I Milano Seamen sconfitti dagli Helvetic Mercenaries

I Milano Seamen perdono per 16-10 contro gli Helvetic Mercenaries in week 7 della ELF. Con questa sconfitta i Seamen tornano con un record sotto quota -500 (3-4) mentre gli elvetici vincono la prima partita della stagione.

202, questo è il numero di yard di penalità dei Seamen sabato, due volte il campo da gioco e avanzano due yard, difficile, molto difficile, vincere una partita, soprattutto se in bilico ammassando una tale quantità di yard di falli. Abbiamo visto di tutto, fuorigiochi in attacco, offensive pass interference (ben due), defensive pass interference, falli personali e addirittura un sideline interference. Serve assolutamente più disciplina e controllo per evitare situazioni del genere.

Tempo da lupi allo Sportzentrum Kleinfeld di Kriens, ad un certo punto pioveva così forte da rendere quasi impossibile vedere la partita sul Game Pass della ELF. Molto probabilmente le condizioni del pallone non hanno aiutato il centro con gli snap, ma abbiamo assistito ancora a palloni male indirizzati che sono costati si un solo turnover sulla carta, ma che hanno permesso ai Mercenaries di segnare un touchdown nel secondo quart0 e hanno evitato guai peggiori in un punt grazie ad un colpo di magia di Felli (Matteo se lo hai fatto sapendo che l’incompleto non avrebbe causato perdita di yard ti devo una birra 🙂 ). 

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Definire sterile l’attacco dei Seamen è poco, 87 punti segnati in 7 partite (12,4 di media), e anche sabato le difficoltà di mettere punti a referto sono state evidenti come non mai. Dei problemi sugli snap abbiamo parlato sopra, ma per l’offensive line è stato un pomeriggio di passione con 5 sack concessi agli avversari, Bronkhorst che è sempre più delizia e croce della squadra. Riesce a chiudere down su corsa con discreti guadagni per poi tornare a perdersi sul gioco aereo con il solito intercetto che consegna la palla sulle 20 ai Mercenaries e costa un touchdown. Fino a quel punto un minimo di gioco aereo c’era stato, ma senza particolari guadagni contando che Crawford ha totalizzato 34 yard quando gli svizzeri erano in prevent e delle 27 yard di guadagno di Bassi almeno 20 si devono alla sua caparbietà di rompere tackle. Se proprio vogliamo trovare qualcosa di positivo possiamo citare il pieno inserimento di Pulsinelli, peccato che l’incompleto che avrebbe portato un TD a cui è seguito il field goal bloccato…
Sul gioco di corsa Crawford ha dimostrato di essere di una categoria superiore rispetto a chi ha sostituito o comunque di avere più voglia di giocare. La caparbietà nel cercare yard anche quando non ci sono e l’abilità in ricezione sono un plus di valore per l’attacco.

Sulla difesa c’è veramente poco da dire, solita prestazione incredibile. Aiken, QB che ama correre dei Mercenaries, ha fatto un po’ quello che voleva nel primo tempo, ma senza che questo costasse particolarmente caro anche perchè sul gioco aereo, anche prima del diluvio, i Seamen hanno installato una vera e propria no-fly zone non concedendo nulla ai ricevitori avversari, 5 su 15 a fine primo tempo, 5 su 15 nel secondo tempo! Il gioco di corsa, aiken-dipendente, dopo l’inizio è stato ben controllato pagando l’aggressività mostrata con blitz e stunt. Difficile mettere referto sack con un qb così mobile, più volte i difensori milanesi sono arrivati a mettere le mani addosso al passatore che nella maggior parte dei casi è riuscito a sfuggire all’abbraccio “letale”. Blair ha (ri)dato fiducia a molti suoi compagni e adesso può permettersi non essere il miglior placcatore lasciando spazio, ad esempio, a Khay, Fantin e Maffi. 
Il reparto è ormai un punto fermo di questa stagione e meriterebbe un attacco più produttivo per non dover essere obbligati a togliere le castagne dal fuoco.

Capitolo special team. Del gioco di prestigio di Felli abbiamo parlato ad inizio articolo, a referto abbiamo l’ormai solito field goal bloccato, questa volta la combinazione tra palla forse calciata troppo bassa e salto in alto del difensore hanno fermato la palla sulla linea di scrimmage, e un altro a segno. Molto bene i ritorni con Westfall sui kickoff, 34 yard di media, e in generale sui punt con 12 yard di media. Grazie anche ai calci fuori dalla linea laterale l’attacco ha avuto buone posizioni di partenza.

E adesso? Arriva il bye week, probabilmente nel momento giusto per riordinare le idee e sistemare qualche guaio fisico. Detto fuori dai denti, probabilmente se la dirigenza Seamen volesse fare qualche cambio importante dovrà farlo nei primi giorni di questa settimana per dar modo a chi arriva di avere quanti più giorni possibili per creare affiatamento. Altrimenti è fondamentale sfruttare questi 14 giorni senza partita per permettere all’attacco di compiere uno step in avanti per aumentare considerevolmente la quota di 12,4 punti segnati a partita. 

Dopo il bye week i Seamen andranno in Ungheria per la partita di ritorno contro gli Enthroners, sconfitti 19-14 all’andata.

Immagine di copertina: ELF – Noa Monn

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Giovanni Ganci

Sports Editor si direbbe al di la dell'oceano, qui più semplicemente il coordinatore di tutta la baracca. Tifoso accanito dei San Francisco 49ers, amante del college football e al di fuori dello "sferoide prolato"© forza Boston Red Sox.

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