Review di week 10 e preview Championship UFL

L’ultimo week-end di regular season della UFL, ha offerto quattro partite combattute ed equilibrate chiuse tutte con scarti minimi, ed ha decretato che Battlehawks e Stallions giocheranno in casa le rispettive semifinali.

Birmingham Stallions vs Michigan Panthers 20-19

Gli Stallions vincono di stretta misura contro i Panthers che giocano la loro miglior partita stagionale e si aggiudicano il diritto di affrontarli ancora a Birmingham nella finale di Conference. Le due squadre hanno giocato entrambe distribuendo in modo equilibrato corse e passaggi ma contrariamente al solito Birmingham ha avuto un rendimento decisamente basso nel passing game guadagnando solo 4,29 yard/att, mentre ha ottenuto buoni risultati dal running game con 6,06 yard/carry soprattutto per merito di C.J. Marable e delle uscite in scrambling di Adrian Martinez. La mediocre performance nel gioco aereo degli Stallions vanno ascritte al merito della pass rush di Michigan che ha fatto grande pressione su Martinez, riuscendo ad atterrarlo 5 volte per ben 43 yard di perdita e dall’ottima partita dei DB che hanno messo a segno 6 pass breakup.

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La partita è stata un bel testa a testa fino agli ultimi secondi di gioco. Gli Stallions vanno in meta al primo possesso offensivo con un touchdown su corsa di 1 yard di C.J. Marable dopo un passaggio di Martinez per Jace Sternberger per 45 yard. La replica dei Panthers arriva fino alle 21 di Birmingham dove Jeff Bates mette a segno un FG da 39 yard, poi la difesa di Michigan costringe l’offense avversaria a un three & out e restituisce il possesso al proprio attacco. Il drive seguente si sviluppa a cavallo del cambio di campo e, dopo aver guadagnato 78 yard, Danny Etling corre le ultime due yard per il TD del sorpasso; 10-6 dopo il PT da un punto. Gli Stallions barcollano e il loro turno d’attacco si risolve in un punt. I Panthers ritornano in possesso e Danny Etling trova Siaosi Mariner in end zone con un passaggio da 46 yard per il 16-6 con cui si chiude il primo tempo.

Al primo assalto del terzo periodo gli Stallions si ricordano di essere i bicampioni USFL e finalmente, grazie alle corse di Marable, l’ultima delle quali per un TD da 20 yard, si portano a tre punti di distacco. Nel resto del periodo tornano a comandare le difese, poi all’inizio dell’ultimo quarto un field goal di Jeff Bates da 48 yard porta i Panthers sul 19-13. Gli Stallions tentano inutilmente di recuperare nei due possessi seguenti ma la difesa di Michigan resiste finché, a tre minuti dalla fine, Adrian Martinez inizia un drive che in due minuti porta l’ovale a 5 yard dalla meta, posizione da cui effettua il TD pass per Sternberger che, con la trasformazione da due punti, riporta avanti Birmingham per 20-19. Restano 54 secondi, un tempo abbastanza lungo per permettere ai Panthers di arrivare nel range di un field goal; e infatti Etling arriva fino alle 35 e passa a Bates l’incarico di calciare per la vittoria, ma questa volta Bates non riesce a trasformare da 53 yard e Birmingham porta a casa la vittoria.

St Louis Battlehawks vs San Antonio Brahmas 13-12

St Louis vince col minimo scarto raggiungendo San Antonio e superandola in classifica per aver vinto i due incontri diretti.

I Brahmas hanno presentato Chase Garbers come QB starter fino a quando, per un infortunio al polso, non è stato avvicendato da Quinten Dormady ed hanno puntato sul passing game con buoni risultaticomplessivi: 20 completi su 38 per 216 yard un TD e un intercetto. Poco sfruttato il gioco di corsa, affidato al solo Morgan Ellison per l’assenza di John Lovett e Anthony McFarland. Ottima la partita del WR Jontre Cirklin con 127 yard guadagnate con 7 ricezioni.

St Louis, nonostante il rientro di A.J. McCarron, ha privilegiato il running game che ha prodotto complessivamente 105 yard in 23 attempt grazie a Jakob Saylor e Wayne Gallman. Meno brillante il gioco aereo, solo 10 su 24 per 94 yard soprattutto per merito della difesa dei Brahmas, sempre molto attenta, che ha fatto un intercetto con Tabor Teez e ben 8 pass breakup distribuiti un po’ fra tutti i DB.

La partita, giocata in grande equilibrio, è stata decisa dai due kicker: deludente Ryan Santoso che ha fallito i suoi due difficili tentativi, mentre Andrè Szmyt ha realizzato i suoi da distanze decisamente più comode.

Il primo quarto è dominato dalle difese, con i Battlehawks che non riescono a conquistare nessun primo down, ma provocano due turnover dei Brahmas, un per un intercetto di Kameron Kelly, il secondo per un fumble forzato da Austin Faoliu a Morgan Ellison. Nel secondo quarto arriva il touchdown dei Battlehawks: McCarron completa prima un passaggio di 21 yard per J Person, poi ne completa un altro da 22 yard per Steve Mitchell appostato in end zone. Con il PTA da un punto si va sul 7-0. L’attacco dei texani stenta ad ingranare e nel successivo possesso St Louis arriva nella red zone avversaria, ma sul quarto tentativo opta per il piede di Szmyt che segna il 10-0 da 32 yard. La replica di San Antonio è un tentativo di field goal da 52 yard che viene bloccato dallo special team di St Louis.

Nel secondo tempo i Brahmas vanno in campo con un’altra determinazione e spingono sul passing game grazie a un Quinten Dormady in giornata di grazia che completa quattro passaggi per arrivare fin entro le dieci di St Louis. Sarà poi Ellison a superare la goal line con un rund di 6 yard. Da qui fino a metà del quarto periodo le due difese ritornano in cattedra e assistiamo a una serie di punts dall’una e dall’altra parte finché i falchi, arrivati sulle 20 del territorio avversario, non lasciano a Szmyt l’incarico di convertire un FG da 38 yard per il 13-6. Restano tre minuti, ma Dormady impiega meno di un minuto e mezzo per andare di nuovo in touchdown con due passaggi: il primo di 16 yard per Kirklin, il secondo, ancora per Kirklin che riceve sulle 10 e corre in end zone per 37 yard complessive. Il PTA da due non va a buon fine e il possesso torna a St Louis che non riesce a guadagnare il primo down. Nei 50 secondi rimasti Dormady riesce ad arrivare fino alle 33 dei Battlehawks e deve affidarsi al piede di Santoso che da 53 yard manda a lato.

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D.C. Defenders vs Arlington Renegades 31-32

La partita tra le due finaliste della XFL 2023 ricche di talento ma ormai fuori dai giochi, è stata altamente spettacolare perché le due contendenti, in cerca di riscatto, hanno giocato a viso aperto, senza tatticismi, e hanno messo in campo le loro migliori qualità. La presenza in campo dei due passatori di talento come Luis Perez e Jordan Ta’Amu ha avuto come conseguenza uno scontro ad alta quota dove si sono esaltati i ricevitori, ma anche i defensive backs.

In realtà i Renegades, oltre alla prestazione di Tyler Vaughn, 5 catches per 84 yard e 2 TD, hanno fatto registrare anche un’ottima performance di De’Veon Smith che ha corso venti volte per 94 yard contribuendo in modo significativo al bottino di 120 yard guadagnato dai texani. I capitolini hanno puntato tutto sul gioco aereo dove hanno prodotto 225 yard alla media di 6,43 yard/att e hanno difeso molto bene contro i passaggi, contenendo Perez a 215 yard e infliggendogli 2 intercetti e ben 7 pass breakup. Tra i giocatori del team difensivo si è particolarmente distinto il CB Gareon Conley, autore di un intercetto e 2 Pass Bu.

La partita in realtà comincia un po’ in sordina, con gli attacchi che non riescono a muovere la catena. Il primo quarto inizia con Arlington che, dopo essere entrata nelle 10 avversarie deve ripiegare su un comodo calcio di Jonathan Garabay da 23 yard. Un ottimo ritorno di kick-off di Chris Rowlands consegna l’ovale a Ta’Amu sulla linea delle 35 di Arlington ma i tentativi di avanzamento non producono risultati e il drive si risolve in un calcio di Matt McCrane da 44 yard. Poi, fino all’inizio del secondo quarto, le difese prendono il sopravvento finché i Renegades non riescono a segnare un altro field goal da 40 yard al termine dell’ennesimo drive improduttivo.  A questo punto arriva l’evento che dà fuoco alle polveri e cambia completamente la partita: sul kick-off di Garibay, Rowlands, che alla fine totalizzerà 289 yard con i ritorni di calcio, riporta in end zone per 84 yard per il 9-6 Defenders.

I Renegades non riescono a reagire e, nel successivo possesso, Ta’Amu chiude un’ottima serie offensiva con un passaggio al WR Vyncint Smith che riceve sulle 36 e corre in end zone per il 15-6. Questa volta la risposta dei Renegades è un mix efficace di passaggi di Perez e corse di DeVeon Smith che si conclude con un pass di 5 yard in end zone per Vaughns seguito dal PT da 2 punti per il 14-15.

Il primo possesso del secondo tempo è dei Defenders e Ta’Amu lo conduce da par suo fino a una yard dalla linea di meta da cui Cam’Ron Harris corre per il TD del 21-14. Arlington replica arrivando nella red zone avversaria ma per la seconda volta deve accontentarsi di ub FG di Garabay da 36 yard. Alla fine del terzo quarto Perez inizia un drive vincente che si conclude con due bei passaggi: il primo di 27 yard per Vaughns che porta la catena sulle 34 avversarie, il secondo ancora per Vaughns che riceve sulle 4 e varca la goal line. il PT da due punti porta Arlington avanti per 25-21. Ormai la partita è un duello tra i due leader e Ta’Amu risponde con un TD pass da 40 yard per Brandon Smith a coronamento di un drive da 70 yard in 5 giochi. Paxton Brooks calcia il kick-off che cade a una yard della goal line di Arlington, Juwan Manigo riceve ma, placcato da Vyncint Smith, porta l’ovale nella propria end zone per un safety che porta i Defenders sul 31-25.

Mancano ancora undici minuti ma i Defenders riescono a conservare il possesso per meno di tre minuti. La palla torna a Perez che subisce l’intercetto di Montae Nicholson e Ta’Amu, pertendo dalle 27 dei Renegades, avrebbe l’occasione per aumentare il vantaggio, ma subisce due sack consecutivi prima da Donald Payne, poi da DaVonte Lambert che gli fanno perdere 5 yard e la possibilità di guadagnare il primo down. McCrane tenta il field goal da 54 yard e lo fallisce.

Il possesso torna a Perez sulle proprie 44 e il QB texano dopo aver alternato passaggi corti con corse di Smith e di Devin Darrington, sfodera un passaggio di 16 yard per il fido Sal Cannella e poi chiude con il TD pass di 7 yard per Deontay Burnett. Con la conversione da un punto i Renegades vanno sul 32-31, poi ci pensa ancora la difesa a spegnere il tentativo di rimonta di Ta’Amu che subisce un altro sack con conseguente turnover on down.

Memphis Showboats vs Houston Roughnecks 19-12

La sfida per abbandonare l’ultimo posto se la aggiudicano gli Showboats al termine di uno scontro in cui, le due squadre hanno confermato le discrete doti difensive e le note carenze offensive.

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Nel primo tempo Houston ha guadagnato più yard, 164 contro 88 e più primi down 8 contro 5, di Memphis, ma sono stati gli Showboats ad ottenere il miglior risultato mettendo a segno due field goals con Matt Coghlin contro uno di J.J. Molson con i Roughnecks che hanno evidenziato grandi difficoltà a convertire in punti le yard guadagnate.

Nel primo possesso del terzo periodo i Roughnecks arrivano alle soglie della red zone e tentano un altro field goal che Molson fallisce da 40 yard. Gli Showboats, tornati in possesso, segnano finalmente il primo touchdown della partita grazie ad una corsa di 2 yard di Darius Victor, ancora una volta poco utilizzato, ma che ha sempre risposto presente nelle rare volte in cui è stato chiamato in causa. La palla torna a Houston e Nolan Henderson gestisce finalmente un drive vincente in cui con quattro passaggi completati copre 47 yard. Il resto lo fa Kirk Merritt con un run da 16 yard e la corsa finale di una yard per il touchdown del 9-12.

All’inizio del quarto periodo Houston completa la rimonta grazie a Molson che converte un field goal da 39 yard. C’è ancora quasi tutto il quarto da giocare e Memphis, guidata da Josh Love copre le circa 70 yard necessarie per andare ancora in touchdown con Victor che corre l’ultima yard ma in precedenza aveva guadagnato 16 yard con un’altra corsa. Sul 12-19 Houston tenta un’altra rimonta ma ancora una volta, entrata nella red zone avversaria, non riesce a segnare e sulla fallita conversione di un quarto down riconsegna la palla a Memphis a 50 secondi dalla fine: Love si inginocchia due volte e la partita finisce.

Preview delle finali di Conference

Le due semifinali della UFL, o finali di cCnference che dir si voglia, ripropongono le sfide di week 10 sugli stessi campi, ma in una situazione molto diversa, trattandosi di due partite “do or die”

Michigan Panthers (7-3) @ Birmingham Stallions (9-1) – Sabato 8

Gli Stallions, dopo aver conseguito la certezza della post season hanno evidenziato un calo di prestazioni che potrebbe essere dovuto ad una plausibile diminuzione della determinazione o a stanchezza. Sabato però gli stimoli ci saranno tutti e ci sarà anche la consapevolezza che i Panthers nel corso della stagione sono molto migliorati sia nell’attacco che nella difesa che era già più che rispettabile.

Le due compagini hanno entrambe il pregio di un gioco d’attacco molto equilibrato tra corse e passaggi Birmingham per le corse può contare su due RB come Ricky Person e C.J. Marable che in totale hanno corso per 590 yard in173 portate, oltre che sul talento di scrambler di Adrian Martinez che con 528 yard in 54 portate guida la graduatoria di lega dei runners. I Panthers dovrebbero schierare nel Championship il loro RB Matt Colburn e Wes Hills, entrambi assenti nell’ultima partita.

Tra i ricevitori di Michigan si sono messi particolarmente in luce Siaosi Mariner e Marcus Simms, mentre nelle file degli Stallions, oltre a Deon Cain, sta attraversando un periodo di gran forma il TE Jace Sternberger che ha al suo attivo 454 yard e 4 TD in sole 25 catches.

Un bel confronto anche tra le due difese. Michigan schiera Breeland Speaks, il miglior cacciatore di quarterbacks della lega con 10 sack per 76 yard inflitte, mentre Birmingham ha in Kyhava Tezino un placcatore con 70 tackles di cui 3 for loss al suo attivo, oltre a 5 pass difesi. Tra i DB gli Stallions possono contare sui safety A.J. Thomas 3 intercetti e 4 PassBu e Kenny Robinson, 1 intercetto e 6 PBu mentre Michigan presenta Kai Nacua, fratello del WR Puka dei L.A.Rams, che ha al suo attivo 3 intercetti e 8 PBu oltre a 47 tackles, e Nate Brooks con un intercetto e 6 PBu. Poi Michigan può disporre di quell’arma impropria che risponde al nome di Jeff Bates, che può piazzare field goals decisivi da distanze vicine alle 60 yard.

I miei favoriti sono ancora gli Stallions, ma stavolta di poco, molto poco.

San Antonio Brahmas (7-3) @ St Louis Battlehawks (7-3) – Domenica 8

Brahmas e Battlehawks si ritrovano al Dome di St Louis una settimana dopo per guadagnarsi l’accesso al Championship.

Sono due complessi abbastanza diversi per tipo di gioco. I texani hanno un attacco ben bilanciato che può schierare tre buoni runners come John Lovett, Morgan Ellison e Anthony McFarland, quest’ultimo abile anche come ricevitore e dotato di grande velocità negli spazi aperti. In cabina di regia dovrebbe partire Quinten Dormady i cui passaggi saranno diretti soprattutto verso Jontre Kirklin, 614 yard in 56 ricezioni e, se sarà disponibile, sul TE Cody Latimer. In casa Battlehawks si punterà molto sul talento di A.J. McCarron e dei suoi ricevitori, primo fra tutti Hakeem Butler, leader della graduatoria di lega con 652 yard e 5 TD su 45 catches. La squadra dei WR è poi completata da Jahcour Pearson e Darius Shepherd, quest’ultimo anche gran ritornatore di calci con 1313 yard al suo attivo. Nonostante la maggior propensione al gioco aereo, St Louis dispone comunque di un ottimo interprete nel running game in Jakob Saylor che si presenta con 461 yard in 94 carries in regular season.

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Passando all’esame delle difese, San Antonio si fa preferire per aggressività e capacità di blitzare come testimoniano i 32 sack e 49 tackles for loss mentre St Louis è più forte nel reparto arretrato che ha al suo attivo 9 intercetti e 42 PBu. In pareggio la capacità di forzare fumble, 9 a testa. I giocatori di difesa da tener d’occhio sono, per St Louis, il LB Travis Feeney con 5 sack e 7 Tackles for loss, e i DB Qwynterrio Cole, 57 tackles 2 intercetti e 4 PBu, Mike Rose, 45 tackles 2 intercetti e 3 PBu e Kameron Kelly 3 int e 5 Pbu. Tra i texani non ci sono giocatori che emergano rispetto agli altri, ma tutti sono di grande efficacia: il LB Delontae Scott e il DE Prince Emili sono i migliori incursori con rispettivamente 4 sack e 4 TfL il primo e 3 sack e 2 TfL il secondo. Particolarmente efficaci il LB Jordan Mosley con 75 tackles e il LB Tavante Beckett con 72 tackles di cui 9 che hanno inflitto perdite per 27 yard.

Gli ingredienti per un’altra partita ricca di emozioni ci sono tutti. I miei favoriti? St Louis ma solo perché ha nel pubblico un uomo in più.

Ricordo che YouTube ha un canale dedicato alla UFL dove è possibile vedere in differita generalmente dal giorno dopo, tutte le partite intere oppure extended highlights di circa 20-25 minuti.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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