Fantasy Football: i consigli per week 11
Un’altra settimana, un altro paio di nuovi QB. Ormai non è più una novità. Di questo passo rivedremo Tebow prima di Kaepernick? Per fortuna Halloween è passato…
Alcune note:
gli “start” sono dei giocatori consigliati per leghe standard intorno alle 10-12 squadre (gli starter “sicuri” come Le’Veon Bell verranno, ovviamente, ignorati);
“Deep dive” sono i consigli per le leghe più ampie, da 14-16 squadre in su;
“Sit” sono giocatori decisamente sconsigliati;
“Pray” sono scelte coraggiose che probabilmente non verranno ricompensate. Un po’ come tutte le altre]
Quarterback
Start
Blake Bortles: è il momento. È contro Cleveland. Lo abbiamo preso proprio per sfruttare il finale di stagione favorevole. Buttiamoci! Non fisicamente (magari dopo).
Eli Manning: sono tempi difficili. Forse Eli non batterà Kansas City, forse Alex Smith farà la partita stellare che tutti si aspettano, e forse i Giants saranno costantemente sotto e dovranno lanciare molto contro una difesa sospetta. Eli stavolta è più che schierabile, non dobbiamo avere timore! Almeno, non troppo.
Deep dive
Blaine Gabbert: ma davvero? Siamo arrivati a questo? Perché, c’è davvero di meglio? Se siamo qui è perché siamo disperati, non c’è proprio più nessuno e stiamo facendo strani pensieri su Brett Hundley. Tutto ciò non deve accadere. Gabbert in fondo è stato un “first-rounder”… ok, anche Ryan Leaf e JaMarcus Russell… ma non è certo questo il caso. Siamo nel campo del “meno peggio”, ma il matchup di Gabbert è favorevole.
Sit
Nathan Peterman: e questo lo sappiamo già.
Case Keenum: in pochi potranno permettersi di tenerlo in panchina, quindi prepariamoci psicologicamente a un probabilissimo punteggio basso.
Pray
In generale: come si dice, preghiamo perché nessun (altro) si faccia male…
Running Back
Start
Tevin Coleman: contro Seattle? Sì, ma Freeman non giocherà. Avremmo preferito un altro matchup, ma pazienza, questa settimana è titolare fisso, ragazzi.
Orleans Darkwa: rischioso, molto rischioso, perché New York potrebbe dover accantonare le corse, ma sapevate che Darkwa ha una media di 5,12 YPC? Se abbiamo dubbi per lo slot FLEX, facciamoci un pensierino. A meno che non disponiamo di…
Kenyan Drake: quando il matchup è così favorevole, possiamo anche dimenticare che è un Dolphins.
Deep dive
Rex Burkhead: ci fidiamo? Ricordiamo che parliamo di leghe da 16-20 squadre, quindi si tratta di scegliere fra lui e Ripkowski (ora che l’ho evocato è a rischio TD, ma, per carità, non sognatevi di metterlo titolare!).
Jamaal Williams: molto meglio di Ripkowski! Non aspettiamoci grandissime cose, però: nelle ultime due partite, i Ravens hanno murato le corse.
Sit
Alfred Morris: no, decisamente non ci siamo. Ci saranno altre occasioni, ma contro gli Eagles dobbiamo tenerlo in panchina. Assolutamente.
Joe Mixon: va bene, forse la difesa di Denver non è più quella di una volta. Eppure, togliendo gli ultimi due disastri, rimangono fortissimi contro le corse. Se abbiamo un’alternativa a Mixon, usiamola.
Pray
Leonard Fournette: Cleveland è sorprendentemente forte contro le corse, e Fournette è stato sorprendentemente disastroso ultimamente (dal punto di vista fantasy, naturalmente). Speriamo che questa sia l’occasione giusta per tornare come qualche settimana fa, perché tanto noi non lo metteremo mai in panchina.
Wide Receiver
Start
DeVante Parker: se non abbiamo dubbi su Landry titolare, forse li abbiamo su Parker. Ma non dovremmo averne. Cioè: non dovremmo averne troppi…
Nelson Agholor: questa settimana Jeffery sarà titolare in ogni team fantasy, e lo sappiamo tutti. Ma il matchup è così favorevole che potrebbe beneficiarne anche Agholor. Può essere un’idea per i delusi da Jordy Nelson, o quelli che non si fidano di Keenan Allen o Demaryius Thomas (giustamente).
Deep dive
Bruce Ellington: Will Fuller non giocherà e sarà una grande opportunità per Ellington. Il punto è: quanto siete disperati? Se siete appena scoppiati in lacrime, buttatevi su di lui.
Sit
Kelvin Benjamin: sarebbe stata un’ottima idea, peccato che non ci fidiamo di un QB rookie. Inoltre Benjamin si deve ancora ambientare nella nuova squadra. Ma questa è una scusa, non lo mettiamo solo per colpa del QB.
Jordy Nelson: lo so, lo so! Ma dobbiamo farlo. Davvero, non possiamo continuare così. Dobbiamo ingoiare il rospo e andare avanti. Deve andare in panchina.
Pray
Robert Woods: non c’è modo che si ripeta, non è possibile, non ci crede nessuno, non succederà. Scordiamocelo. È fuori discussione. Non esiste in nessun universo. Ma come facciamo a mettere in panchina uno che ha fatto 50 punti nelle ultime due partite?
Tight End
Start
Vernon Davis: indovinate? Non ci crederete mai: Jordan Reed è out!
Tyler Kroft: quando abbiamo un TE che fa quel paio di punticini in più, ce lo teniamo stretto. Kroft ci aveva abituato bene, ma poi la settimana scorsa ha chiuso con una sola ricezione per 4 yard. Stavolta è contro una difesa che ha concesso un TD ai TE in ciascuna delle ultime tre partite, anche se, per dovere di cronaca, bisogna dire che due di quei TE erano Gronkowski e Kelce…
Deep dive
Marcedes Lewis: non c’è un motivo particolare; è una scelta che deriva semplicemente dalla mancanza di TE e dal fatto che gioca contro Cleveland. Che, a pensarci bene, sono due ottimi motivi.
Sit
Benjamin Watson: l’unica possibilità che ha di fare punti viene da un TD, e Green Bay quest’anno non ha concesso neanche un TD ai TE avversari… Sapete cosa fare.
Charles Clay: i Chargers, invece, hanno concesso un solo TD a un solo TE in tutta la stagione: un tight end di nome Gronkowski. Aggiungiamo alla ricetta un QB rookie, e otteniamo la panchina.
Pray
Coby Fleener: naturalmente starà in panchina. La prendo più come una preghiera sul ruolo: speriamo che torni a produrre qualcosa, per avere una scelta in più e soprattutto per poter sfruttare il suo ottimo calendario finale di stagione.
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