La regular season della ELF ha emesso gli ultimi verdetti assegnando a Vienna Vikings e Munich Ravens i seed 1 e 2 che li proiettano direttamente alle semifinali. Alle wild card, oltre a Nordic Storm e Stuttgart Surge, approdano i campioni in carica Rhein Fire e i Madrid Bravos.
Fehèrvàr Enthroners – Stuttgart Surge 20-47
Vittoria annunciata sei Surge sugli Enthroners che, come é successo spesso nelle ultime partite, sono riusciti a non farsi travolgere ed a mettere a segno anche due touchdown.
I tedeschi son partiti subito con due touchdowns, il primo di Luis Geyer e il secondo di Kai Hunter nel primo quarto per scavare un solco di quattordici punti, ma nel secondo quarto gli ungheresi si riavvicinano grazie a un TD del solito Jon Cole cui segue un FG di Cameron Gilles da 44 yard. Prima del riposo però gli svevi passano ancora con un TD di Daniel Pedro che riceve per 7 yard e poi ancora con una ricezione di 5 yard di Geyer.
I magiari mettono a segno un altro FG con Gillis da 30 yard per il 13-27, ma Stuttgart replica con un pss di 35 yard di Reilly Hennessey per Jan Endrik Pleitsch, poi, nell’ultima frazione, va ancora a segno prima con una corsa di Tomiwa Oyewo e poi con una di 2 yard di Leonell Fritzen. Prima della chiusura i tenaci ungheresi vanno ancora in endzone con Jon Cole che riceve da Mate Hegedus per un TD da 69 yard.
Vienna Vikings – Paris Musketeers 35-29 OT
I Musketeers mancano la qualificazione alla post season negli ultimi due minuti di gioco: Il punteggio era di 29-21 a favore dei parigini e sembrava fatta, ma Ben Holmes non si rassegna e conduce un drive che in un minuto e 48 secondi porta i suoi a una yard dal touchdown per poi guadagnare quell’ultima yard con una corsa personale. Restano da recuperare due punti, che arrivano dalla conversione grazie a un TD pass per Reece Horn. Si va all’overtime con i viennesi che, euforici per aver riacciuffato una partita che sembrava persa, vanno ancora in endzone con una corsa di Holmes e i francesi, delusi per l’occasione persa in extremis, non riescono a replicare. Un peccato per la formazione francese che ha disputato un’ottima stagione ma ha avuto la sfortuna di una schedule parecchio complicata che l’ha messa a confronto, oltre che con Galaxy e Surge, anche con Rhein Fire e Vikings.
La partita é stata molto bella, come era prevedibile, tra due compagini determinate a raggiungere l’obiettivo, che per i Vikings era il passaggio diretto alla semifinale, e per i Musketeers la wild card. L’offense francese ha prodotto molto di più in termini di yard, 422 contro 219 e 22 primi downs contro 15, ma i viennesi hanno avuto dalla loro un pick six per l’intercetto riportato per 39 yard da Amani Dennis. In definitiva, se i Musketeers avessero vinto, non avrebbero rubato nulla, ma i Vikings, anche se meno brillanti che in altre occasioni, hanno dimostrato di avere il carattere della squadra vincente.
Wroclaw Panthers – Munich Ravens 26-49
La franchigia bavarese centra l’obiettivo dell’accesso diretto alla semifinale superando nella seconda parte di gara la compagine polacca che le ha tenuto testa per tutto il primo tempo.
Guidati dal QB D.J. Irons in particolare giornata di grazia (19 su 28 per 261 yard e 2 TD, ma anche 57 yard e 2 TD su corse personali, i Panthers hanno chiuso il primo tempo in vantaggio per 19-14 per effetto dei TD di Irons, su corsa di 3 yard, di Ott Ottender che ha ricevuto da Irons per 39 yard, e ancora di una corsa di Irons. Segnature intervallate da un passaggio di 10 yard di Russell Tabor per Marvin Rutsch e poi da un’iniziativa personale del QB bavarese con un run di 20 yard.
Nel terzo quarto i Ravens vanno per la prima volta in vantaggio con una corsa di 8 yard di Justin Rodney, ma sono di nuovo superati da un gran passaggio di 41 yard di Irons per Darren Stewart per il nuovo vantaggio Wroclaw. Da questo momento però i bavaresi salgono in cattedra e nell’ultima parte di gara mettono a segno 4 TD con una corsa di 18 yard di Tabor cui seguono una ricezione di 5 yard di Michael Stadler e due run di Justin Rodney per il 49-26 finale.
Berlin Thunder – Hamburgh Sea Devils 44-56
Due squadre da tempo fuori dai giochi si sono date battaglia a viso aperto offrendo al pubblico uno spettacolo divertente. La partita ha visto inizialmente la prevalenza dei berlinesi che, guidati da Jakeb Sullivan, sono andati subito in meta con un TD pass di 23 yard per Niklas Schumm, poi hanno replicato con Joshua Poznaski che ha riportato in endzone un fumble per 12 yard e infine hanno messo a segno con Nils Schauerle un FG da 30 yard. Sembrava l’inizio di un’avanzata trionfale, ma gli amburghesi, prima dell’inversione di campo sono andati in meta con un gran passaggio di 42 yard di Carlton Aiken per Zinedine Bendjabou. Nel secondo quarto ancora i rossoblu amburghesi passano grazie a Christman Kyei che corre oltre la goal line per 17 yard. I Thunder allungano ancora con un TD run di 23 yard di Adrian Peter, ma prima della pausa i Sea Devils passano in vantaggio con una corsa di 5 yard di Aiken che poco dopo manda ancora in endzone Bendjabou con un passaggio di 49 yard per il primo vantaggio di Hamburgh.
Partono bene anche nel terzo quarto i baltici con Tamsir Seck che riceve da Aiken un pass di 6 yard. Il QB amburghese, vecchia conoscenza che ha militato nei Dragons e poi nei Mercenaries, si ripete dopo la metà del terzo quarto servendo Terryon Robinson con un passaggio di 40 yard che scava un solco importante portando Amburgo in vantaggio per 42-23. Forti del cospicuo vantaggio, i Diavoli non hanno avuto difficoltà a controllare i tentativi di rimonta dei capitolini, rispondendo colpo su colpo alle segnature degli avversari per chiudere la partita. Sugli scudi Carlton Aiken con 20 completi su 28 per 268 yard, ma anche per aver portato l’ovale per 141 delle 210 yard guadagnate con le corse. I Thunder hanno puntato tutto sul gioco aereo molto efficace con Sullivan che ha chiuso con un 25 su 36 per 403 yard, ma hanno avuto il torto di non utilizzare il gioco di corsa.
Frankfurt Galaxy – Madrid Bravos 32-47
I madrileni conquistano l’accesso alla wild card vincendo sul difficile campo dei Galaxy che avevano ancora una piccola speranza di qualificarsi in caso di vittoria. La partita, come da previsioni, é stata un’autentica battaglia aerea tra due attacchi fortemente pass oriented. Se i Galaxy hanno riservato il 77% dei loro giochi offensivi al gioco aereo, producendo mediamente7,31/yard/attempt, i Bravos hanno distribuito meglio i giochi, affidandosi più spesso alle corse di Justus Seelig, 94 yard in 16 corse per lui, ma realizzando con i passaggi di Sinnett una media di 14,96 yard/attempt e un sontuoso 87,5% di completi.
Dopo una fase di studio senza segnature, a cinque minuti dall’inversione di campo i Bravos passano con Aron Cruickshank che riceve un pass di 4 yard. Gli assiani replicano subito con un’iniziativa personale di Jameson Wang. Gli spagnoli riprendono il pallino nel secondo quarto e vanno due volte a segno, prima con una ricezione di Jordi Torrededia, poi con Cruickshank che riceve per unTD da 14 yard. I tedeschi non si arrendono e, prima con un TD run di 3 yard di Wang, poi con un FG da 31 yard di Ryan Rimmler, si riportano sotto: 20-16 al termine del primo tempo.
Nel secondo tempo i madrileni tornano in campo determinati a chiudere i conti e Reid Sinnett serve per due volte a Juan Flores i passaggi per due TD, il primo da 12 e il secondo da 40 yard che mettono virtualmente al sicuro il risultato. In apertura del quarto periodo i Bravos segnano ancora con Seelig che riceve un passaggio di 9 yard da Sinnett per il 40-16. I Galaxy hanno il merito di non mollare e nel finale vanno due volte in endzone grazie a due passaggi di Sinnett per Kevin Kaya e poi per Paul Lehnardt, inframezzati da un TD rush di Eduard Molina.
Rhein Fire – Nordic Storm 27-19
I campioni agguantano i play-off all’ultima giornata superando con merito gli scandinavi che sono apparsi in difficoltà di fronte agli avversari certamente più agguerriti. Se si guardano le statistiche in termini di terreno conquistato e di primi down, sembra che gli Storm abbiano dominato 465 yard contro le 265 dei tedeschi e 27 first down contro 12, ma i granata hanno sfruttato entrambe le occasioni in cui sono entrati nella red zone avversaria, mentre gli Storm hanno fallito l’unica occasione. Inoltre, a favore dei Rhein Fire, hanno pesato i field goals, 2 su due, contro lo 0 su 1 dei danesi. In conclusione, gli Storm hanno sì guadagnato tante yard, ma sono mancati in quelle più importanti, quelle che permettono di mettere a segno i punti.
Dopo un primo quarto di studio, con le difese protagoniste, all’inizio del secondo quarto gli Storm vanno in vantaggio in seguito ad una bella combinazione tra Jadrian Clark e il ricevitore Simon Fons a cui risponde subito Chad Jeffries servendo un TD pass di 10 yard ad Harlan Kwofie. Dopo il two minutes warning assistiamo ad un botta e risposta con Fons che riceve ancora per il TD del 12-7 e subito dopo con Jonathan Scott che riceve da Jeffries e vola per 60 yard fino alla endzone per il 14-12.
La svolta della partita nel terzo quarto, quando i tedeschi vanno prima in touchdown con un run di 2 yard di Scott e poi mettono altri tre punti con il field goal di Sebastian van Santen, che centra i pali da 40 yard portando il vantaggio dei suoi a 12 punti. Gli Storm non si arrendono, ed é ancora Simon Fons, gran bella partita per lui, a ricevere il TD pass ella speranza da 24 yard per il 24-19, ma i campioni sanno come si vincono le partite e chiudono il conto ancora con un FG di van Santen da 41 yard e poi controllano, sia pure soffrendo, i tentativi degli Storm di raggiungere il pareggio. Le due squadre si ritroveranno tra una settimana a Copenhagen per il wild card game.
Restano Prague Lions – Helvetic Mercenaries 69-12 e Tirol Raiders – Cologne Centurions 63-6 i cui punteggi rendono superfluo qualsiasi commento.
La griglia play-off
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— European League of Football (@ELF_Official) August 17, 2025




