ELF: review di week 3

Dopo il terzo turno, nella ELF restano a punteggio pieno solo Vienna Vikings, Nordic Storm e Munich Ravens, questi ultimi con due partite giocate.

Fehervar Enthroners – Prague Lions 0-40

Quella che alla vigilia doveva essere una bella partita equilibrata é risultata un brutto monologo che ha visto i Lions spadroneggiare sul campo di casa degli ungheresi per i quali non é sufficiente l’assenza del QB titolare, sostituito da un Mate Hegedus pieno di buona volontà ma poco protetto e di conseguenza molto impreciso.

I Lions sono passati al primo assalto. Poi il drive offensivo dei magiari si é interrotto per il primo dei molti turnover, causato da un fumble ricoperto dai cechi. Questa volta però Fehervar non paga dazio, ma quando ritorna in possesso non va oltre il three & out. Poco dopo però i Lions vanno ancora in touchdown con un rush di 13 yard di Zouzelka. All’inizio del secondo quarto, il primo drive promettente degli ungheresi si infrange a 10 yard dal traguardo per l’intercetto di Ken Hike su un tentativo di passaggio a Marton Czirok, ma anche questa volta i Lions non ne approfittano per segnare. Lo faranno più tardi grazie ad un punt bloccato e riportato in endzone da Lautaro Fecha.

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Si riprende nel secondo tempo sulla stessa falsariga del primo. Gli Enthroners provano a costruire qualcosa, ma ancora una volta arriva un turnover sotto forma del secondo intrcetto. Questa volta i cechi mettono a segno tre punti con Marek Hrubon da 25 yard. A questo punto la partita é virtualmente finita, con la resa degli Enthroners e i con i Lions che vanno ancora a punti con Hrubon che calcia da 40 yard per il 26-0 per poi segnare un altro TD con una corsa di 11 yard di Zouzelka e infine con un ritorno di punt di Willie Patterson che corre indisturbato per 56 yard. Enthrones troppo brutti per essere veri e Lions che festeggiano una rotonda vittoria

Cologne Centurions – Tirol Raiders 0-68

Il risultato finale non ha bisogno di commento: praticamente non c’é stata partita con i tirolesi che hanno preso il sopravvento fin dal primo quarto segnando tre touchdown in sequenza. Altre tre segnature sono arrivate nel secondo quarto che ha portato il punteggio sul 38-0. Nel secondo tempo i Raiders, messa in ghiaccio la partita, hanno sfruttato al meglio il loro running game segnando tre touchdown con il loro terzo RB Jan Wiesauer e un field goal di Jonata Loria da 40 yard.
Le cifre sono impietose con i Centurions: solo 4 primi down e 100 yard di total offense contro i 24 e 494 dei tirolesi. L’impressione é che la strada per la crescita dei giovani renani sia ancora molto lunga.

Hamburg Sea Devils – Stuttgart Surge 14-53

Stuttgart riscatta subito la sconfitta di misura in Francia con una impressionante prova di forza contro i Sea Devils reduci da due belle prestazioni.
Gli anseatici hanno proverbialmente una buonissima difesa e cercano di resistere all’offense degli svevi, ma il loro attacco, guidato da uno spaesato Taulia Tagovailoa, tra intercetti e ritorni di punt, incassa tre pick six nel solo primo tempo oltre ai tre touchdown ricevuti da un Luis Geyer evidentemente ansioso di farsi perdonare la brutta esibizione parigina. Messo al sicuro il risultato con il rotondo 40-0 del primo tempo, i gialloblù di Svevia hanno alzato un po’ il piede dall’acceleratore, passando in modalità controllo e gli amburghesi hanno potuto esprimersi meglio, dopo aver avvicendato Tagovailoa con il backup homegrown Moritz Maack che ha piazzato due TD passes, il primo di 12 yard per Terrion Robinson e il secondo, nel finale, di 7 yard per Zinedin Bendjabou, inframezzati da altri due TD uno dei quali ancora da ritorno di intercetto.
I Surge hanno dimostrato che il passo falso di Parigi é stato un incidente di percorso mentre i Sea Devils, pur confermando di essere in crescita, devono rendere la loro squadra d’attacco meno avventata.

Madrid Bravos – Helvetic Mercenaries 47-35

Strana partita in cui i favoriti madrileni hanno dominato nel primo quarto e metà del secondo portandosi sul 27-0 per poi vedersi costretti a fronteggiare la riscossa degli elvetici che con due TD nel finale hanno cercato di tornare in partita. Gli spagnoli, però, forti di venti punti di vantaggio, hanno potuto gestire il come back dei Mercenaries che hanno comunque avuto il merito di non arrendersi.

Le statistiche, in termini di yard guadagnate, vedono gli spagnoli prevalere per 467 contro 282, in linea con il risultato finale e con quanto hanno fatto vedere in campo, ma gli svizzeri, dopo due pesanti sconfitte, questa volta sono usciti dal capo con l’onore delle armi e ben 5 touchdown segnati, regalando al pubblico un secondo tempo molto combattuto. Per i Bravos ottima partita del QB Reid Sinnett con un 19 su 27 per 285 yard e 5 TD pass, ma anche il suo avversario Isaiah Weed ha ben figurato con 17 completi su 30 per 193 yard e 3 TD pass oltre ad aver coperto anche 60 yard correndo..
Nella formazione svizzera sono stati molto positivi il RB Tyrrell Bovelle con 98 yard e 2 TD e il WR Milan Spiller, una vecchia conoscenza che si era messa in luce anche nella scorsa stagione. Per i Bravos, il WR Aron Cruickshank ha messo a referto 124 yard e 2 TD, ma il mattatore é stato il ventenne RB tedesco Julius Seelig che oltre a correre per 80 yard in 10 portate ha anche ricevuto 8 volte per 154 yard, segnando tre TD complessivamente.

Frankfurt Galaxy – Paris Musketeers 29-27

Gran bello spettacolo e grandi emozioni fino agli ultimi secondi per quella che é stata finora la partita più bella della stagione.

Il risultato finale potrebbe far pensare ad un testa a testa, ma al contrario si é trattato di due partite distinte: la prima coincidente col primo tempo che ha visto i tedeschi dominare e chiudere sul 19-0. I Musketeer sembravano annichiliti mentre gli assiani, in tenuta stile militare in omaggio al gemellaggio con l’Abwehr, imperversavano guidati da Matt McKay, il QB che chiuderà la partita con 14 completi su 20 per 200 yard e 3 TD pass oltre a 61 yard corse.

Al rientro dopo la pausa i parigini sono subito apparsi un’altra squadra e soprattutto il defense team, probabilmente strigliato da Jack Del Rio nello spogliatoio, ha opposto finalmente una efficace resistenza all’attacco dei Galaxy. Ciò nonostante, il terzo quarto vede un parziale di 7-3 a favore degli assiani, che si portano sul 26-3. Sembra fatta e Frankfurt si rilassa un po’, ma i francesi ci credono ancora e nel quarto periodo, dopo aver guadagnato due punti grazie ad un safety, vanno finalmente a segnare il primo TD con un pass di 5 yard di Jaylon Henderson per Hugo Tekedam. 11-26. I Galaxy cercano di giocare col cronometro puntando sul loro running game, ma la difesa parigina li costringe a un “three & out” Il possesso torna ai francesi e la connection Henderson-Tekedam concede il bis con un TD da 6 yard seguito dalla trasformazione da 2 punti. 19-26. Restano poco più di tre minuti e i Galaxy anche stavolta sono fermati senza riuscire a conquistare un primo down.
Entriamo negli ultimi due minuti e i Musketeers imbastiscono un drive che in un minuto e messo li porta fino a una yard dal traguardo, yard che Henderson conquista personalmente. Nuova trasformazione da 2 punti riuscita e Parigi va in vantaggio per 27-26 quando restano 19 secondi da giocare. Mathis Dupont manda il kick-off fuori dalla linea laterale concedendo ai Galaxy di partire dalle proprie 40 yard. Poi McKay corre per 27 yard e subisce un fallo personale con penalità di 15 yard che porta i Galaxy sulle 19 dei Musketeers, poi Gerald Ameln con una corsa di 8 yard arriva sulle 11 e, a due secondi dal termine, Ryan Rimmler calcia il field goal che dà la vittoria ai Galaxy dopo la grande paura.

Due considerazioni: i Musketeers, anche se sconfitti, hanno dimostrato di avere carattere e di poter competere ai massimi livelli, i Galaxy, dopo due stagioni deludenti, possono tornare tra i grandi di questa lega.

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Nordic Storm – Berlin Thunder 35-0

Il punteggio finale parla da sé. Gli scandinavi hanno dominato costruendo un buon vantaggio nel primo tempo e lo hanno difeso e incrementato nella seconda parte di gara. La difesa danese ha concesso ai berlinesi soltanto 9 primi down e 147 yard, di cui solo 32 con il running game. I Thunder sono riusciti ad evitare una punizione molto più pesante solo per merito della loro difesa che ha fatto il possibile per arginare l’offense degli scandinavi resistendo sullo 0-22 per tutto il terzo quarto per poi subire nel finale i 2 TD che hanno fissato il risultato sul 35-0. I berlinesi hanno poi dovuto giocare tutto il secondo tempo privi di Jakeb Sullivan, il loro giocatore di maggior spicco

Rhein Fire – Vienna Vikings 7-12

Festival delle difese alla Merkur Arena di Dusseldorf gremita dal pubblico delle grandi occasioni per il “rematch” del Championship 2024.
La difesa viennese, oltre ad annullare il running game dei padroni di casa concedendogli solo 74 yard, é stata molto efficace contro i passaggi, specialmente quando i renani nel quarto periodo hanno tentato il tutto per tutto. I Pass BreakUp sono stati ben 8, di cui due fondamentali nel finale. I gialloviola viennesi hanno giocato tutta la partita in difesa del touchdown segnato al primo turno d’attacco da Noah Torè che ha ricevuto un passaggio di 20 yard di Ben Holmes. Da quel momento é stato un susseguirsi di azioni offensive vanificate dalle due difese e da tre tentativi di field goal, due dei Vikings e uno dei Fire, tutti falliti più per merito degli special teams difensivi che per demerito dei kicker. Si é dovuto aspettare l’ultima frazione per vedere finalmente gli attacchi protagonisti.

All’inizio del quarto arriva il secondo touchdown degli austriaci per un passaggio di 23 yard di Ben Holmes per Daniel Swarm per il 12-0. Questa segnatura ha però l’effetto di scatenare l’attacco tedesco, che reagisce con un drive lampo in cui Chad Jeffries, dalla linea delle proprie 32, trova libero Rory Starkey che riceve e vola in endzone per un TD di 68 yard. Sul 12-7 la partita si riapre e i Vikings, che hanno accusato il colpo, incappano in un intercetto di Omari Williams che consegna l’ovale al suo QB sulle 40 dei viennesi. Jeffries però non approfitta dell’occasione anche perché il secondario di difesa austriaco interviene con un Pass defense di Nikolaus Huszar.
Il successivo drive dei Vikings erode quasi quattro minuti, Restano due minuti e mezzo e Jeffries guida un drive a base di passaggi ma trova sulla sua strada due PassBu fondamentali a cura di Lucky Ogbeveon, che sfiora l’intercetto, e poi di Elmen Laalo, che precede Jordan Bouah. La partita finisce qui ma il confronto tra queste due squadre durerà fino a fine stagione.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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