Fantasy Football: i consigli per week 7

Il nostro eroe Deshaun Watson è in bye week, Rodgers è out e c’è un cambio di quarterback a San Francisco (ci sarebbe un cambio anche a Cleveland, ma…). Possiamo sfruttare tutto ciò a nostro vantaggio? Probabilmente no, comunque ci proviamo.

Alcune note:

gli “start” sono dei giocatori consigliati per leghe standard intorno alle 10-12 squadre (gli starter “sicuri” come Le’Veon Bell verranno, ovviamente, ignorati);

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“Deep dive” sono i consigli per le leghe più ampie, da 14-16 squadre in su;

“Sit” sono giocatori decisamente sconsigliati;

“Pray” sono scelte coraggiose che probabilmente non verranno ricompensate. Un po’ come tutte le altre

Quarterback

Start

Tyrod Taylor: quasi mi vergogno, visto che è la scelta più ovvia della giornata. Va bene, non dico nient’altro. Anzi, una sola cosa: guardate il suo calendario. Difficilmente troverete Taylor nella waiver wire, ma qualora ci fosse… non lasciatelo lì.

Marcus Mariota: contro Cleveland? Andiamo avanti!

Deep dive

Brett Hundley: Bortles ormai è da considerare “deep sleeper”, e ci sono tutti i margini per fidarsi di lui, questa settimana. Ma, se proprio devo rischiare, preferisco farlo con Hundley: sarà per simpatia, sarà per il tipo di gioco di Green Bay, sarà perché, a differenza di Bortles, non deve lanciare a dei Trudini. C.J. Beathard: ok, questo è un “ultra super deep dive”, un tuffo così profondo che siamo arrivati in Nuova Zelanda. Non andrebbe schierato, in realtà, ma quando ci capiterà un’altra occasione per farlo? Solo, non aspettiamoci che arrivi a doppia cifra…

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Sit

Andy Dalton: matchup tremendo! È vero, una volta ha lanciato 4 TD… certo, contro Cleveland. Perché rischiare, quando possiamo mettere chiunque altro? La settimana successiva sarà contro i Colts e potremo parlarne un po’ più seriamente.

Ben Roethlisberger: mi arrendo. Non possiamo aspettare tutto l’anno la sua resurrezione, solo perché ha pur sempre l’abilità e l’esperienza per battere una difesa moderatamente ostica come quella dei Bengals. Tutto vero, ma non mi sentirò in colpa se lo lascerò in panchina.

Pray

Jared Goff: la parte più difficile dei consigli fantasy è capire su quali giocatori ci potrebbero essere dei dubbi. Per esempio, non ci sarà mai nessun dubbio su Brady o Brees, saranno sempre titolari a vita, a prescindere dal matchup. Il valore di Matt Ryan questa settimana è palese. Al contrario, Winston (acciaccato) contro i Bills è ovviamente una scelta da evitare, quindi la maggior parte di noi non esiterà a preferirgli il proprio secondo QB.

E se il nostro secondo è Goff? È questo il caso in cui preghiamo.

Running Back

Start

Adrian Peterson: ovviamente!

Jay Ajayi: altro matchup estremamente positivo; il precedente incontro con i Jets, in week 3, è andato… be’, parecchio male (25 yard totali), ma oggi le cose sono cambiate e Ajayi riceve un volume di lavoro più che doppio. Non possiamo avere dubbi.

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Carlos Hyde: attenzione! Contrordine! Hyde è l’indiscusso leader del backfield di San Francisco e d’ora in poi sarà sempre titolare, salvo avversari particolarmente complicati. Ma non è questo il caso.

CJ Anderson: ok, ultimamente non stiamo amando follemente i Broncos, e meno che mai il nostro CJ. Ma oggi merita una possibilità, visto che i Chargers sono agli ultimi posti della NFL per punti concessi ai RB. Jamaal Charles e Devontae Booker, invece, sono opzioni troppo rischiose che il nostro animo rifugge.

Joe Mixon: la situazione RB dei Bengals si sta finalmente definendo in favore di Mixon, proprio quando arriva un matchup interessante contro una squadra vulnerabile alle corse. Non possiamo chiedere di meglio. Ok, possiamo, ma dobbiamo anche imparare ad accontentarci.

Deep dive

Marlon Mack: la classica giocata della disperazione. È di poco fa la notizia che Fournette non giocherà, privando così i Jaguars dell’unica arma offensiva decente. Jacksonville è fortissima contro il gioco aereo ma molto vulnerabile alle corse. Gore è raffigurato in alcune pitture rupestri. Insomma, Mack non è la giocata della vita, ma può essere un’idea.

Sit

Alex Collins / Javorius Allen: proprio quando sembrava che Allen potesse prendere il sopravvento, ecco che Collins riceve più portate. Fantastico. Approfittiamo della sfida impegnativa per vendicarci e lasciarli in panchina.

Orleans Darkwa: i Giants hanno trovato un RB? Chissà… non accadeva dai tempi della grande cometa del 1811. Comunque sia, Darkwa oggi è contro Seattle e sta in panchina.

Samaje Perine: ok, la settimana scorsa qualcuno di noi lo ha provato e si è divertito. Ma quei tempi finiscono oggi.

Pray

Jordan Howard: con le 36 portate dell’ultima partita abbiamo capito che Howard avrà un ruolo chiave nel cercare di togliere pressione al rookie Trubisky. A prescindere, chiunque riceva 36 palloni a partita non può stare in panchina. Però Carolina è molto forte contro le corse. Molto forte…

Wide Receiver

Start

Jarvis Landry: Parker non giocherà neanche oggi; ora, capisco che ricevere più di 1/3 dei target di Cutler non garantisca automaticamente grandi cose, quindi lo metterei in squadra con pochi dubbi ma limitando l’entusiasmo.

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Adam Thielen: discorso molto simile a quello di Landry, escludendo Cutler per fortuna: Diggs è ancora out e Thielen merita un posto semplicemente per questioni di volume di target.

Alshon Jeffery: lo so, sta facendo schifo. Ma ieri sera è arrivata la conferma che Josh Norman non giocherà. Si apre quindi un’autostrada per Jeffery, e speriamo solo che non la prenda contromano.

Cooper Kupp: Patrick Peterson giocherà? Non è ancora chiaro, ma se così fosse, non esiterei a schierare Kupp, mentre Peterson si occupa di Watkins rendendolo ancora una volta inutile.

Deep dive

Bennie Fowler: Emmanuel Sanders è out, ci sono quindi dei target da ridistribuire e Fowler potrebbe beneficiarne contro una difesa discutibile. Come al solito, non aspettiamoci 100 yard e 2 TD…

Sit

Sammy Watkins: vd. Cooper Kupp.

Martavis Bryant: vd. Roethlisberger.

Willie Snead: vd. buon senso.

Cleveland WR: vd. sanità mentale.

Pray

T.Y. Hilton: vediamo insieme l’andamento delle ultime 4 settimane:

week 3: 24,3

week 4: 3

week 5: 18,7

week 6: 1,9

Se possiamo perdonare i 3 punti contro Seattle, non ci scendono proprio quelli contro Tennesse di week 6. I Jaguars, oggi, sono dei duri, ma difficilmente potremmo permetterci di tenere TY in panchina. Speriamo bene…

Terrelle Pryor: la pazienza è praticamente finita. Contro gli Eagles è l’ultimissima chiamata per chi ha ancora un po’ di fede, o per chi vuole perdere apposta per avere la prima scelta al fantasy draft dell’anno prossimo.

Tight End

Start

Hunter Henry: solo per ricordarci che d’ora in poi è da considerare titolare fisso.

Kyle Rudolph: secondo ESPN, il 91,5% delle squadre fantasy lo ha a disposizione nel proprio roster, ma solo il 62% ha deciso di schierarlo titolare. Voglio sperare che il restante 29% non abbia ancora sistemato la formazione (o abbia Gronkowski o Hertz).

Austin Seferian-Jenkins: 14 ricezioni nelle ultime due partite, e 2 TD! I Dolphins concedono molto ai TE, quindi approfittiamone e togliamoci il fastidioso pensiero del TE.

Deep dive

George Kittle: perché mai, visto che non è una sfida particolarmente favorevole e c’è stato pure un cambio di quarterback? Perché Beathard e Kittle hanno giocato insieme per 4 anni al college, e Kittle ha ricevuto 10 TD da Beathard nelle ultime due stagioni. Aggiungiamo anche i 17 target delle ultime due settimane, giusto come piccolo bonus.

Sit

Jesse James: vd. Roethlisberger.

Martellus Bennett: con l’infortunio di Rodgers crolla definitivamente ogni speranza di vederlo produrre più di 5 punti a partita.

Jason Witten: incredibilmente, San Francisco è la prima difesa della NFL contro i TE. La logica ci dice quindi di tenerlo in panchina, e molto probabilmente dovremmo ascoltarla. Rimane qualche perplessità, visto il numero di target, ma ci passerà molto velocemente guardando i punti realizzati nelle ultime 3 partite.

Pray

Jordan Reed / Vernon Davis: l’incubo continua. Buona fortuna! Forse dovremmo liberarci dal vincolo morale di dover schierare Jordan Reed ogni volta che è in grado di alzare un sopracciglio.

Simone Secchi

Da sempre malato di fantasy, a scuola ha inventato il fantasy classroom e ha cominciato a prendere 2 alle interrogazioni per far perdere i compagni. Oggi si batte perché il fantasy football venga ammesso alle olimpiadi, e da anni lavora a un dossier per smascherare il complotto della NFL ai danni della sua squadra fantasy.

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