
[CFL] Week 2: I B.C. Lions stupiscono ancora
Seconda settimana della stagione 2016 della Canadian Football League, ecco il recap della partita clou della giornata, i risultati degli altri incontri e le classifiche.
B.C. LIONS vs HAMILTON TIGER-CATS 28-3
L’ultima volta che i B.C. Lions di Vancouver erano scesi in campo ad Hamilton è stato meno di un anno fa, nell’agosto del 2015. In quell’occasione subirono una pesante e umiliante sconfitta, uscendo dal Tim Horton Field battuti 55-22 dai poderosi Tiger-Cats. Per la squadra dell’Ontario fu solo una delle tante vittorie in una stagione vincente, contrassegnata dalla legittima ambizione di conquistare quella Grey Cup che nei due anni precedenti avevano mancato per un soffio. Vincitori della East Division sia nel 2013, che nel 2014, solo nel 2015 dovettero cedere il passo all’astro nascente di Ottawa, nell’ultima partita di play-off.
Per i B.C. Lions invece il 2015 trascorse nel segno della mediocrità, in una divisione ovest dominata dalle fortissime Calgary ed Edmonton, dove i Saskatchewan erano in crisi nera e Winnipeg e British Columbia (B.C.) lottavano testa a testa per rifilare ciascuna il penultimo posto in classifica all’altra.
La settimana scorsa, nella prima partita del 2016, i Tiger-Cats si imposero nettamente sugli Argonauts, che li ospitavano nel nuovo BMO Field di Toronto, in una partita senza storia. Anche i B.C. Lions avevano vinto contro gli Stampeders, ma con uno scarto di pochi punti, nel corso di una partita sofferta.
Con queste premesse sembrava altamente improbabile che i Lions si dimostrassero capaci di tenere testa ai Tiger sul loro campo. Molto più realistica appariva l’eventualità di una replica della batosta dell’agosto precedente.
Venerdì sera soffiava un vento fortissimo ad Hamilton. Due avanzate fruttuose portano prima i Ticats e poi i B.C. a distanza utile per un field goal. Ma il vento devia completamente la palla in entrambi i casi e le due avversarie rimediano soltanto un single point a testa: 1-1.
A metà del primo tempo avviene il primo colpo di scena. Jeremiah Masoli, il QB di Hamilton, sull’1-10 esegue un bel lancio lungo, che il WR Andy Fantuz afferra, ma la fortissima difesa di Vancouver non gli concede l’occasione di compiacersene. E’ tornato in campo Solomon Elimimian, uno dei più forti linebacker della storia del football canadese, dopo 10 mesi di sosta a causa della rottura del tendine di Achille. Insieme ad altri due si getta sul ricevitore, forzando un fumble recuperato dal veterano dei Lions Ryan Philips. Il turnover si conclude con il primo field goal della serata, messo a punto dal kicker Richie Leone, che dopo il primo errore forse sta cominciando ad interpretare il vento. I B.C. si portano in testa 4-1.

Prima dell’intervallo le due squadre riescono a mettere a segno soltanto un altro single a testa, più un safety in favore dei Lions. La prima metà dell’incontro si conclude quindi con uno striminzito punteggio di 7-2 e la partita è ancora tutta da giocare.
Quando le squadre tornano in campo, il vento è ancora fortissimo e, oltre ai field goal sbagliati, ha già costretto i due QB a innumerevoli incompleti. “Wally” Buono, l’head coach con 255 vittorie alle spalle, primato assoluto nella storia della CFL, insiste nella scelta di una linea di prudenza. Molte corse, pochi lanci, un’anomalia nel football canadese, quasi un’assurdità. Nei primi due quarti di gioco ha portato a ben pochi risultati.

Il primo drive del terzo tempo si conclude con un altro field goal dei Lions, che aumentano il vantaggio 10-2.
Un intercetto del DB 33-enne Ryan Philips, già autore del precedente recupero di fumble, restituisce loro la palla.
Il nuovo drive parte dalle 29 yard della metà campo di Hamilton. Jonathon Jennings per l’ennesima volta affida la palla al RB Jeremiah Johnson, infaticabile protagonista dei primi due quarti. Ma in questa occasione, dopo una corsa di 13 yard, il 29enne si infortuna ed è costretto ad uscire dal campo. Al suo posto entra il canadese Shaquille Murray-Lawrence, al suo secondo anno nella CFL.
Un passaggio, una corsa e molti falli commessi da Hamilton, portano i Lions in redzone. Qui, sull’1 e goal, Jennings deposita la palla nelle mani di Murray-Lawrence, che dopo una breve corsa laterale entra in endzone, segnando il primo touchdown della serata e il secondo della sua carriera da runningback professionista. Troppo basso e troppo leggero per la NFL, faccia da ragazzino incorniciata dai dreadlocks lunghi fino alle spalle, mentre esulta dalla panchina ci ricorda un po’ Eddie Lacy prima maniera, ma di taglia inferiore.
Il successivo touchdown dei B.C. Lions, un lancio afferrato direttamente in endzone dal WR Emmanuel Arcenaux, è il risultato di un’avanzata affidata ancora quasi tutta alle corse del 22enne Murray-Lawrence, con l’eccezione di 6 yard recuperate sempre su corsa dallo stesso Jennings.
Un altro field goal a 3 minuti dal termine, consoliderà definitivamente la vittoria per 28-3 dei B.C. Lions.

Molte cose sono cambiate dalla pesante sconfitta di 10 mesi fa. Certamente è tornato Elimimian; certamente durante l’assenza di Elimimian, Adam Bighill, chiamato a sostituirlo, si è dimostrato il miglior difensore della stagione 2015; certamente i due, l’uno di fianco all’altro, più una DL rinnovata, costituiscono un formidabile front seven.
Certamente a settembre dell’anno scorso, dopo l’infortunio del QB Travis Lulay e successivamente anche della sua riserva, debuttò contro Edmonton il terzo backup Jonathon Jennings, rivelatosi da lì in poi uno dei migliori esordienti della stagione, tanto da prendere il posto dell’ottimo Lulay, anche dopo la guarigione di quest’ultimo.
Certamente la novità fondamentale è il ritorno nel ruolo di head coach del lucano “Wally” Pasquale Buono. Ma chi è questo italo-canadese, considerato una delle menti più geniali del football giocato a nord del 43° parallelo?
Nacque a Potenza nel 1950 da genitori italiani; tre anni dopo si trasferì in Canada con la famiglia e qui, sin da ragazzino, dimostrò grande interesse per il football. Passione e talento portarono il figlio di emigrati lucani ad entrare nella Idaho State University (USA), per giocare come linebacker negli ISU Bengals. Finito il college fu ingaggiato dai Montreal Alouettes, nella CFL, dove giocò come punter e linebacker per 10 anni, contribuendo al conseguimento di 2 Grey Cup e 5 titoli di divisione.
Dopo il ritiro iniziò subito a lavorare come assistant head coach, dapprima per la franchigia di Montreal e poi per quella di Calgary. Nell’Alberta dopo un triennio fu nominato head coach. Ricoprì questo ruolo per gli Stampeders dal 1990 al 2002, portandoli a conquistare 3 Grey Cup e 8 titoli di divisione, per un totale di 153 vittorie, 79 sconfitte e 2 pareggi.
Nel 2003 passò ai B.C. Lions, con il duplice impegno di head coach e general manager. Qui in 9 anni condusse la squadra di Vancouver al conseguimento di 2 Grey Cup e 5 titoli di divisione, per un totale di 103 vittorie, 60 sconfitte e 1 pareggio.
Nel 2012 abbandonò l’incarico di head coach, per dedicarsi esclusivamente alla direzione generale. In tre anni ingaggiò e licenziò tre diversi head coach, nessuno dei quali era riuscito a raggiungere gli obiettivi richiesti. Deluso da questi risultati, Buono decise di tornare ad assumere lui stesso il ruolo di head coach per i suoi Lions. Con le prime 2 vittorie del 2016, il suo record si porta a 256 partite vinte, il migliore in tutta la storia ultracentenaria della CFL.

ALTRI RISULTATI
OTTAWA REDBLACKS vs MONTREAL ALOUETTES 28-13
Guidati da un eccellente Trevor Harris, i Redblacks impongono una Battuta di arresto agli Alouettes.
TORONTO ARGONAUTS vs SASKATCHEWAN ROUGHRIDERS 30-17
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Vittoria prevedibile per gli Stampeders, che costringono i Bombers alla seconda sconfitta consecutiva.
La classifica

Se non conosci o ricordi le differenze di regolamento tra CFL e NFL ecco un riepilogo:



