco, la gestione della franchigia da parte del duo Ballard/Steichen diventerebbe molto più complicata
Il coordinatore offensivo è rimasto il medesimo della scorsa stagione, Jim Cooter, mentre quello difensivo è Lou Anarumo giunto da Cincinnati dopo una serie di stagioni abbastanza altalenanti, ma di sicuro un coach affidabile e di esperienza.
Record previsto: 7-10
I nostri voti
Offense - 7
Defense - 6.5
Coaching Staff - 6
6.5
La squadra è giovane, linea offensiva promettente, WR un po' discontinui e difesa con diverse facce nuove, ovviamente molto è in mano a Daniel Jones con Steichen che ha deciso di puntare al presente, insomma tante incognite, ma squadra da seguire




