Il training camp da two-way player di Travis Hunter

Travis Hunter sta seriamente affrontando il training camp dei Jaguars ricoprendo i due ruoli di wide receiver e di cornerback, alternandosi su entrambi i lati del campo. Dopo le prime settimane di allenamenti, Hunter sta impressionando tutti per come gestisce questo carico doppio, alimentando le speranze di vederlo davvero impiegato su entrambi i fronti del gioco anche in stagione regolare.

Un training camp su due fronti

Durante una recente partitella di allenamento in notturna, sotto i riflettori dell’EverBank Stadium, il giovane ha dato un assaggio concreto di cosa significhi essere un giocatore “two-way”. In quella sessione, Hunter ha iniziato schierato come ricevitore (indossando la maglia offensiva numero 12) per poi uscire dal campo, cambiarsi rapidamente in una divisa difensiva bianca, e rientrare pochi giochi dopo come cornerback. In totale ha collezionato in quello scrimmage 3 ricezioni per 43 yard su 17 snap offensivi e 21 snap in difesa; non si è trattato di un episodio isolato, bensì di parte di un piano preciso: lo staff ha dichiarato che situazioni del genere diventeranno la norma durante il camp, con l’obiettivo di preparare Hunter a diventare il primo giocatore schierato stabilmente in attacco e difesa dai lontani anni ’60.

Per gestire al meglio questa inusuale situazione, l’head-coach Liam Coen e il suo staff hanno studiato nei minimi dettagli il programma di lavoro di Hunter. Nei primi allenamenti il rookie si è concentrato su un solo lato del campo per volta (alternando giorni dedicati all’attacco ad altri alla difesa), ma gradualmente il piano prevede di mixare sempre di più i ruoli anche all’interno della stessa giornata. Questa organizzazione meticolosa sta dando frutti: finora Hunter ha mostrato di sapersi destreggiare bene nel duplice ruolo, senza cali evidenti di rendimento quando passa da un compito all’altro. I compagni e gli allenatori sono rimasti colpiti dal livello di impegno mentale e fisico che il giovane sta dimostrando in una situazione tanto atipica: il defensive coordinator Anthony Campanile ha sottolineato come finora il giocatore stia reggendo ogni sollecitazione. Dal canto suo, Hunter non appare intimorito dalla mole di lavoro:

Pubblicità

I coach si fidano di me, mi stanno mettendo molto sulle spalle, e io devo solo continuare ad affrontare ogni compito con determinazione.

ha dichiarato, lasciando trasparire tutta la sua fiducia.

La volontà dei Jaguars di proseguire su questa strada è confermata anche dalle indicazioni ufficiose di formazione: nella prima depth chart stilata durante il camp, Hunter figura contemporaneamente come wide receiver titolare dell’attacco e cornerback di riserva in difesa. Comprensibilmente, l’entusiasmo attorno al suo caso è alle stelle: ogni snap giocato dal rookie viene analizzato con curiosità, e la sua presenza sta diventando uno dei temi più caldi della preseason NFL e a Jacksonville c’è grande attesa per la prima gara di preseason, in programma contro i Pittsburgh Steelers.

Preparazione fisica e mentale

Travis Hunter sta affrontando questa sfida forte dell’esperienza maturata al college, tuttavia anche per un atleta come lui il salto in NFL comporta nuove complessità. Dal punto di vista mentale significa dover assimilare due playbook differenti, con terminologie e schemi propri dell’attacco e della difesa, e restare costantemente aggiornato su entrambi. Per questo motivo i Jaguars hanno adottato un approccio graduale: in primavera, durante OTA e minicamp, lo hanno fatto lavorare quasi esclusivamente con l’attacco per fargli apprendere bene il sistema offensivo inserendolo solo sporadicamente in difesa, mentre con il via del training camp è iniziato un bilanciamento più deciso delle due attività, evitando però di lasciare passare troppi giorni senza farlo esercitare in uno dei due ruoli. Ogni giornata di lavoro prevede infatti almeno un momento di ripasso del ruolo opposto a quello in cui viene impiegato prevalentemente, e in aggiunta alle normali riunioni di reparto Hunter svolge sessioni extra di walkthrough con gli allenatori sia dei ricevitori che dei defensive back per assimilare tutti i dettagli.

I numeri della sua ultima stagione al college testimoniano la sua eccezionalità come atleta: 15 touchdown su ricezione e 4 intercetti difensivi, 113,9 snap a partita di media – praticamente giocando quasi ogni down sia dell’attacco che della difesa. Una tale resistenza atletica nonostante le temperature torride della Florida in estate ha lasciato a bocca aperta i preparatori dei Jaguar.

I precedenti storici: la rarità del two-way player in NFL

Quello che i Jaguars stanno tentando con Travis Hunter è qualcosa di estremamente raro nel football professionistico odierno. Nelle prime decadi della NFL (anni ’30-’50) era normale vedere atleti impiegati sia in attacco sia in difesa, ma in epoca moderna ci sono stati casi sporadici di utilizzi “two-way” e ma mai come parte di un progetto continuativo e dichiarato come quello immaginato per Hunter. Il parallelo più suggestivo è con il suo ex coach Deion Sanders, che pur concentrandosi sulla difesa, occasionalmente veniva utilizzato anche in attacco: nel 1996, con la maglia dei Dallas Cowboys, disputò la sua stagione più bifronte, accumulando da ricevitore 475 yard su ricezione pur restando il cornerback titolare della squadra.

Altri giocatori hanno provato a imitare queste gesta, soprattutto a livello di college, ma con continuità limitata in NFL. Charles Woodson vinse l’Heisman Trophy nel 1997 a Michigan giocando cornerback e sporadicamente receiver/returner, ma tra i professionisti si affermò essenzialmente come defensive back. Champ Bailey, altro cornerback All-Pro, durante il college a Georgia disputò snap anche da WR (47 ricezioni per 744 yard nel 1998) e fu scelto al primo giro anche per le sue doti atletiche versatili, ma nelle sue lunghe stagioni NFL fu impiegato quasi esclusivamente in difesa. Altri casi sono stati Troy Brown, ricevitore dei Patriots che a fine carriera venne adattato a cornerback di emergenza, o come i linebacker Myles Jack (ad UCLA) e Shaq Thompson (a Washington) che in NCAA vennero utilizzati anche come running back per sopperire a infortuni in squadra – senza però che tali doppi ruoli proseguissero tra i professionisti.

Prospettive: Hunter potrà mantenere il doppio ruolo in stagione?

Viene naturale chiedersi se Travis Hunter riuscirà davvero a infrangere questa sorta di tabù moderno e a mantenere il doppio ruolo anche quando inizierà la stagione regolare. Gli ostacoli non mancano. Il primo è la tenuta fisica: giocare praticamente il doppio degli snap rispetto a un giocatore normale espone a un maggiore rischio di infortuni e a un calo di lucidità col passare delle settimane. Per quanto Hunter sia un atleta eccezionale e stia mostrando una resistenza fuori dal comune in questo camp, la realtà della NFL potrebbe metterlo a dura prova su 17 partite: è probabile che gli avversari cercheranno di sfruttare la situazione a loro vantaggio, ad esempio costringendo Hunter a molti tackle in difesa o facendolo correre a vuoto in attacco. Altro aspetto importante è la gestione del giocatore sulla sideline: se fosse in campo in entrambe le fasi, non avrebbe quasi modo di confrontarsi con HC e Coordinator a bordocampo.

D’altro canto, Travis Hunter ha dalla sua un talento fuori dal comune e una versatilità che raramente si è vista a questi livelli e Coen ha dichiarato che il team sarà “flessibile” nella gestione di Hunter, essere two-way non significa stare in campo per ogni snap.

Pubblicità
T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Paolo Colnaghi

Brianzolo di nascita, milanese d'adozione, tifoso dei New England Patriots, si è appassionato al football americano grazie al padre tifosissimo dei Redskins e per questo simpatizza anche per la franchigia della capitale.

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.