I Jets vincono a Nashville e portano a casa la prima vittoria stagionale, al termine di una partita poco entusiasmante dominata da due difese equilibrate ed aggressive. L’ago della bilancia in negativo in casa Titans è stato ancora una volta il QB Will Levis (192 yards, 1 TD, 1 INT e 1 Fumble), autore di altri due gravi errori, peraltro in due drive consecutivi, che hanno cambiato l’inerzia della gara e tolto certezze agli uomini di Callahan.
Per la seconda settimana consecutiva la partenza dei Titans è stata convincente, con la difesa che ha dominato la gara guidata dalla sempre più affiatata coppia di LB Jones-Murray e da una DL che sembra aver trovato nel trio Simmons-Sweat-Landry un muro invalicabile. L’impatto difensivo della squadra è merito, soprattutto, del lavoro del DC Wilson che ha cambiato atteggiamento conservativo dell’Era Vrabel con una strategia aggressiva fatta di blitz e press coverage, anche a costo di prendersi qualche rischio in più. I Jets hanno sofferto per quasi tutto il primo tempo, incapaci di tenere il possesso, colpiti dalle corse di Pollard (62 yards) e dalla velocità di Ridley (77 yards e 2 TD), al quale hanno riservato una costante doppia copertura.
La superiorità degli uomini di Brian Callahan sembrava netta ma, nel momento di allungare e, probabilmente, mettere una seria ipoteca sulla vittoria, ecco che Levis si è trasformato nel dodicesimo uomo in campo dei Jets. Grottesco il primo errore quando in Red-Zone in uscita dalla tasca è inciampato ed ha buttato via la palla, un orrendo passaggio all’indietro per un incredulo Spears con conseguente fumble. Dopo un eccellente drive difensivo dei suoi compagni di squadra, Levis si è ripetuto lanciando un insensato passaggio profondo per Burks in doppia copertura con conseguente intercetto di Echols.
Rinfrancati dai due regali del QB avversario, i Jets hanno reagito e Rodgers (176 yards e 2 TD), coadiuvato da un ottimo running game, ha iniziato a trovare i tempi giusti del gioco, rilasciando la palla velocemente e sfruttando la velocità di Wilson (57 yards), imprendibile anche per Snead. In entrambi i TD Rodgers ha sfruttato in modo perfetto l’uscita dal backfield dei due RB Hall e Allen punendo l’accoppiamento difensivo con i LB ma a sorprendere è stato principalmente il tempo di rilascio del pallone da parte del QB, costantemente sotto i tre secondi, togliendo tempo e spazio al lavoro dei pass rusher dei Titans.
Passati in vantaggio con due TD consecutivi a cavallo tra primo e secondo tempo, i Jets sono tornati a subire la difesa dei Titans, non riuscendo a sfruttare le difficoltà offensive della squadra di Callahan, costretta a ben quattro 3&out nei primi cinque possessi del secondo tempo, con un altro punt bloccato ad aggravare il momento buio. Molto diversa l’interpretazione difensiva delle due squadre con la difesa dei Jets che ha portato pressione quasi esclusivamente con la DL, tranne che per qualche blitz dei LB, mentre i Titans hanno tentato di sfruttare frequentemente l’effetto sorpresa mandando LB e DB in blitz, con Jones e McCreary grandi protagonisti quando entravano nel backfield avversario.
Il TD di Ridley per il pareggio a quota 17 è stato l’unico lampo di luce fino ai cinque minuti finali, arrivato, peraltro, con un’altra scelta scellerata di Levis che ha lanciato verso l’ex Alabama ancora in doppia copertura rischiando l’intercetto di Clark, al quale è passato il pallone tra le braccia aperte. Il lancio sul WR in doppia copertura è stato una costante della partita di Levis che ha rischiato la giocata per ben quattro volte durante il match, trovando il bersaglio solo nella fortunata occasione del TD.
Nel finale la partita si è accesa e Aaron Rodgers ha ritrovato la concretezza dei tempi migliori chiudendo due giochi fondamentali su Wilson e Williams, prima del TD decisivo di Allen (33 yards e 1 TD), RB la cui scelta è stata fin troppo sottovalutata dagli stessi tifosi Jets.
Il drive finale dei Titans racchiude tutti i pregi ed i difetti dell’offense e di Levis. Un drive di quattro minuti e mezzo fino alla Red-Zone avversaria con una OL che ha tenuto bene il campo, l’unica eccezione è il RT Petit-Frere in difficoltà per tutta la gara, ed un Levis che con due corse ha spaccato la granitica DL dei Jets. In Red-Zone, però, l’offense si è arenata contro la difesa dei Jets e Levis ha commesso un altro grave errore quando non ha premiato alla sua destra il liberissimo Pollard con un quick pass prendendosi il sack e perdendo 6 yards.
L’ultimo passaggio fallito, quello della disperazione, è stato solo un episodio in più di una sconfitta già maturata.
I Jets escono dal match di Nashville con una vittoria ma con tanti e troppi dubbi sul reale valore della squadra che, nonostante una difesa ben allenata e organizzata, ha nell’attacco il grande punto debole. Rodgers non è più il QB fenomenale di un tempo e il parco ricevitori è piuttosto carente ma, finché funzionerà il running game e la difesa li terrà in partita, potranno portare a casa altre vittorie. I margini di miglioramento, però, non sono molti e gli infortuni di Johnson e Mosley potrebbero rivelarsi molto pesanti.
Per i Titans, invece, la stagione sembra già compromessa. Le due sconfitte hanno evidenziato i limiti di Levis che continua a fare errori grossolani e, a differenza del resto della squadra, non sembra mostrare miglioramenti significativi. Le buone notizie arrivano dalla difesa e dall’OL, in particolare Latham, che ha chiuso la gara contro i Jets con “0 pressure” concesse, e i tre IOL (Skoronski, Cushenberry e Radunz). Le dure critiche di Coach Callahan nei confronti di Levis (anche durante la partita) e quelle velate di Ridley aprono la strada ad una seria riflessione all’interno della squadra, con Mason Rudolph che assiste come spettatore molto interessato. E’ veramente Will Levis il QB del futuro per i Titans? L’impressione è che manchi veramente poco per conoscere la risposta.



