[NFL] Week 6: Se non vuoi vincere, perdi (Chicago Bears vs Miami Dolphins 28-31)

Arriviamo da una settimana di pausa che pare essere stata deleteria per l’ambiente.
La difesa fa il suo, non importa se i sacks non arrivano, limitiamo Miami a 7 punti in 30 minuti; l’attacco non gira e la difesa dei Dolphins ci limita a zero punti nella prima metà di gara.

Nagy suona la carica negli spogliatoi e rimontiamo passando in vantaggio nella migliore delle maniere.
Floyd commette un’ingenuità nella prima frazione regalando 15 yarde decisive ai Dolphins, ma il suplex da WWE ci piace! In una seconda occasione però, gli viene lanciata una flag inesistente per aver minimamente sfiorato il braccio di Osweiler, e se questo è quello che volete, la domenica torno felicemente a guardare il calcio, almeno le simulazioni mi faranno pensare che ho a che fare con uno sport da donnicciole e non con quello che si considera gladio moderno.

Detto questo, Allen Robinson II e Tarik Cohen ci tengono in vita sempre, mentre Howard, oggetto di rumors poco credibili, crolla sul più bello.
Il fumble del nostro RB1 costa caro a Chicago, che non riesce a scappare via quando le cose si mettono bene. Si aggiunge un illegal formation di Burton, che pare aver trovato il passo migliore per ricevere i lanci di Trubisky, shovel pass su tutti.
Chi non ha voglia di vincere è Nagy, perchè quando mancano 30 secondi del cazzo sul cronometro devi lanciare, non inginocchiarti, perchè se metti il ginocchio a terra in una situazione simile sei arrendevole e comunichi agli avversari che per te, qualsiasi cosa succeda, può andare bene.

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Miami accetta l’overtime a braccia aperte, e a mezza yarda dalla vittoria si divora la giocata della vita con un fumble di Drake che fa pensare al mondo NFL che Dio esista e tifi Bears. Spingiamo con Howard che ha voglia di rivalsa, ma non abbastanza. Siamo a un field goal dalla vittoria e giochiamo conservativi, il che, obbliga Parkey a calciare un field goal sbilenco dalle 53 yarde.
Il tutto ai miei occhi è assurdo.

Miami riprende il possesso e Sanders ci punisce dalle 47 yarde chiudendo una gara che avremmo potuto e dovuto dominare.
Nella NFL ci sta perdere, ma non in questo modo.

Chi scrive odia i Green Bay Packers più di quello che possiate immaginare, ma se Aaron Rodgers avesse avuto un possesso con 30 secondi sul cronometro, questa gara l’avrebbe vinta. E chi scrive, ha visto dal vivo ciò che scrive perchè nel 2016 ho visto i Bears perdere contro Rodgers con un lancio a 30 secondi dalla fine al Soldier Field, a 30 gradi sotto zero, quando il QB dei Packs ha messo Green Bay in condizioni di calciare il field goal decisivo.
Poi ovvio, di Rodgers ne esiste uno solo, ma se non provi nemmeno a giocare fino alla fine non ti puoi lamentare se perdi.
Osweiler sembra essere innamorato delle vittorie contro i Bears, se avesse giocato metà della sua carriera come le sfide contro di noi probabilmente oggi avrebbe un anello al dito.

Voglio rendere merito alla offensive line di Miami perchè ha giocato un match intenso e di carattere, annullando la nostra difesa che sulla carta era strafavorita. Mack ha avuto un problema fisico alla caviglia, nulla di grave sembrerebbe, ma non si può contare solo su di lui; Hicks ha giocato sotto le sue potenzialità, la secondaria ha fatto due intercetti favolosi per poi farsi bucare come un palloncino sul 28-21 subendo un TD imbarazzante. Salvo Roquan Smith dall’insufficienza perchè il ragazzo è rimasto in campo con la testa per quasi 70 minuti senza concedere nulla.
Nessuno di noi si aspettava nuovamente 6 TD da Mitchell, il nostro QB si è comportato bene e sta lanciando pulito, gli manca l’esperienza che dopo la lezione di ieri potrà mettere in campo nel futuro. Dopo il touchdown annullato a Cohen, Trubisky ha forzato un lancio senza riflettere, senza usare il cronometro e senza considerare che avevamo tutto il tempo per gestire il vantaggio.
Il risultato è un intercetto che lancia Miami alla vittoria.

Sarà una settimana intensa quella che abbiamo davanti e andrà preparata al meglio: i risultati delle nostre rivali di division non ci toglieranno il momentaneo primato nella NFC North, ma una sconfitta contro i Patriots che hanno messo in ginocchio Kansas City, sarebbe disastrosa.
Siamo fiduciosi che il Soldier Field ci darà la spinta necessaria per battere Brady!

Chicago Bears Alex

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10 Commenti

  1. certo che vincere contro una squadra + gli arbitri… beh non è facile! l’arbitraggio ha fatto schifo : una vergogna che degli incompetenti di questo genere possano essere in nfl!!!!

  2. Partita pazzesca. Peccato aver perso contro una squadra con il qb di riserva e alla nostra portata. Però finalmente i Bears hanno un futuro. Go Bears Go

  3. per il tifoso Bears che ha scritto l’articolo: Osweiler, un anello al dito, ce lo ha già, e dal 2015 … non ha bisogno di giocare sempre contro i Bears …

    1. Alessandro Carli hai ragione perfettamente, my bad! mi sono totalmente scordato della poderosa cavalcata di Osweiler nel 2015 e dei suoi 0 minuti in campo durante i playoffs che hanno regalato il Superbowl ai Broncos.

    2. non dimenticare che fece le ultime partite di Regular Season determinanti per il seedings dei PO, tra cui una vittoria importantissima contro i Patriots …

  4. Comunque 1) il primato della Division lo avete momentaneamente perso 2) Effettivamente stanotte Rodgers stanotte con 30 secondi sul crono l’ha vinta 3) E’ vero che Nagy è stato troppo conservativo sull’ultimo drive, ma Miami ha giocato colpo su colpo, ha trovato un Wilson in stato di grazia ma se avesse perso ora Drake era a Guantanamo 🙂

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