NFL Preview 2025: Jacksonville Jaguars

Andati a un passo dalla più clamorosa tra le imprese nel Divisional perso in volata contro i Chiefs un paio di stagioni fa, dopo l’altrettanto incredibile rimonta riuscita contro i Chargers nel Wild Card Game, i Jaguars si sono nuovamente persi. Tra la conclusione della regular season successiva, in cui hanno follemente perso i playoff dopo un avvio da 8-3, e l’intera scorsa, Jacksonville ha vinto appena 5 delle ultime 23 partite giocate. E, alla vigilia di un’annata decisiva per tutti, ma in particolare per Trevor Lawrence, i presupposti per tornare in auge non sembrano essere propriamente cristallini.

OFFENSE

A proposito di Lawrence, il tempo delle chiacchiere è finito. Il quarterback dei Jaguars dopo quattro stagioni in NFL ha collezionato numeri non più che modesti: 13.815 passing yard con il 63.3% al lancio, 69 touchdown pass e 46 intercetti, con un record di 23 successi e 39 sconfitte in regular season e appena una vittoria, sopra citata, in due partite di post-season. Nell’ottica di alzare l’asticella, e non poco possibilmente, non aiuta una deludente prima parte di offseason, con un paio di delicate partenze, tra il wide receiver Christian Kirk e il tight-end Evan Engram, non propriamente sostituiti a dovere, con gli ingressi di Dyami Brown dai Commanders e di Johnny Mundt dai Vikings. Anche la guardia Brandon Scherff ha abbandonato la nave e la linea offensiva, con l’ingresso del solo Patrick Mekari, non è di quelle che fanno stropicciare gli occhi, nonostante Walker Little, in particolare, sia reduce da una buona stagione.

Lawrence, però, avrà a disposizione due gemme di talento tra le più preziose della Lega. La stagione da rookie di Brian Thomas è andata oltre anche le più rosee aspettative e si è posizionato al terzo posto nella Lega per yard su ricezione con 1.282, a cui ha aggiunto 10 touchdown e ben 18 giocate da almeno 20 yard. A lui si è aggiunto, con la seconda scelta assoluta al Draft, Travis Hunter, unicorno che inizialmente giocherà soprattutto come ricevitore, ma a Colorado ha avuto numeri eccezionali anche da cornerback. Intanto, nel 2024 la sua produzione offensiva parla di 96 ricezioni per 1.258 yard e 15 touchdown, nonché di un atletismo e di un’abilità col pallone senza eguali. Il backfield sembra essere solido, ma Travis Etienne dovrà tornare più vicino alle 5.1 yard a portata del 2022 piuttosto che alle 3.8 e 3.7 delle ultime due annate, pur condite da numerosi touchdown. Al suo fianco c’è Tank Bigsby, salito a 4.6 yard di media e 7 touchdown in 168 portate nella scorsa stagione.

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DEFENSE

Nonostante alti e bassi clamorosi, l’attacco sembra poter assicurare più certezze rispetto a una difesa fragile e meno esaltante. Dopo essere stati la peggior squadra in AFC per yard subite a partita, ben 389.9, e aver subito il terzo numero più alto di punti di media, 25.6, i Jaguars non si sono granché rinforzati in questi ultimi mesi. Il front seven è rimasto di fatto lo stesso della scorsa regular season e questa non è una cattiva notizia, considerando i 10.5 sack e 13 tackle for loss di un Travon Walker definitivamente esploso e gli 8 e 10 di Josh Hines-Allen, a cui aggiungere la consueta produzione monstre di Foyesade Oluokun e l’incisività di Devin Lloyd. Gli innesti di Emmanuel Ogbah dai Dolphins e di Dawuane Smoot dai Commanders in free agency risultano utili per avere ulteriori opzioni in rotazione.

I problemi peggiori, però, Jacksonville li ha avuti in secondaria e, in questo senso, i pezzi inseriti nel puzzle tra free agency e Draft non sembrano essere sufficienti. Per quanto Hunter insista nel sostenere che potrà essere utile nel doppio ruolo sul lungo periodo, il salto in NFL sarà durissimo e, tra i due, l’idea è quella di prediligere la produzione offensiva. Certo, se dovesse anche soltanto in parte ripetere i 16 pass deflected e 4 intercetti dell’ultima stagione a Colorado, con appena 2 ricezioni concesse da oltre 20 yard, la franchigia potrebbe avere tra le mani un’immediata soluzione a gran parte delle sue difficoltà. Gli altri innesti, invece, sono tutti da valutare, da Jourdan Lewis, che rimpolpa la lista dei cornerback, a un paio di safety: Eric Murray, che in nove stagioni ha totalizzato, però, appena 24 pass deflected e 3 intercetti, e il prospetto da terzo giro Caleb Ransaw, uscito da Tulane con buone prospettive.

SPECIAL TEAM

I Jaguars hanno scelto di affidarsi a Cam Little, in arrivo dal Draft 2024 al sesto giro, e il kicker non ha deluso le attese: eccezionale il suo 93.1% ai field goal (27/29), senza errori entro le 40 yard, e con 27 extra point convertiti su altrettanti tentativi. Alla seconda stagione, sarà atteso a un’importante conferma. Non ne ha bisogno Logan Cooke, punter già da sette stagioni a Jacksonville e che non è mai sceso sotto le 45 yard a giocata dell’annata da rookie. Nel 2024, in particolare, la sua produzione è stata da record, con 49.4 yard di media a punt e il 50% di calci entro le 20 yard avversarie. Importante anche il rendimento di Parker Washington, destinato a essere l’attore protagonista nel riportare punt e kickoff avversari.

COACHING STAFF

A pagare per quest’ultima stagione e mezza da incubo è stato l’intero coaching staff, a partire da quel Doug Pederson che aveva inizialmente regalato pensieri e sogni di gloria. Al suo posto subentra Liam Coen, reduce da un’annata da sogno da offensive coordinator dei Buccaneers, alla guida dell’unico attacco in NFL tra i primi cinque per yard a partita (399.6), punti segnati (29.5), passing yard di media (250.4) e rushing yard di media (149.2). Ovviamente, si tratta della prima esperienza da capo allenatore e, di conseguenza, tutto è ancora da valutare in un ruolo di questa importanza. Al suo fianco ci saranno l’offensive coordinator Grant Udinski, che nelle ultime tre stagioni ha scalato le gerarchie degli assistenti nell’attacco dei Vikings, e il defensive coordinator Anthony Campanile, reduce da un 2024 alla guida dei linebacker nei Packers. Come per Coen, essendo tutti alla prima volta, non si può andare oltre a un classico 6 politico, da rivalutare nel prossimo mese di gennaio.

Record previsto: 8-9

Il salto di qualità rispetto al 4-13 del 2024 potrebbe esserci e, perché no, anche risultare ben evidente, ma tutto dipenderà da quante vittorie i Jaguars sapranno conquistare contro le non imprescindibili avversarie di AFC South. Per il resto, toccherà affidarsi al talento, distribuito più in un attacco potenzialmente esplosivo che in una difesa con importanti mancanze, e alla freschezza di un coaching staff del tutto rinnovato.

I nostri voti

Offense - 7
Defense - 6.5
Coaching Staff - 6

6.5

Ai Jaguars toccherà affidarsi al talento, più in un attacco potenzialmente esplosivo che in difesa, e alla freschezza di un coaching staff del tutto nuovo.

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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