[NFL] Week 10: Saints keep marching in (New Orleans Saints vs Cincinnati Bengals 51-14)

Dopo l’inattesa sconfitta in Week 1 contro i Tampa Bay Buccaneers, la cavalcata trionfale dei New Orleans Saints non ha più incontrato ostacoli. Persino la corazzata Rams, imbattuta prima di affrontare Brees e compagni, è stata costretta a capitolare davanti ad un attacco che sembra semplicemente incontenibile. Il duo Kamara – Ingram è probabilmente il migliore “one-two punch” della lega in uscita dal backfield, Michael Thomas ha ormai raggiunto l’olimpo dei ricevitori e Drew Brees continua la sua straordinaria carriera che terminerà con l’ingresso nella Hall of Fame.

Nonostante le già incredibili potenzialità del suo attacco, il GM dei Saints ha deciso di aggiungere un’altra freccia all’arco di Brees mettendo sotto contratto Dez Bryant. Il ricevitore ex Cowboys, purtroppo, si è infortunato durante il primo giorno di allenamento con la squadra e non potrà contribuire alla causa, ma il desiderio di migliorarsi continuamente è ciò che ha reso questa squadra una delle favorite alla vittoria finale del Super Bowl. Anche la difesa, che aveva mostrato qualche segnale di debolezza ad inizio stagione, sembra essere tornata sui livelli dell’anno scorso. Se si escludono i 35 punti subiti contro i Rams – uno dei migliori attacchi della NFL – nelle ultime quattro partite la difesa viaggia sui 20 punti subiti a partita, anche grazie all’impressionante evoluzione di Marcus Davenport, rookie DE da UTSA, che ha già fatto registrare 4 sack e procurato un fumble.

New Orleans andrà a caccia dell’ottava vittoria consecutiva nella tana dei Cincinnati Bengals. La parabola della franchigia dell’Ohio è stata diametralmente opposta a quella dei Saints: dopo una partenza promettente, Dalton e compagni hanno perso due delle ultime tre partite prima della bye week rischiando di compromettere la rincorsa al titolo della AFC North. A complicare ulteriormente la situazione, è arrivata la notizia dell’infortunio di AJ Green che sarà costretto a saltare almeno due delle prossime gare.

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Bernard Bengals Saints

Al Paul Brown Stadium di Cincinnati, i Saints sono i primi a scendere in campo con il proprio attacco. La partenza degli ospiti è impressionante: in un drive da quasi nove minuti New Orleans mostra l’intero repertorio offensivo, dalle corse di Ingram e Kamara alle ricezioni di Michael Thomas, nessuna migliore di quella da touchdown che lo vede salvare un pallone già praticamente in terra per la prima marcatura dell’incontro. Wil Lutz trasforma l’extra-point del 7-0. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere. Dalton si affida alle corse di Mixon ed alle mani sicure di Tyler Boyd, principale target in assenza di AJ Green, e guida un drive efficiente che porta al touchdown del pareggio, firmato John Ross.

Sembra l’inizio di una partita di continui botta e risposta, giocata punto a punto fino alla fine. E invece, da qui in poi, si assiste al monologo dei Saints. New Orleans ha a disposizione cinque drive nei primi 30 minuti ed ognuno di essi finisce con il touchdown. Gli ospiti accumulano 317 yard offensive nel solo primo tempo risultando assolutamente inarrestabili per la difesa dei Bengals. Cincinnati, dopo l’immediata reazione alla prima marcatura, sparisce dal campo conquistando la miseria di 62 yard dal pareggio fino all’intervallo.

Il secondo touchdown di giornata per i Saints arriva ad inizio secondo quarto. Mark Ingram riceve lo screen pass di Brees e grazie all’ottimo lavoro degli uomini di linea raggiunge la end zone dopo un’accelerazione di 28 yard. E’ poi il turno di Kamara che segna in due drive consecutivi con corse da 1 e 4 yard. Chiude l’impressionante serie di touchdown ancora Michael Thomas che riceve il lancio da 17 yard di Brees in end zone dopo l’intercetto subito da Andy Dalton ad opera di Marcus Williams. In onore del nuovo compagno di squadra subito infortunatosi, i Saints festeggiano le marcature mimando la “X”, gesto tipico di Dez Bryant. I Bengals sono completamente in balia degli avversari e non riescono a reagire in alcun modo. Si va dunque all’intervallo con la partita praticamente già finita sul punteggio di 35-7.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, anche se per la prima volta dall’inizio della partita i padroni di casa riescono ad impedire agli ospiti di varcare la linea della end zone, costringendoli al primo field goal di giornata. Lutz non sbaglia e permette ai suoi di allungare fino al 38-7. Se la difesa prova una timida reazione, non si può dire lo stesso per l’attacco che nel terzo quarto conquista appena 34 yard fallendo anche una conversione di quarto down che permette ai Saints di segnare l’ennesimo touchdown. Questa volta Brees si mette in proprio e, ad 1 yard dalla end zone, segna con una QB sneak per il pesantissimo 45-7 con cui si chiude il terzo quarto.

Brees Bengals Saints

Nell’ultimo drive di giornata per Brees, il QB prodotto di Purdue si limita a consegnare la palla nelle mani dei suoi RB che comunque riescono a portare gli ospiti in raggio da field goal. Lutz non sbaglia e allunga fino al 48-7. L’ultimo drive di Dalton, invece, rispecchia perfettamente l’andamento del match, con il QB che lancia il suo secondo intercetto di giornata nelle mani del nuovo arrivo in casa Saints, Eli Apple. Rimane solo il tempo per concedere qualche snap ai due QB di riserva, con Teddy Bridgewater capace di guidare gli ospiti ad un altro field goal di Lutz che vale il sorpasso di quota 50. Driskel fa ancora meglio, organizzando un drive che porta i padroni di casa al touchdown. E’ lo stesso Driskel a segnare dopo una read option eseguita alla perfezione che fissa il punteggio sul definitivo 51-14.

New Orleans demolisce senza diritto di replica i malcapitati Bengals, con una prestazione sontuosa in tutte le fasi di gioco. I Saints acquistano consapevolezza, migliorando il loro gioco di settimana in settimana e sembrano destinati ad un ruolo da protagonisti in post season. Per Cincinnati una doccia gelata che rischia di allontanarli definitivamente dalla testa della AFC North, anche considerato il momento di forma degli Steelers.

Drew Brees aggiunge un’altra pagina importante alla sua candidatura a MVP della stagione con una prova da 265 yard (88% di completi), 3 TD lanciati e 1 TD su corsa. Grande giornata per le tre armi migliori a disposizione dell’attacco dei Saints: Alvin Kamara chiude con 102 scrimmage yard e 2 TD, Mark Ingram aggiunge 162 scrimmage yard e 1 TD, mentre Michael Thomas riceve 8 palloni per 70 yard e 2 TD. Difficile trovare prestazioni da sottolineare tra i Bengals; Andy Dalton gioca la peggior partita dell’anno lanciando per sole 153 yard, 1 TD e 2 intercetti. Joe Mixon chiude con una buona media di 5,5 yard a portata ma accumula solo 61 yard per le poche opportunità avute. Unica nota positiva la buona prova di Jeff Driskel nonostante sia arrivata a partita ampiamente conclusa e con la difesa in modalità “prevent”.

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La prossima settimana i Saints proveranno ad allungare a nove la striscia di vittorie consecutive ricevendo a New Orleans i campioni in carica degli Eagles, mentre i Bengals voleranno a Baltimore per affrontare i Ravens.

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