I Birmingham Stallions vincono la UFL 2024

La prima edizione della UFL ha visto il trionfo dei Birmingham Stallions, già vincitori delle due edizioni della USFL ma il Championship è stato, probabilmente, la partita più brutta dell’intera stagione, soprattutto per la prova imbarazzante dei San Antonio Brahmas che sono rimasti in partita, per merito della difesa, solo per un tempo.

Birmingham Stallions vs San Antonio Brahmas 25-0

Non che Birmingham abbia incantato: nel primo tempo del Championship della UFL è stata inconcludente come la squadra avversaria, ma quando è riuscita a segnare, ha gestito al meglio il vantaggio controllando i tentativi di rimonta, in realtà piuttosto velleitari, dei texani e mettendo a segno altri due touchdowns contro una difesa ormai sfiduciata. I dati statistici sono eloquenti: Birmingham ha totalizzato 308 yard contro le 208 di San Antonio, giocando prevalentemente a terra, scelta saggia conoscendo l’abilità della difesa dei Brahmas contro i passaggi.  Il bottino su corsa degli Stallions è stato di 210 yard alla notevole media di 6 yard/carry.

San Antonio invece ha puntato sul gioco aereo, ma sarebbe più corretto dire che ha giocato solo sui passaggi abbandonando del tutto il gioco a terra che tanto bene aveva fatto nella seconda parte della regular season. Delle 208 yard offensive dei texani 156 sono venute dal passing game e solo 52 dai 16 tentativi di corsa.

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Il primo tempo è stato caratterizzato da una sequenza di punt. Birmingham ha calciato il punt nei primi tre drive e nel quarto ha perso la palla per un fumble, mentre San Antonio ha dovuto calciare il punt in cinque dei sei drive ed ha perso la palla per un fumble nel sesto. Fino a questo punto della partita nessuna delle due squadre era riuscita a mettere piede nel territorio avversario. E’ stato al quinto turno offensivo che gli Stallions, entrati per la prima volta nel territorio di San Antonio grazie a due corse di Ricky Person per 54 yard complessive, hanno concretizzato il drive con il touchdown pass di 8 yard di Adrian Martinez per Gary Jennings, seguito dalla trasformazione da due punti per l’8-0. Gli Stallions hanno il primo possesso del secondo tempo e lo sfruttano nel migliore dei modi con un mix di 4 corse integrate da tre passaggi per arrivare fino alle 11 di San Antonio, posizione dalla quale Martinez corre fino alla end zone. Anche questa volta arrivano i due punti addizionali e, anche se il tempo da giocare è ancora tanto, si ha la sensazione che la partita sia finita.

E infatti il successivo possesso dei Brahmas vede Jontre Kirklin perdere il controllo della palla in seguito a un placcaggio di Kyhava Tezino. Il fumble viene ricoverato da Kenny Robinson che consegna la palla a Martinez sulle 24 dei Brahmas. Sarà ancora Martinez a superare la goal line con una corsa breve dopo un passaggio a Gary Jennings tre corse brevi di C.J. Marable e Ricky Person. Sul 22-0 si ritorna alla falsariga del primo tempo con punt alternati e all’inizio del quarto periodo gli Stallions segnano ancora con un FG di Chris Blewitt. I Brahmas, alla ricerca del touchdown della bandiera, riescono finalmente a condurre un drive fino alla red zone avversaria ma la conversione di un quarto e diciannove fallisce e la palla torna agli Stallions che la tengono fino alla fine.

Un peccato che un torneo UFL che ha visto tre quarti delle partite risolversi nei minuti finali sia finito con un Championship in cui una delle due contendenti di fatto non è mai entrata in partita, ma vittoria meritatissima di Birmingham soprattutto per come ha giocato tutto il campionato.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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Un Commento

  1. Io, finale a parte, mi sono divertito a vedere questo campionato. Rispetto alle precedenti stagioni Usfl, mi è sembrato esserci un netto miglioramento, sia nell’organizzazione (finalmente le squadre giocano nella propria città) sia nel gioco (nella prima stagione Usfl vedevo kicker sbagliare da meno di 30 yard, adesso la mettono da oltre 60 yard). Solo un paio di note negative:

    – Proprio non mi piace la regola per la conversione dopo il touchdown: rende troppo difficile la conversione da 1 punto e quindi capita troppo spesso che un touchdown valga solo 6 punti. Tenendo conto del miglioramento dei kicker, c’è il rischio che una squadra che segna un touchdown abbia 6 punti e una squadra che abbia passato un paio di volte la metà campo abbia egualmente 6 punti.

    – Le sintesi su Yt sono troppo lunghe: quasi sempre oltre i 20 minuti, ma talvolta arrivano addirittura a 25 minuti. Meglio fare come la Nfl: sintesi tra i 10 e i 15 minuti.

    Chiudo con una riflessione sul pubblico di St. Louis: meriterebbero davvero una squadra Nfl, anche se rompere il meccanismo perfetto delle 32 squadre non sarà facile. Bisognerebbe aggiungere quattro squadre e fare sei division da sei.

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