ELF: review di week 9

Va in archivio la nona giornata della ELF con le conferme di Vienna Vikings e Nordic Storm che consolidano il primato nelle rispettive Division in due partite altamente spettacolari rispettivamente contro i Paris Musketeers e i Rhein Fire. Bello anche il confronto tra Prague Lions e Wroclaw Panthers con vittoria dei polacchi al fotofinish.

Helvetic Mercenaries – Munich Ravens 20-34

I Ravens vincono secondo pronostico sul campo dei Mercenari che, nonostante il roster largamente rivoluzionato, ed al passivo iniziale di 0-21, tengono fede al loro nome e giocano un secondo tempo orgoglioso riuscendo a contenere la sconfitta entro limiti più che dignitosi. È stato un incontro giocato tutto sul running game, specialmente dai Ravens che hanno coperto con le corse 295 delle 346 yard totali contro le 180 conquistate dagli svizzeri. Poco sfruttato il gioco aereo, Russell Tabor, il QB dei bavaresi, ha fatto un mediocre 7 su 15 per 58 yard, ma giornata di grazia per i due runner Simon Homadi e Dominik Poher, 135 e 120 yard rispettivamente, che hanno fatto egregiamente le veci di Justin Rodney, il titolare lasciato per una partita a riposo. Nelle file degli elvetici si é messo in evidenza il WR ventunenne Ismael Schmid, un homegrown che con quattro ricezioni ha coperto 75 yard e segnato 2 TD. Buona anche la prova del QB Josiah Norwood che ha passato per sole 83 yard ma per 2 TD e ha corso per 123 yard.

La cronaca ha visto la partenza lanciata dei Ravens che nei primi tre drives offensivi hanno subito segnato tre TD, il primo per una corsa di Tabor di una yard, il secondo per una ricezione di Michael Stadler da 6 yard e il terzo, per una corsa di 19 yard di Benedikt Pohler.  Messo al sicuro il risultato, però, i blucelesti si concedono una pausa e i Mercenari ne approfittano andando a segno con un TD pass di15 yard di Norwood per Schmid.

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Al rientro dopo la pausa i Ravens rimettono subito le cose a posto, ancora con un TD rush di Tabor di 6 yard per il 26-6, ma gli svizzeri rispondono a tono ancora con Ismael Schmid che riceve per un TD di 22 yard. Nell’ultima frazione i Ravens vanno ancora in endzone, questa volta per una bella giocata difensiva, con Jonas Schweiger che ricopre un fumble e lo riporta per 17 yard, ma i Mercenaries rispondono con una corsa di 11 yard del loro QB per il34-20 finale.

Frankfurt Galaxy – Stuttgart Surge 39-54

I Surge vincono nel rispetto del pronostico ma i Galaxy, dopo tre brutte sconfitte, questa volta giocano una buona partita restando in scia ai più quotati avversari fino alla fine. I gialloblù di Svevia hanno fatto tesoro dell’ottimo inizio di gara in cui hanno creato il break di 14 punti che poi hanno difeso fino al termine dai tentativi di rimonta degli assiani. Frankfurt ha puntato forte sul passing game, 62 giochi contro solo 20 di corsa, ma i risultati migliori li ha avuti proprio con le corse con 6,5 yard /carry mentre il gioco aereo ha prodotto 350 yard ma con una media di 6,45 yard/att. Stuttgart ha distribuito il gioco in modo equilibrato ma ha ottenuto sui passaggi l’eccellente media di 14,32 yard/attempt. Nei Galaxy ha esordito il QB americano Jameson Wang, che ha sostituito l’infortunato Matt McKay facendosi notare anche come buon portatore di palla con 87 yard corse, mentre ha forse esagerato con il gioco aereo ottenendo una percentuale di completi di poco superiore al 50%. Eccellente, ma non é una novità, la prestazione di Reilly Hennessey: 20 su 25 per 358 yard e 6 TD passes di cui hanno beneficiato i soliti Luis Geyer, 172 yard e 3 TD, e Michael Harley 102 yard e 1 TD. Ottima anche la partita di Kay Hunter che ha corso 25 volte per 102 yard. Vale la pena sottolineare una volta di più il gran lavoro della OL dei Surge, abilissima sia nell’aprire i varchi per le corse sia nella pass protection. Non a caso dopo otto partite i sack subiti sono solo quattro.

I Surge hanno messo le basi per la vittoria nel primo quarto, con due TD, il primo di Hunter con un run di 5 yard, il secondo con il TE Roberto Miranda che ha ricevuto un passaggio di 56 yard da Hennessey.
Frankfurt ha risposto con una corsa di Gerald Ameln per il 14-7 e da questo momento in poi le due squadre hanno continuato a segnare alternandosi in modo che i Surge abbiano potuto conservare il vantaggio iniziale fino al 42-27 al termine del terzo quarto. Nell’ultima frazione poi i Surge hanno chiuso la partita con due TD, il primo di Geyer e il secondo di Miranda, ma hanno dovuto comunque subire le risposte di Frankfurt che ha chiuso con Normen Schumm e poi con Kevin Kaya per il dignitoso 39-54 finale.

Madrid Bravos – Fehèrvàr Enthroners 49-22

I Bravos vincono nel rispetto del pronostico sui volenterosi ungheresi che comunque si tolgono la soddisfazione di violare per tre volte la goal line dei madrileni, la cui difesa non é notoriamente a tenuta stagna
L’offense dei Bravos, viceversa, é uno dei più produttivi della lega ed ha macinato 511 yard, questa volta giocando sia sui passaggi che sulle corse. Il duo Reid Sinnett- Aron Cruickshank ha fatto come sempre la sua parte con 226 yard passate dal QB e 102 ricevute dal WR, ma questa volta c’é stato spazio anche per il RB veterano Eduard Molina che ha corso per 115 yard e ricevuto per altre 59.
Gli Enthroners hanno dovuto ancora una volta affidare la guida dell’attacco all’homegrown Mate Hegedus, vista l’ennesima assenza del titolare Brock Domann e bisogna dire che il ragazzo di casa sta facendo tesoro delle esperienze di gioco e migliora di partita in partita: a Madrid ha fatto un buon 23 su 40 per 235 yard e 2 TD trovando come target, oltre al solito Jon Cole, 107 yard e un TD, anche il serbo Tihomir Todorov che ha ricevuto tre volte per 92 yard e un TD

I Bravos hanno subito indirizzato la partita a proprio vantaggio segnando tre volte, con Cruickshank, poi Raul Cernuda e poi ancora Cruickshank. Sul 21-0 é arrivato il primo TD degli Enthroners con una corsa di Kende Rathony, ma poi, nel terzo periodo, Eduard Molina ha definitivamente chiuso la partita con tre TD rush di 19, 1 e 5 yard rispettivamente. Nell’ultimo quarto sono venuti alla ribalta i magiari prima con un safety, poi con un gran passaggio di 69 yard di Hegedus per Todorov. Un TD di Jordi Torrededia e uno di Jon Cole hanno poi chiuso la partita.

Paris Musketeers – Vienna Vikings 33-40

A Parigi é andata in scena una delle partite più belle della stagione tra due squadre che potrebbero ritrovarsi anche nella post season anche se i parigini, che hanno avuto una schedule molto difficile, dovranno ancora lottare per raggiungerla. Doveva essere un confronto tra due ottime difese, e così é stato almeno inizialmente, ma poi i due team offensivi hanno scoperto le carte dando vita a un testa a testa che si é risolto solo nelle ultime battute. L’offense Musketeers ha giocato un mix molto equilibrato con 26 corse e 30 azioni di passaggio realizzando rispettivamente 165 e 231 yard. I Vikings hanno invece puntato molto sul gioco a terra, 37 corse e 28 passaggi che hanno prodotto rispettivamente 131 e 269 yard. I viennesi, che hanno la miglior difesa della lega contro le corse, hanno avuto più difficoltà del previsto a contenere le incursioni del QB parigino Jaylen Henderson, che ha corso per 133 yard e un TD, e sono stati sorpresi in due occasioni dai passaggi in profondità di Henderson per il WR Austin Mitchell. Da parte sua l’attacco Viking ha sfruttato al meglio le caratteristiche dei suoi RB Kerri Pajarinen e Florian Wegan, che hanno corso per 67 e 43 yard rispettivamente, ma anche la buona giornata di Ben Holmes che con 19 completi su 28 ha coperto 269 yard trovando un target efficientissimo in Yannick Mayr con 134 yard e un TD su 8 ricezioni.

Nel primo quarto succedo ben poco perché le due difese tengono a bada gli avversari e si va a referto con il solo field goal da 40 yard di Matys Dupont. La partita si stappa subito dopo l’inversione di campo con un TD rush di Kerri Pajarinen che porta Vienna in vantaggio. Poco dopo arriva però il primo big play di Henderson che pesca wide open il WR Austin Mitchell con un pass di 35 yard. Negli ultimi tre minuti i Vikings tentano la fuga con un TD di Reece Horn su passaggio di 4 yard e poi con un big play di Holmes che serve a Noah Tourè il pass di 42 yard per il 19-10. Restano da giocare poco meno di 60 secondi ed Henderson si ripete con un altro passaggio di 51 yard che mada in endzone Mitchell.

E’ la giornata dell’artiglieria missilistica e il terzo quarto si apre con un passaggio di Holmes per Mayr per un TD da 82 yard,, ma nel possesso successivo i moschettieri pareggiano con Nicholas Khandar che corre oltre la goal line per 7 yard: 25 pari e si va a un quarto periodo per cuori d’acciaio: comincia Pajarinen con una corsa breve per il 32-25, ma Henderson risponde con un TD rush di 44 yard e, in virtù del tentativo riuscito di trasformazione da due punti, porta i Musketeers avanti 33-32.  Mancano ancora dieci minuti. I Vikings nel loro turno d’attacco sono costretti al punt ma i Musketeers, al termine di un lunghissimo drive, devono cedere il possesso per un tunover on downs. L’ovale torna ai Vikings che vanno a segno con una corsa di Florian Wegan di 14 yard seguita dalla trasformazione da 2 punti che li porta avanti 40-33.
I Musketeers hanno ancora un paio di minuti e tentano il tutto per tutto finché un tentativo di passaggio per Mitchell non viene intercettato da Leonard Gerner.

Cologne Centurions – Berlin Thunder 2-45

Il risultato finale parla chiaro. La partita non ha bisogno di commento perché i Centurions hanno confermato le grandi lacune evidenziate in tutto il corso della stagione. Anche in questa partita tante palle perse per snap troppo alti o troppo corti e grandi difficoltà nel portare avanti la palla con continuità. Alcune buone giocate estemporanee ma non sufficienti a portare avanti un drive fino alla goal line avversaria. Ci auguriamo che la franchigia renana possa risorgere nella prossima stagione. Berlino porta a casa la vittoria, ma conferma le difficoltà già emerse nelle partite precedenti.

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Nordic Storm – Rhein Fire 25-24

Per i campioni doveva essere la partita per riaprire la corsa al titolo della North Division, e va detto che erano anche riusciti a mettere in difficoltà la squadra danese che ormai non può più nascondere la propria candidatura alla vittoria finale. Jadrian Clark ha superato a pieni voti la prova che lo ha messo di fronte al suo passato chiudendo con un 22 su 31 per 304 yard e 4 TD pass ma soprattutto guidando il come-back che nell’ultima frazione ha permesso ai suoi di ribaltare il risultato. I tedeschi, giocando un’ottima partita difensiva, erano riusciti a lungo a tenere a bada l’attacco scandinavo, ma sono mancati nel finale nel gioco offensivo che é stato la carta vincente degli Storm grazie alle ricezioni del trio Brendon Beaulieu- Simon Fons-Adrià Botella Moreno, che in tre hanno guadagnato 241 yard e segnato tre TD.

Si mette subito bene per i Fire con il pick six di Hugo Klages che riporta per 33 yard l’intercetto ad un passaggio di Clark. La risposta degli Storm arriva alla fine del primo quarto con Jonathan Steinhauer che riceve un pass di Clark di 4 yard. All’inizio del secondo quarto i renani passano ancora con un passaggio di 12 yard di Chad Jeffries per Justin Schlesinger, ma i danesi rispondono con Botella Morenoche riceve da Clark per 9 yard. Prima della pausa i tedeschi mettono a segno altri 3 punti grazie a un FG di Eritros Haggi.

Si passa al secondo tempo e i Fire allungano ancora per un run di una yard di Chad Jeffries che porta il punteggio sul 24-12. Qui i Fire dell’anno scorso avrebbero probabilmente chiuso la partita. Invece da questo momento i danesi cambiano marcia e prima si avvicinano con un passaggio di 11 yard di Clark per Beaulieu, poi, nell’ultima frazione, si portano avanti con una ricezione di Simon Fons per 21 yard. Restano da giocare ancora dieci minuti abbondanti, ma da questo momento salgono in cattedra le due difese e il punteggio non cambia più.

Prague Lions – Wroclaw Panthers 37-41

I Panthers vendicano la sconfitta casalinga di qualche settimana fa andando a vincere a Praga una partita molto bella e combattuta colpo su colpo tra due squadre che si sono sostanzialmente equivalse. Il conto delle yard guadagnate é a favore dei cechi, che hanno totalizzato 477 yard contro le 396 dei polacchi. Entrambe le squadre hanno distribuito in modo equilibrato i giochi tra corse e passaggi ma per quanto riguarda li rendimenti, i Panthers hanno ottenuto molto di più dalle corse, con la media di 9,3 yard/attempt, mentre i Lions hanno ottenuto i migliori risultati nel gioco aereo che ha prodotto una media di 9,91 yard/att.
Riguardo le prestazioni dei singoli, gran partita di Javarian Smith che ha chiuso con un 23 su33 per 3327 yard e 2 TD ben supportato dal WR Willy Patterson, 196 yard su 11 ricezioni, ma si sono ben comportati anche gli homegrown Adam Zouzelka, 90 yard corse, e Matyas Bily, 58 yard su 6 ricezioni. Tra i polacchi il QB DJ Irons ha chiuso con un buon 20 su 28 per 185 yard ma ha anche corso per 153 yard superando anche lo specialista Dawid Brzozowski che ne ha corse 79.

Partono subito bene i Panthers che al primo possesso vanno in endzone con Caszpar Jaszewski che riceve un pass di 9 yard di DJ Irons e replicano subito, dopo aver riconquistato il possesso ricoprendo un fumble di Adam Zouzelka sulle 18 dei Lions, grazie ad un altro pass di 9 yard, questa volta per Przemyslav Banat. 14-0 dopo neanche cinque minuti. Nel possesso successivo i cechi sono costretti al punt ma, sul ritorno di Kamil Kolartz, il punter Marek Hrubon provoca un fumble che restituisce l’ovale ai suoi. Questa volta il lungo drive dei rossi é premiato dal passaggio di 11 yard di Javarian Smith per Willy Patterson per il 7-14.
Poco prima dell’inversione di campo i Lions riconquistano il possesso grazie ad un intercetto di Ales Drhlik e chiudono all’inizio del secondo quarto con un field goal di Hrubon da 48 yard. Poco più tardi tocca a Smith essere intercettato da Vijciech Simka che riporta fino alle 13 dei Lions. Due corse brevi di Brzozowski e poi il TD rush di 11 yard di DJ Irons per il 21-10. Dopo il two minutes warning i cechi sono in possesso e, prima della chiusura del primo tempo si riavvicinano con un gran passaggio di 26 yard di Smith per Matyas Bily per il 21-16.

Il secondo tempo vede i cechi realizzare il sorpasso al primo drive grazie a una corsa centrale di 5 yard di Zouzelka che con il successivo calcio addizionale porta il punteggio sul 23-21. E’ il momento migliore dei praghesi che al successivo possesso realizzano ancora con un td rush di 7 yard del loro QB. Si va verso l’ultimo quarto e le due difese cominciano a sembrare stanche, per cui i due team offensivi trovano più facilmente gli spazi. E infatti la risposta dei polacchi é immediata con Irons che esce in scrambling e corre per 61 yard fino alle 11 dei Lions, poi tocca a Brzozowski correre nel mezzo le 11 yard rimaste.
I Lions rispondono subito con un altro drive vincente che Javarian Smith chiude con una QB sneak per il 37-28. Si entra nell’ultimo periodo e, mentre l’offense dei Lions si ferma, i Panthers vanno a segno con due field goals di Jakub Aldas, il primo da 44 e il secondo da 30 yard per il 34-37. I Lions provano a scappare di nuovo ma il tentativo di FG di Hrubon da 43 yard fallisce mentre DJ Irons corona una grande partita conducendo l’ultimo drive fino a 3 yard dalla goal line per poi correre quelle 3 yard per il TD che chiude l’incontro sul 40-37.

Immagine di copertina: Greg Fair

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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