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Eugenio Casadei

Eugenio Casadei

Appassionato di calcio (Bologna) e trekking, segue il football assiduamente dal momento in cui vide giocare Peyton Manning con la maglia orange di Denver, divenire tifoso Broncos una naturale conseguenza. Scrive la rubrica settimanale "Indiscrezioni di mercato NFL" in offseason e la "Top Ten" in regular season con grande divertimento e passione.

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2 Comments

  1. 1
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    marto

    ….il finale di Gruden era scritto da tempo. E comunque non è l’ unico che deve pagare per questa lento e costante declino.

    Tempi duri per noi dei Redskins

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  2. 2
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    Giulio

    I 52 giocatori infortunati degli ultimi quattro anni equivalgono a un intero roster. Il bilancio della scorsa stagione fu addirittura drammatico con il season-ending – e forse career-ending – injury di Alex Smith; la rottura di Guice nella prima partita di pre-season; l’Offensive Line interamente falcidiata; Jordan Reed in eterno concussion protocol; e poi i ricevitori, il kicker… Ciò non toglie che Gruden, nelle sue sei annate, abbia avuto a disposizione molti buoni giocatori come DeSean Jackson, Garcon, Crowder, Cousins ed eccellenti collaboratori come Sean McVay; nel 2018 anche la difesa aveva iniziato a macinare turnovers e buon gioco, prima che l’attacco, incapace di concludere un drive, non gli gettasse addosso il peso di ogni partita. Il suo playbook, del tutto privo di running-game, è sempre stato povero e prevedibile, al di là degli interpreti. Certo, Gruden non è l’unico colpevole. Proprietà e management dovranno riaccendere gli entusiasmi della tifoseria con operazioni coraggiose: un nuovo stadio e un coaching staff all’altezza dei colori e della tradizione capitolina.

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