Rimonta e free kick storici (Los Angeles Chargers vs Denver Broncos 34-27)

Arriva la nona vittoria per Jim Harbaugh ed i suoi Los Angeles Chargers che, in casa contro i Denver Broncos, rimontano l’iniziale svantaggio, riscrivono la storia della NFL segnando il primo free kick dal 1976, mantenendo così vive le speranze di un posto ai playoff, con la franchigia di LA che attualmente occupa uno dei tre posti delle WC della AFC, a pari merito proprio con i Denver Broncos; un secondo tempo deludente condanna invece DEN alla sesta sconfitta in campionato, con la difesa che regge bene i primi due quarti, salvo poi “collassare” nel secondo tempo sotto i colpi di Herbert, affondata anche da un attacco che sembra la brutta copia di quello dei primi due quarti.

Il primo quarto era iniziato subito col botto, con un TD per parte su corsa, con Estime per i Broncos che aveva aperto le segnature e Edwards per i Chargers che aveva pareggiato i conti nel drive subito successivo; il secondo quarto sembrava invece aver messo le basi per una vittoria dei Broncos, con un Bo Nix ispirato autore di due TD pass per le mani di Burton e Vele e con Herbet che si fa invece intercettare in piena redzone.
Prima dell’intervallo lo special team dei Chargers riscrive la storia della NFL, con Dicker che riesce a mettere a segno il primo free kick della storia NFL dopo 48 anni: chiamando infatti il fair catch a tempo scaduto, LAC ha la possibilità di tentare il field goal dal punto del fair catch, con Dicker che segna da 57 yard mandando le squadre negli spogliatoi sul 21-13.

Tornati dall’halftime l’attacco dei Chargers gioca un altro football: prima DEN si porta avanti di 11 punti con il field goal di Lutz, poi Edwards accorcia di nuovo le distanze con il secondo TD su corsa personale; il 4° quarto è invece l’essenza della rimonta dei Chargers: la difesa non concede più nulla a Nix ed il suo attacco, mentre Herbert da dimostrazione del perchè deve essere considerato uno dei migliori QB della lega, pescando prima Davis sul profondo per il TD del vantaggio, e poi trovando Haskins per il TD della sicurezza, con il FG di Lutz da 55 yard che non impensierisce LAC, che trova così la vittoria e mette una seria ipoteca sui playoff.

Sesta sconfitta in campionato per i Broncos che, dopo la convincente vittoria contro i Colts di week 15, incappano in Justin Herbert ed i Chargers, contro cui non basta giocare un solo tempo ad alti livelli per trovare la vittoria; a pesare sulla sconfitta di DEN è soprattutto la prestazione generale sottotono del secondo tempo di tutti i Broncos, con Bo Nix che dopo i due TD del secondo quarto, non riesce più a segnare punti, e con solamente due FG a smuovere il tabellino della partita.
Anche la difesa ha le sue colpe: se infatti l’attacco di LAC era stato sapientemente limitato nei primi due quarti, una volta tornati dall’intervallo la secondaria dei Chargers non ha saputo trovare il nodo della matassa al problema Herbert, che ha colpito  in lungo ed in largo trovando così una inaspettata rimonta; i Broncos occupano attualmente l’ultimo posto disponibile per i playoff nella AFC, con le partite del weekend che potrebbero rivelarsi fondamentali per ottenere la quasi sicurezza di un posto ai PO con due giornate di anticipo.

Vittoria fondamentale per i Chargers, che possono così sorpassare i Broncos in classifica e mettere una seria ipoteca sui playoff; protagonisti della partita sicuramente Justin Herbert ed il resto dell’attacco di LAC, che riescono a riprendersi dopo un deludente primo tempo trovando poi la vittoria; grande salto di qualità nel secondo tempo anche da parte della difesa, che non subisce TD negli ultimi due quarti, grazie anche ad un cambio nel gameplan messo in piedi.
Menzione d’onore per Jim Harbaugh che alla prima stagione in NFL è ad un passo dai playoff, grazie anche alle sue decisioni, a partire da Herbert, fino ad arrivare a giocate come quella del free kick di Dicker che chiude il secondo quarto, e al clock management dell’ultimo drive, essenziale per arrivare alla vittoria finale.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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