Per la terza volta in questa stagione Philadelphia Eagles e Washington Commanders si trovavano una di fronte all’altra. Perfetto equilibrio con una vittoria a testa negli scontri divisionali, ma questa volta la posta in gioco era di ben altro calibro, si giocava per staccare un biglietto destinazione New Orleans.
Alla fine a giocarsi l’anello contro Mahomes andranno i ragazzi allenati da Coach Sirianni, che sconfiggendo i Commanders con un perentorio 55 a 23 hanno rispettato il pronostico della vigilia.
La partita
Washington parte all’arrembaggio, Jayden Daniels non è più una sorpresa ed inizia a muovere la catena senza errori, il play calling della sua sideline lo guida da subito a scelte aggressive ed il rookie da LSU non tradisce, convertendo terzi e quarti down. La difesa di Fangio subisce ma non si scompone mai ed alla fine costringe coach Quinn ad accontentarsi di un field goal. Primo Drive da 7 minuti e 18 snap, il drive più lungo della stagione dei Commanders.
Jalen Hurts invece va bene per il sottile, primo snap, fake toss, palla a Saquon Barkley e home run touchdown per 60 yards, secondo drive 19 secondi e uno snap: 7-3 Eagles, statistiche di possesso che farebbero impazzire il nostrano Caressa.
SAQUON ARE YOU KIDDING ME?!
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Nel drive successivo Philadelphia scava il primo solco: la coppia DeJean-Baun forza un fumble che viene ricoperto da Blankenship, Hurts torna in campo prima del previsto ed inizia a scaldare le mani dei suoi skill player, AJ Brown e Smith, passing drive eccellente. A ridosso della endzone ci penda Barkley con il secondo TD personale a portare il vantaggio a 11 lunghezze: 14-3.
Tocca a Daniels che stavolta non riesce ad incidere, ma quando il drive sta per concludersi lo special team di Washington si prende la scena: il punter Tress Way pesca con un lancio preciso il TE Ben Sinnott, rientra così Daniels che macina campo e permette a Gonzalez di trasformare dalle 46 per il 14-6.
Nel secondo quarto Frankie Luvu blocca l’avanzata di Philly ed il kicker Jake Elliott fallisce un calcio dalle 54yard, senza che la cosa ormai generi il benché minimo stupore. Quinto calcio sbagliato da Elliott nelle ultime quattro partite, per citare il commento di un amico “ha la mia stessa affidabilità dopo sette birre medie”.
Jayden Daniels non si fa pregare e punisce immediatamente l’imperizia scaricando un lancio stupendo su McLaurin il quale raccoglie e senza rallentare minimamente la traccia slant taglia il campo in diagonale e porta i suoi sul 14-12. Coach Quinn forse pecca di arroganza optando per una superflua trasformazione da 2 punti fallita da Ekeler.
SCARY TERRY TO THE HOUSE
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Nel drive seguente Hurts dopo alcuni tentennamenti finalmente decide di fidarsi del suo WR1, bomba su AJ Brown che marcato da Lattimore riceve over-the-shoulders e mette Hurts in posizione idonea per una tush-push in endzone, scaramucce tra AJ Brown e Lattimore, discutibile flag a favore degli Eagles, trasformazione da due fallita e punteggio sul 20 a 12.
Qui Washington fa la frittata, fumble sul ritorno di kick off e palla che torna agli Eagles, nei pochi minuti che restano Hurts si destreggia bene nella tasca schivando i numerosi blitz avversari, lancia su Barkley che viene placcato fuori dal perimetro, vola un controverso ma probabilmente corretto fazzoletto giallo, metaforicamente raccolto da Hurts che scarica su AJ Brown il TD pass del 27-12. Un’emozionante prima frazione si chiude sul 27-15 per i padroni di casa grazie ad un bel drive di Daniels coronato da un field goal di Gonzalez.
.@1kalwaysopen_ had him beat to extend Philly’s lead
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Nel secondo tempo iniziale scambio di sack, rispettivamente Armstrong su Hurts eludendo un distratto Mailata e poi Jordan Davis su Daniels, punt interlocutori, ma poi sono di nuovo gli Eagles ad orchestrare un buon avanzamento aereo e mettere la zampata del 34 a 15 grazie ad una corsa di Hurts. Daniels non vuole essere da meno del suo omologo al quinto anno, così che lo ammiriamo entrare in endzone con una corsa da runningback elite, con finte e tagli repentini. Questa volta funziona anche la doverosa conversione da due, 34 a 23.
Philadelphia nel frattempo ha perso Landon Dickerson per un infortunio al ginocchio e Kennet Gainwell per concussion, a riprendersi la posizione di centro è l’acciaccato Cam Jurgens. Daniels orchestra bene, ma il suo sforzo viene vanificato da una pessima giocata di Ekeler il quale, espone la palla al più comodo dei fumble. Philly ringrazia e punisce nuovamente. Si entra nel quarto quarto con un’altra elettrizzante corsa di Barkley fermata a poche yard dalla endzone. Philadelhia non indugia e dal primo snap vuole entrare di tush push, Frankie Luvu manifesta la sua insofferenza e si lancia come Alex L’Ariete sopra la mischia commettendo ripetute penalità che portano l’arbitro a minacciare Washington di touchdown “tecnico”, Luvu si arrende così all’ineluttabile destino: tush-push di Hurts e 41-23.
well that’s new https://t.co/6jvZmJOsI6 pic.twitter.com/JU06qeGTXB
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Tecnicamente è finita, Daniels ci prova comunque trovando nel TE Zack Erts una spalla affidabile (11 catch per lui) ma alla fine è Philadelphia a dilagare con il terzo TD di Barkley ed il primo in carriera del terzo running back, il rookie Will Shipley.
Punteggio finale 55 a 23 e Fly Eagles Fly a tutto volume dagli altoparlanti del Linc: Philadelphia è NFC Champion e vola al Super Bowl LIX.
Analisi e commento
Washington è stata dominata da entrambi i lati del pallone, ma Jayden Daniels non è affatto sembrato uno di passaggio su questi palcoscenici. Non più tardi di un anno fa celebravamo le gesta del rookie CJ Stroud, Daniels quest’anno è andato ben oltre. Il ragazzo ha tutto, puro dual threat QB che gioca con la compostezza di un veterano, intelligente, non pasticcia mai. Se Washington sarà brava ad innalzare il livello del suo supporting cast se ne vedranno delle belle.
Passando ai vincitori, stavolta merita un paragrafo Jalen Hurts. Il QB numero 1 ha elevato il livello della sua prestazione, chiudendo la serata con 20 su 28 per 246 yard e 1TD, cui vanno sommate altre 16 yard e 3TD su corsa. Sempre massacrato dal fuoco amico e nemico, Hurts prosegue imperturbabile nella sua missione, che coincide con la missione della squadra e si concretizza nel risultato finale. Lancia poco, ma lo fa con buona precisione, restio al rischio inutile preferisce prendere il sack che l’intercetto. Denigrato perché non lancia abbastanza, forse ci si dovrebbe domandare se sarebbe davvero intelligente prediligere l’aria alla terra per questi Eagles, la risposta è lì, macroscopica, racchiusa in due parole: super bowl.
Su Saquon Barkley non aggiungo nulla, MVP se non esistesse Josh Allen, OPOY senza appello, 118 rushing yards in 15 portate e l’ennesimo home run di una stagione memorabile. Questa volta non è stato solo lui a tornare a casa sazio, AJ Brown firma una buona prestazione da 6 su 8 per 96 yard ed un TD, così come Goedert che chiude con 7 su 8 per 85, sempre sicuro nei down pesanti.
La difesa di Fangio ribadisce lo status di miglior reparto della lega, non solo difensivo, ma in generale. Poche sbavature, buon controllo del campo e un reparto LB in grande spolvero dove oltre al solito Zach Baun (11 TKL) si mette in luce un eccellente Oren Burks (8TKL).
Tutto questo basterà per battere gli imbattibili Chiefs? Da buon italiano medio mi guardo bene dal fare il benché minimo pronostico, armiamoci di pazienza, lo sapremo tra due settimane.
A cura di Riccardo Spada, Fly Eagles Fly Italia



